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Recupero dati digitali: falsi miti e report di Kroll Ontrack in Italia

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Kroll_Ontrack_hard_disk_recupero_dati_falsi_miti

Kroll Ontrack, azienda che offre servizi di recupero dati in formato digitale, ha di recente realizzato un report in cui presenta i principali falsi miti sul recupero dati. La ricerca condotta è relativa all'ambito business ma ricalca in gran parte ciò che accade anche in quello consumer.

Preoccupazioni legate ai costi, alla complessità dei sistemi, alla protezione dei dati, alle risorse limitate o a semplici incomprensioni impediscono ad aziende e singoli di ottenere un recupero dati efficace e di proteggere le proprie informazioni da eventuali perdite future.

Tutto ciò è confermato da una ricerca condotta da Kroll Ontrack Italia su IT manager, responsabili IT e uffici acquisti di circa 250 aziende italiane con oltre 500 dipendenti appartenenti a diversi settori (tra assicurazioni, telecomunicazioni, Pubblica Amministrazione, bancarie, manifatturiere e servizi) che ha evidenziato che quasi l’85% (84,49%) delle aziende intervistate ha dichiarato che i servizi di recupero dati non sono inclusi nell’attuale contratto di assistenza per la gestione dell’infrastruttura hardware IT. Molte aziende non reputano necessario includere servizi di recupero dati nel proprio piano di business (“La mia azienda non ha mai sperimentato una perdita di dati significativa, quindi non ha bisogno di un piano di recupero dati”) e credono che il proprio reparto IT sia in grado di gestire una perdita dei dati senza doversi rivolgere a un fornitore esperto di recupero dati.

“Se incorro in una perdita di dati, il mio reparto IT è capace di gestirla” oppure “Tutte le aziende di recupero di dati sanno come proteggere i miei dati”… questi sono solo alcuni dei falsi miti che riguardano dalle aziende nell’ambito del recupero dati.

“Kroll Ontrack vanta più di 25 anni di esperienza nel recupero dati ed è in grado di gestire ogni tipo di perdita da qualsiasi tipologia di dispositivo”,  commenta Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack in Italia. “Abbiamo affrontato ogni tipo di situazione e ascoltato ogni tipo di richiesta da parte degli utenti, e possiamo affermare che i falsi miti sul recupero dati possono essere smentiti con l’utilizzo della giusta tecnologia, del know-how tecnico e con un corretto approccio al servizio”.

Kroll_Ontrack_hard_disk_recupero_dati

Il preventivo più economico di recupero dati offre lo stesso risultato di altri preventivi: sia che si tratti di una perdita di dati in azienda oppure in famiglia, ogni cliente cerca di solito una soluzione economicamente conveniente. Troppo spesso le organizzazioni si lasciano influenzare dal fascino di preventivi a basso costo e dall’opzione più economica, a prescindere dalla situazione che devono affrontare, scoprendo poi che il fornitore del servizio applica costi nascosti, richiede un pagamento per operazioni non riuscite o non è in grado di affrontare il problema. É bene scegliere un provider che fornisca la lista di tutti i file recuperabili, con il relativo stato di integrità, prima di prendere una decisione sull’acquisto del recupero e che offra un preventivo scritto con il prezzo calcolato sulla base di alcuni parametri condivisi con il cliente. Non si dovrebbero mai sostenere dei costi aggiuntivi. Infine, bisognerebbe assicurarsi di poter contare su un supporto post-recupero per far si che l’operazione di copia dei dati recuperati nell’ambiente aziendale si svolga senza intoppi.

La mia azienda non ha mai sperimentato una perdita di dati significativa, quindi non ha bisogno di un piano di recupero dati: le apparenze ingannano. Se la vostra azienda non ha mai vissuto una perdita di dati, si potrebbe erroneamente pensare che non è necessario adottare proattivamente un piano di recupero dati. Implementare un piano per la perdita dei dati e disporre di un sistema di backup aggiornato e regolarmente verificato è importante come quando, ad esempio, si acquista un’assicurazione. Se si incorre in una perdita dei dati, è fondamentale guardare oltre il semplice aspetto del sito web del presunto fornitore di data recovery, rivolgendosi invece a un provider serio e professionale di recupero dati in grado di rispondere a domande specifiche sulla piattaforma storage, sui database, sul sistema di posta elettronica o sull’ambiente virtuale. Assicurarsi che il fornitore abbia elevate competenze tecniche e presenza in più Paesi, in modo tale da poter supportare eventuali filiali dell’azienda all’estero. Inoltre, è importante che il provider scelto investa nello sviluppo di software e di strumenti proprietari per il recupero dati, e che abbia servizi personalizzati o specializzati per supportare le tecnologie più recenti e quindi indirizzare con successo le sfide che presenta il recupero dei dati.

Se incorro in una perdita di dati, il mio reparto IT è capace di gestirla: poche organizzazioni sono pronte al peggio. Quando si verifica una perdita di dati, tutti pensano di rivolgersi al reparto IT. Tuttavia, non tutte le organizzazioni dispongono di personale o di competenze tali da affrontare la situazione. Inoltre, non tutte le aziende dispongono di un piano di recupero dati. Pensare a una terza parte può essere il passo più logico da fare, ma non tutti i fornitori di recupero dati offrono una chiara indicazione di ciò che può essere recuperato e non sempre è possibile conoscere con tempestività lo stato del recupero. E’ importante assicurarsi che il provider di recupero dati sia in grado, passo dopo passo, di tenervi al corrente del processo e su ciò che può essere effettivamente recuperato. Inoltre, è molto importante affidarsi a un fornitore di recupero dati che sia capace di effettuare recuperi in emergenza (ossia in qualunque momento, 24/7), da remoto e da sistemi che sono proprietari o unici per il proprio ambiente.

Il recupero dei dati non è possibile in alcune situazioni e per alcune tecnologie: è sbagliato dire che i dati possono essere recuperati solo da hard disk guasti, quando in realtà il recupero è possibile anche quando si verificano errori logici su database, su sistemi virtuali complessi e su dati crittografati. L’operazione di recupero deve sempre essere svolta da un fornitore attendibile, con provata esperienza in situazioni diverse e con diverse tecnologie. Poiché in generale si ha solo una possibilità di recuperare i dati persi, è fondamentale scegliere un provider che gestisca ogni caso con lo stesso livello di impegno e attenzione e che possa aiutare a stabilire le priorità da adottare nella strategia di recupero, secondo le esigenze del cliente.

Tutte le aziende di recupero di dati sanno come proteggere i miei dati: la sicurezza dei dati è una delle principali preoccupazioni nel processo di recupero. Mentre alcune organizzazioni ritengono che tutti i fornitori di recupero dati offrano gli stessi affidabili servizi, altri sono diffidenti nel spedire un disco danneggiato o corrotto per un recupero dati. Non tutti i provider di recupero dati aderiscono agli stessi protocolli di sicurezza, così la trasparenza durante il processo di recupero è un fattore chiave per essere sicuri che i dati siano salvaguardati. Assicuratevi che il fornitore prescelto sia inoltre provvisto di una camera bianca ISO-5/Classe 100 e che sia in grado di recuperare i dati crittografati e restituirli in forma criptata.


FONTE: Kroll Ontrack PR team in Text 100 Italy

Commenti (1)add comment
0
SI, sono i migliori: ...
i signori di Ontrack dcono di essere i migliori.. e forse è vero...
ma chiedermi 10.000 euro per recuperare da un sistema raid u file da 5Mb mi sembra un furto...
sparano prezzi astronomici che solo le aziende enterprise possono permettersi fino a 3/4 o 5.000 euro ci sarei arrivato, ma 10.000 euro...????
ho pagato delle persone che rimettessero la contabilità persa partendo dal cartaceo e ho ottenuto lo stesso risultato con 4.000 euro.
forse dovrebbero rivedere la loro politica di prezzi...
1

giugno 04, 2012

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