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Mercoledì 08 Aprile 2009 14:12
Sui PC netbook Windows XP stravince contro Linux. Gli utenti dei piccoli computer portatili preferiscono Windows in quanto assicura loro maggior compatibilità e facilità d'uso. Non si tratta di semplici ipotesi provocatorie ma di dati provenienti da molteplici fonti...
Un interessante articolo di Brandon LeBlanc di WindowsTeamBlog mette in risalto la situazione dei netbook, richiamando all'attenzione su un aspetto di questi piccoli ed economici notebook: il sistema operativo preinstallato al loro interno.
Da un anno a questa parte sono emersi sul mercato i primi PC netbook con Windows preinstallato. Agli albori della loro introduzione, i netbook erano dispositivi portatili progettati quasi unicamente per offrire il web "in movimento", identificati essenzialmente da due fattori: dimensioni contenute e basso costo. Con il passare del tempo questa categoria è diventata a tutti gli effetti una vera e propria tipologia di notebook, in grado di offrire funzionalità simili a quelle garantite dai più costosi fratelli maggiori.
I primi netbook offrivano solitamente un piccolo LCD da 7 pollici, una minuscola tastiera, una CPU lenta, 512MB di RAM (o meno) e memoria di massa relegata ad un SSD capiente solamente qualche GB. Attualmente, invece, i netbook offrono display grandi 10 pollici, tastiere di dimensione standard, 1GB di RAM e 160GB di memoria di massa. Insomma, se inizialmente si era un po' limitati dalle scarse performance, ad oggi la situazione è radicalmente mutata ed un netbook può essere considerato un piccolo ma funzionale notebook.
La nascita dei netbook ha causato un ulteriore inevitabile "scontro" tra Windows e il mondo Linux: spesso, infatti, i modesti requisiti hardware richiesti dalle distribuzioni Linux consentivano un'ottima compatibilità con i netbook. Ben diversa invece è la situazione per Windows: Vista può essere installato sui netbook, ma causa certamente un degrado di performance a dir poco esasperante. Per questo Microsoft si è appellata ad XP, offrendo proprio il predecessore di Vista in accoppiata con molti netbook. E forse è proprio grazie proprio a questa decisione che Microsoft continua a supportare Windows XP.

Secondo molti ricercatori ed analisti i netbook user desiderano un dispositivo che funzioni alla pari di un notebook e per questo scelgono Windows come sistema operativo, credendo che Linux imponga delle limitazioni, soprattutto guardando al netbook come ad un notebook miniaturizzato.
Ed infatti la crescita di Windows sui PC netbook è stata notevole negli ultimi tempi. L'integrazione del sistema operativo Microsoft su questi PC è cresciuta da meno del 10% al 96% dallo scorso anno ad oggi, secondo gli studi condotti dall'ente NPD Retail Tracking Service.
Addirittura non solo la stragrande maggioranza acquista notebook con Windows, ma chi prova Linux spesso restituisce il prodotto al venditore dopo pochi giorni. Sia MSI (famoso produttore di notebook) che Canonical (venditore che supporta le distribuzioni commerciali di Ubuntu Linux) hanno affermato che Linux viene "rifiutato" fino a quattro volte in più rispetto a Windows.
Sono positive anche le aspettative nei confronti di Windows 7: indipendentemente dal livello di evoluzione dei PC netbook, qualunque edizione di Seven funzionerà egregiamente su di essi. Sono infatti moltissimi i feedback positivi relativi all'utilizzo del prossimo sistema operativo Microsoft sugli ultraportatili.
Resta solo da vedere cosa accadrà quando anche Apple entrerà nel mercato netbook: la data è fissata per giugno 2009, in concomitanza, tra l'altro, con il rilascio della nuova versione di iPhone.

