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HTPC High-End con l'Antec Fusion Remote Max
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Scritto da Administrator   
Venerdì 05 Febbraio 2010 08:16
Indice
HTPC High-End con l'Antec Fusion Remote Max
1) Introduzione
2) Confezione e contenuto
3) Il case dall'esterno - Parte 1
4) Il case dall'esterno - Parte 2
5) Il case dall'interno - Parte 1
6) Il case dall'interno - Parte 2
7) Caratteristiche tecniche e principali funzionalità
8) Cenni di installazione/configurazione e prova sul campo
9) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Antec Veris Fusion Remote Max

Progettato per chi vuole il massimo in termini di ventilazione, comfort, eleganza e funzionalità, l'Antec Fusion Remote Max è uno chassis che si pone come soluzione definitiva per l'HTPC. LCD integrato, telecomando remote-control e software media center completano la dotazione.


Attualmente il mercato dell'hardware sta subendo una flessione, non tanto dal punto di vista dell'acquirente quanto quello che coinvolge direttamente la sezione Marketing aziendale. Più che di flessione, a dire il vero, sarebbe più corretto parlare di stasi temporanea, dovuta a diversi fattori.

Primo fra tutti, l'attuale mancanza di nuove soluzioni (es. CPU) trainanti altre (motherboard, dissipatori,...). In secondo luogo, le Aziende stanno concentrando i loro sforzi, sia umani che economici, nell'affrontare le fiere internazionali di elettronica e nuove tecnologie, che si susseguono a ritmi incalzanti a partire da gennaio scorso (CES, CeBIT,...). Non dimentichiamo infine gli strascichi della crisi economica, nonchè il mancato rinnovo dei contratti di alcuni dipendenti (vedi DFI) che lasciano libere posizioni, spesso di spicco, che normalmente si occupano di gestire i contatti con i Media. Fino a quando tali posizioni non vengono colmate, dunque, la gestione di tale aspetto risulta spesso ostica.

In realtà è stato il fattore "fiere internazionali" che ha spinto più di un'Azienda a consigliarmi di attendere ancora un po' prima di recensire nuovi loro prodotti. A loro dire, infatti, tali fiere rappresentano occasioni imperdibili per presentare i loro nuovissimi prodotti. Convenienza loro, dunque, farmi recensire prodotti nuovi e che necessitano di maggior "advertisement".

In questa attesa, vi propongo la recensione di un prodotto che non soffre i segni della vecchiaia tecnologica, in quanto estremamente versatile nei confronti dell'hardware sia a livello di loro anzianità che tipologia dal punto di vista delle performance offerte.

La versatilità è proprio la peculiarità che forse caratterizza al meglio il nuovo HTCP firmato Antec, il Fusion Remote Max. Davvero particolare la storia e le vicende che hanno interessato il sample che mi è giunto da Antec... Insomma, un prodotto la cui recensione non era stata inizialmente da me preventivata. Un passo falso rivelatosi invece molto vantaggioso dal mio punto di vista e da quello di Antec. Un grazie speciale, dunque, all'artefice di tutto ciò (a buon intenditor...).

 

Ormai Antec è un'azienda conosciutissima sia sul panorama internazionale che dagli utenti di InformaticaEasy.net (in quest'ultimo caso, grazie alle svariate recensioni da me realizzate e all'ottima collaborazione tra il mio sito e l'Azienda).

Stavolta, più il "fato" che io, ha deciso di offrirvi una recensione su uno chassis diverso di soliti iperventilati e pieni di LED: l'Antec Fusion Remote Max, infatti, è un elegantissimo e pregiato case adatto per la realizzazione di sistemi HTCP silenziosi ma al contempo molto prestanti.

Antec Veris Fusion Remote Max

Un grazie, come di consueto, ad Antec nella gentile persona di Mrs. Korinna Dieck.


Il prodotto Fusion Remote Max appartiene alla famiglia Veris, che racchiude chassis ed accessori per assicurare un'esperienza di intrattenimento multimediale a tutto tondo. Tutto ciò è anche riportato sulla confezione, su cui è immortalato il case ed il suo comodo telecomando per la gestione da remoto.

Antec Veris Fusion Remote Max

Imballaggio sempre perfetto, quello di Antec: il case è racchiuso in una busta in plastica e serrato nello scatolo in cartone tramite due spessi pannelli laterali in schiuma "polistirolica".

Antec Veris Fusion Remote Max

La conformazione di questi ultimi permette una più agevole estrazione del prodotto dallo scatolo, potendo contare su solidi appigli laterali.

Antec Veris Fusion Remote Max

Oltre al case, nella confezione troviamo un manuale d'uso cartaceo in lingua inglese (online è reperibile la versione elettronica multilingua in PDF) e, in due diversi scatolini in cartone riposti all'interno del case nella zona alimentatore, abbiamo a disposizione un adattatore in plastica per ventola aggiuntiva da posizionare in prossimità della scheda video (con relative istruzioni di installazione), dei moduli in plastica estensiometrici per incrementare la ventilazione forzata interna, viti varie per il serraggio di unità ottica, hard disk, motherboard e scheda video, due fettucce in plastica per raccogliere e legare i cavi, un adattatore ATX 24 pin particolare (di cui parleremo in seguito), il telecomando per la gestione da remoto corredato da due pile AAA.

Antec Veris Fusion Remote Max


Partiamo subito con un'analisi dell'aspetto esterno del case. Sono molteplici le prospettive dalle quali l'Antec Fusion Remote Max merita di essere osservato e commentato. Iniziamo con un'immagine d'insieme, che ci fa dedurre la "destinazione d'uso" del prodotto: HTCP.

HTCP sta a significare Home Theatre PC. Insomma, il classico computer da salotto al centro della multimedialità, collegato al nostro televisore da infiniti pollici (ad avercene uno...) e impianto audio "multisatellitare". Una piattaforma multiuso per vedere film in HD, guardare la TV, giocare seduti sul divano oppure consultare il web.

Il case Antec è offerto esclusivamente in colorazione nera; le sue dimensioni sono paragonabili a quelle di uno chassis mid tower ed offre un pannello anteriore tutto da scoprire.

Antec Veris Fusion Remote Max

Il case va dunque posizionato in orizzontale, similmente ad un videoregistratore. E, così come quest'ultimo, è possibile interagire con esso grazie ad un apposito telecomando per il controllo da remoto (ovvero, da divano).

Già dall'immagine seguente possiamo notare parte del sistema di ventilazione del case; osservando quest'ultimo dal lato sinistro, infatti, scorgiamo la presa d'aria per la ventola dell'alimentatore ed una feritoia superiore, entrambe progettate per acquisire aria fresca all'interno dello chassis.

Antec Veris Fusion Remote Max

Sul lato destro, presa d'aria simmetrica a quella dell'alimentatore. In questo caso la ventola lavora in espulsione, così come la seconda piazzata sul retro del case.

Antec Veris Fusion Remote Max

Grande cura nei dettagli per l'Antec Fusion Remote Max. Non tanto nel complesso quanto, in particolare, per la parte anteriore. D'altronde la più visibile una volta terminata l'installazione del nostro HTPC.

Il davanti di questo case, infatti, è costituito da un monoblocco in alluminio nero da circa 8 millimetri di spessore, ancorato e intervallato allo chassis metallico tramite una superficie intermedia forellata perimetralmente, che conferisce ulteriore stile al prodotto.

Antec Veris Fusion Remote Max

Osservando il case frontalmente possiamo notare la piastra in alluminio dalla quale sporge una manopola del cui utilizzo discuteremo a breve e, sulla destra, due interessanti "rettangoli" (anche su questi ultimi affronterò nella prossima pagina una trattazione più dettagliata).

Antec Veris Fusion Remote Max

Non tutta la parte anteriore è, in realtà, in alluminio. Un sottile bordo orizzontale satinato e forellato, infatti, divide il tutto in due parti; quella inferiore, lucida e in plastica, è apribile e raccoglie le connessioni di I/O nonchè, sulla sinistra, il pulsante di Reset (che normalmente resta tranquillamente celato e al riparo da fortuite pressioni indesiderate).

Antec Veris Fusion Remote Max

Sul lato destro, invece, sono presenti due porte USB 2.0, Firewire, eSATA, ingresso microfono ed uscita cuffie).

Antec Veris Fusion Remote Max

Probabilmente già a partire da due immagini al di sopra di queste righe avrete notato la presenza di due feritoie strette e lunghe di cui una al di sotto del pulsante di reset. Si tratta di due utilissimi e funzionali filtri antipolvere, necessari in quanto il case aspira aria fresca dal basso e tramite ventola dell'alimentatore per poi espellerla mediante le due ventole situate sulla destra (lateralmente) e sul posteriore.

Antec Veris Fusion Remote Max


La manopola presente sul case, al di sotto della serigrafia Antec sulla superficie in alluminio, è satinata a cerchi concentrici e dotata di un elegante bordo cromato. Il suo utilizzo è essenzialmente quello di controllo del volume.

Antec Veris Fusion Remote Max

Sul lato destro, invece, abbiamo a disposizione un display LCD integrato con ricevitore IR del telecomando e, al di sotto di esso, uno sportellino con relativo pulsante dietro al quale far corrispondere un lettore ottico da 5,25 pollici. Lo sportellino, anch'esso in alluminio, permetterà di non "guastare" l'estetica evitando di far sporgere la superficie anteriore del lettore ottico frontalmente.

Antec Veris Fusion Remote Max

Al di sotto del pulsante di espulsione dei dischi ottici (CD, DVD, BD e quant'altro, a seconda del tipo di drive che andremo ad installare), troviamo il pulsante di accensione, da utilizzare come alternativa al telecomando per il power-on a distanza.

Antec Veris Fusion Remote Max

Così come già accennato prima, la paratia superiore include abbondanti feritoie per l'ingresso di aria fresca, la cui inclinazione delle alette è stata appositamente progettata per garantire una direzione di flusso ottimale.

Antec Veris Fusion Remote Max

Eccoci ad esaminare la parte posteriore: classica, nei canoni di Antec, se ipotizziamo il case messo "in piedi". A partire da sinistra verso destra troviamo: una ventola preinstallata (anch'essa lavora nativamente in espulsione così come quella alla sua sinistra sulla paratia laterale). Al di sotto di tale ventola sono disponibili le feritoie per le uscite I/O posteriori della motherboard. Spostandoci più a destra possiamo notare 7 staffette PCI con griglia superiore per ottimizzare la ventilazione della/e VGA e, infine, il vano che ospita l'alimentatore.

Antec Veris Fusion Remote Max

Come da tradizione Antec, è presente sul lato posteriore una pulsantiera che permette di scegliere le velocità delle due ventole, potendo contare su tre profili (Low, Medium ed High) ed agendo in maniera indipendente per ciascuna delle due fan.

Antec Veris Fusion Remote Max

Capovolgiamo infine il case per un'analisi "a testa in giù". Risulta ora più chiaro capire i due filtri antipolvere a quali fori si riferissero (questi ultimi individuano le aree interne atte ad ospitare gli hard disk). Sul fondo del telaio, direttamente sotto lo scomparto HDD e dell’alimentatore, infatti, sono presenti alcune prese d’aria. L’aria fredda di raffreddamento defluisce intorno ai dischi rigidi, è successivamente convogliata nello scomparto della scheda madre ed espulsa per mezzo delle due ventole TriCool da 120 e 140 mm. Globalmente la parte inferiore del case risulta piutosto curata...

Antec Veris Fusion Remote Max

... ad eccezione dei due piedini d'appoggio posteriori in plastica gommosa anzichè eleganti così come quelli anteriori. Scelta sicuramente motivata dalla maggior stabilità che conferiscono al prodotto, poichè producono un notevole attrito con la superficie d'appoggio. In fondo, una volta installato, del case vedremo soltanto i due piedini anteriori.

Antec Veris Fusion Remote Max


Per accedere all'interno del case è sufficiente svitare una vite (di tipo tool-less) che ancora la paratia superiore al lato posteriore. Forse superfluo ricordare che il case è progettato per essere installato in orizzontale, dunque il modo in cui collochiamo il prodotto coincide con la sua posizione durante le operazioni di assemblaggio e di installazione della componentistica hardware scelta.

Installare il case in orizzontale significa annullare il rischio che il il dissipatore della CPU gravi eccessivamente sul PCB della scheda madre appesantendolo. Idem per le schede video, che non resteranno "a penzoloni".

Come potete osservare dalla foto seguente, il case è sufficientemente ampio da poter ospitare una scheda madre ATX senza grossi problemi. Ovviamente non avremo moltissimo spazio a disposizione oltre il perimetro della motherboard, e questo implica una scelta oculata nella disposizione dei cavi, nella scelta della scheda video e del sistema di dissipazione della CPU.

Antec Veris Fusion Remote Max

Eccole, le due ventole che prima si intravedevano dall'esterno: entrambe lavorano in espulsione, e ciò significa che l'aria potrà entrare unicamente dalle feritoie in basso, dagli slot PCI della VGA e dall'alimentatore, nonchè dalla griglietta sulla paratia superiore. Personalmente avrei predisposto il sistema di ventilazione in maniera leggermente diversa, in modo cioè che una delle generose ventole soffiasse aria all'interno. Ciò è particolarmente utile soprattutto nel caso di dissipatori a lamelle parallele al piano della scheda madre.

Più nello specifico, nello scomparto riservato alla scheda madre, sul fianco del telaio, è installata una ventola TriCool da 140 mm e una ventola TriCool da 120 mm è installata nella parte posteriore del telaio, vicina alla CPU, per il raffreddamento di quest’ultima.

Tra la ventola posteriore da 120 mm e le prese d’aria posteriori è ubicato un deflettore dell’aria. È una parte importante del sistema di ventilazione di questo telaio, ed è possibile regolarla aggiungendo o eliminando sezioni, adeguandolo al meglio alla posizione della CPU sulla scheda madre. Esso forzerà l’aria esterna fredda che entra dalle prese posteriori verso le schede grafiche e la CPU, potenziandone il raffreddamento.

Fusione Remote Max è dotato inoltre di una staffa da 120 mm con supporto a schede PCI "full length" integrato.  Su tale supporto, che si colloca sullo scomparto per HDD frontale, è possibile installare una ventola opzionale da 120mm per un raffreddamento aggiuntivo delle schede grafiche.

Antec Veris Fusion Remote Max

Passiamo ora ad analizzare una seconda prospettiva dell'interno del case: il blocco anteriore e laterale sinistro (o destro, se si osserva l'immagine che segue). In questa zona "ad L" sono ospitate le periferiche da 3,5 e 5,25 pollici nonchè l'alimentatore. Più nello specifico, aprendo il pannello superiore è possibile vedere che il telaio è suddiviso in tre scomparti separati: lo scomparto dell’alimentatore, lo scomparto della scheda madre e lo scomparto HDD. Questa struttura a tre scomparti isola il calore e la rumorosità di ogni sezione, assicurando così un funzionamento molto più silenzioso e un raffreddamento più efficiente rispetto al telaio desktop tradizionale.

L'immagine seguente permette di osservare come la presenza di tre fori sulla paratia che separa la zona bassa (alimentatore con due HDD) dal resto del case faciliti notevolmente l'ordine all'interno del case poichè permette di organizzare al meglio i cavi, per migliorare ulteriormente la circolazione d'aria all'interno ed evitare ristagni di calore.

Antec Veris Fusion Remote Max

Proprio quest'ultima sezione (quella laterale) ospita l'alimentatore e due hard disk.

Antec Veris Fusion Remote Max

Il Power Supply viene adagiato e assicurato al case grazie a gommini in inferiori ed uno strato di robusto neoprene laterale: azzerate, in questo modo, eventuali vibrazioni derivanti dal funzionamento dell'unità.

Antec Veris Fusion Remote Max

Nello scomparto riservato all'alimentatore vi è spazio sufficiente per due unità disco rigido:

Antec Veris Fusion Remote Max


Meritano menzione i due cestelli anteriori, adiacenti lateralmente alla motherboard.

Antec Veris Fusion Remote Max

Lo scomparto anteriore può contenere altre due unità disco rigido. Ciascuno scomparto è dotato di una staffa per disco rigido con gommini in morbido silicone.

Antec Veris Fusion Remote Max

Per procedere con l'installazione degli hard disk sul lato frontale è necessario rimuovere la mascherina metallica superiore svitando quattro viti perimetrali. A questo punto si può montare il disco rigido sulla staffa guida, utilizzando i gommini in silicone superiori con le viti fornite. E' infine opportuno verificare di avere installato l’unità per disco rigido con il cavo rivolto verso la freccia presente sulla staffa.

Antec Veris Fusion Remote Max

Il telaio è dotato di una guida di fissaggio per unità a disco esterna da 5,25 pollici direttamente sotto il display LCD. Sebbene tale box offra un doppio scompartimento, è possibile installare solamente un'unità esterna, poichè nel caso dell'alloggiamento superiore ci sarà l'LCD a fare da "tappo". Una semplice modifica, manualità e passione per il modding ci permetteranno, ad esempio, di collocare in questa zona una vaschetta di un impianto a liquido...

Antec Veris Fusion Remote Max

Il box a sgancio rapido è estraibile in pochi istanti, grazie all'installazione senza viti che fa uso di una guida a slitta e di due gommini superiori che ne potenziano l'aderenza e la stabilità a case chiuso.

Antec Veris Fusion Remote Max

Sotto il telaio a sgancio rapido da 5,25” si trova un comparto per la gestione della cavetteria. Sotto tale box, per la cui rimozione non è neppure necessario un cacciavite, è possibile nascondere o indirizzare i cavi in eccesso all’interno di questo comparto.

Antec Veris Fusion Remote Max


Prima di addentrarci nella prova sul campo nonchè nell'analisi delle principali fasi di installazione del case, soffermandoci su quelle più singolari che differiscono dalle normali procedure "canoniche", è bene riassumere di seguito tutte le principali caratteristiche dell'Antec Fusion Remote Max:

  • Telecomando con 56 pulsanti e software iMEDIAN HD di iMON per la gestione di media;
  • Cornice anteriore in alluminio con display LCD e regolatore del volume;
  • Struttura a tre camere che separa l'alimentatore, i dischi fissi e la scheda madre;
  • Staffe per unità di disco fisso con guarnizioni di silicone per ridurre il rumore causato dalle vibrazioni;
  • Staffe per unità di disco fisso con incastellature di supporto per 5 unità:
    ♦ 1 unità esterna di 5,25 pollici;
    ♦ 4 unità interne di 3,5 pollici;
    ♦ 7 fessure di espansione;
  • Impianto di raffreddamento:
    ♦ 1 ventola (standard) TriCool di 140 mm sul lato;
    ♦ 1 ventola (standard) TriCool di 120 mm sulla parte posteriore;
    ♦ 1 ventola (opzionale) di 120 mm montata sulla parte anteriore per raffreddare le schede grafiche;
  • L'altezza 4U desktop si adatta a qualsiasi ambiente;
  • Filtri d'aria incorporati lavabili;
  • Guida d'aria che indirizza l'aria fresca sul dissipatore della CPU;
  • Compatibilità con schede madri Mini ITX, micro ATX, Standard ATX;
  • Porte di ingresso/uscita USB 2.0, FireWire, eSATA e audio sulla parte frontale;
  • Costruzione in acciaio laminato a freddo da 0,8 mm per una eccezionale durabilità;
  • Dimensioni: 17.8 cm (altezza) x 44.6 cm (larghezza) x 45.3 cm (profondità);
  • Peso netto: 9,1 kg ; peso lordo: 10,9 kg.

 

Panoramica sulle caratteristiche tecniche delle ventole:

120mm FAN (rear)

Antec Veris Fusion Remote Max

140mm FAN (side)

Antec Veris Fusion Remote Max


Fusion Remote è dotato di un display LCD (Liquid Crystal Display, display a cristalli liquidi). Dispone di un ricevitore a raggi infrarossi compatibile MCE incorporato e di un controllo del volume, che funziona con il computer del centro multimediale. Il telaio è dotato inoltre di un telecomando che lavora con MCE e di un iMEDIAN HD software.

Ricco di pulsanti e di funzionalità, il telecomando a 56 pulsanti ci permette (grazie anche al CD dei driver/software fornito in dotazione, che include il software iMEDIAN HD di iMON per la gestione di media e riproduzione) di godere di tutte le funzionalità di Windows Media Center e di accedere alle varie funzioni video/musicali in maniera semplice e veloce.

Centralmente vi è anche un comodissimo jog control, per muovere il cursore del mouse, circondato dai vari tasti funzione che si riveleranno comodissimi nell'utilizzo giornaliero dell'HTC.

Lo schema di seguito riportato, relativo all'assegnazione delle funzionalità a ciascun tasto, permette di comprendere meglio quante azioni possiamo eseguire da remoto: non solo gestione della riproduzione dei file multimediali ma anche gestione e click del mouse, invio, esc, apertura del vassoio CD, lancio di applicazioni, alt-tab, accensione e spegnimento del PC, chiusura di un'applicazione,... In più, sono disponibili 12 tasti dedicati liberamente programmabili e configurabili dall'utente:

Antec Veris Fusion Remote Max

Cenni di installazione

La presenza di un LCD, di un controllo remoto e di altre funzionalità dedicate implica indubbiamente l'adozione di qualche accortezza in più in fase di installazione del prodotto. Di seguito, riporto gli aspetti che vanno al meglio chiariti per far sì che il case funzioni e si sincronizzi al meglio con il nostro hardware.

Innanzitutto, è necessario collegare l’interruttore di alimentazione (contrassegnato da POWER SW) dal display a cristalli liquidi direttamente al connettore PWR sulla scheda madre. L’interruttore di alimentazione sull’I/O anteriore del case è collegato al modulo del display a cristalli liquidi per impostazione predefinita. Ciò consentirà di accendere e spegnere il sistema con il telecomando. Se si sceglie di collegare l’interruttore dell’alimentazione dall’I/O anteriore direttamente alla scheda madre, invece di usare il display a cristalli liquidi, non sarà possibile gestire l’alimentazione mediante telecomando.

A questo punto, è necessario far entrare in gioco l'adattatore a 24pin fornito in dotazione con il Fusion Remote Max. Tale cavo si va ad interporre tra il normale connettore di alimentazione della motherboard ed il relativo cavo proveniente dall'alimentatore. Una volta installata questa "prolunga", noteremo che essa include un cavo di alimentazione a 3 pin aggiuntivo: sarà quest'ultimo da collegare direttamente al display LCD dell'Antec per poterlo alimentare.

Realizzato anche tale collegamento fisico, è necessario crearne un ultimo, più di tipo "logico": la connessione dati tra motherboard e display LCD del case. A questo scopo, in uscita dal display sono disponibili un adattatore USB interno a 4 pin ed un connettore USB standard esterno. Per collegare il display, si può collegare direttamente il connettore esterno a una porta USB standard, OPPURE verificare la piedinatura USB della scheda madre ed inserire l’adattatore interno nel collegamento interno della scheda madre.

Terminata la fase di installazione, possiamo accendere il computer, quindi inserire il CD con il driver in dotazione nell’unità ottica e installare il software fornito a corredo. Il tutto avviene in pochi istanti: basta infatti selezionare l'installazione completa ed il setup wizard farà il resto.

Al successivo riavvio del sistema, che ci verrà richiesto dalla routine di installazione, il software iMON ci chiederà di selezionare il telecomando con cui realizzare il linking: scegliamo pure il primo, l'RM200, fornito con il Fusion Max Remote.

Antec Veris Fusion Remote Max

Fatto ciò, l'ultimo passo prevede l'assegnazione del tasto centrale "Go" del telecomando al software preferito da avviare da remoto. Personalmente ho lasciato la selezione predefinita, ovvero l'avvio del software iMEDIAN HD.

Antec Veris Fusion Remote Max

Il case è ora collegato e funzionante. Tale situazione viene segnalata anche dal display, che inizia a prendere vita.

Antec Veris Fusion Remote Max

A questo punto non vi resta che visionare (rigorosamente in HD!) il video che ho riportato di seguito, nel quale vedrete il display, il telecomando ed il programma "media center" iMEDIAN HD in azione. Buona visione!


Sufficientemente spaziosa per contenere due schede grafiche, la "custodia per HTPC" Fusion Remote Max di Antec consente di creare il massimo home theater su PC, ideale per godere i media digitali ma anche per giocare gli ultimi giochi. Questo chassis è caratterizzato da una cornice anteriore in alluminio con un display LCD, un ricevitore incorporato di segnali a raggi infrarossi e un telecomando con cui usare il software iMEDIAN HD in dotazione. E se ciò non bastasse, le silenziose ventole da 120 e 140 mm, nonchè la progettazione antirumore, producono un funzionamento silenzioso come un sussurro.

Di grande effetto la cornice anteriore in piastra di alluminio con display Liquid Crystal Display (LCD), ricevitore di degnali a raggi infrarossi incorporato e regolatore del volume con applicazioni centro mediale.

Il telecomando in dotazione funziona egregiamente, riuscendo a simulare alla perfezione un mouse "a distanza": cliccare sullo schermo e muovere il cursore a video diverranno operazioni fattibili anche da remoto.

Grazie alla struttura a tre camere che separa l'alimentatore, i dischi fissi e la scheda madre, è assicurato un funzionamento meno caldo e più silenzioso. Le guarnizioni di silicone ultramorbido riducono ulteriormente il rumore causato dalle vibrazioni.

Infine, la grandezza dello chassis permette tranquillamente di poter ospitare al suo interno hardware di primo livello, con CPU multicore. Nè ventilazione nè spazio saranno un problema. Il nostro HTPC High-End è pronto, così come la valutazione di 5/5 di InformaticaEasy.net

award

 

Antec Veris Fusion Remote Max

Commenti (6)add comment
223
Nicola87: ...
Ma i vantaggi di un case di questo tipo, rispetto a un bel Antec 900, che costa ache una 50ina di euro in meno, quali sarebbero?

Poterlo mettere in orizziontale e controllarlo col telecomandao?

Il dissipatore a ventola della CPU non va a interferire col le 2 ventole vicine laterali e superiori?? Secondo me non è bello avere 3 ventole tutte appicciate che soffiano aria tutte in direzioni diverse...
1

febbraio 05, 2010
62
admin: ...
Nicola credo sia errato paragonare questo case a quello da te citato: il motivo è semplice, la tipologia d'impiego. Come ho cercato più volte di sottolineare nell'articolo, questo case è destinato all'HTPC: insomma, in salotto vuoi qualcosa di elegante e funzionale, in linea con l'arredamento e, soprattutto, che si integri con la TV da salotto nella zona "videoregistratore", nonchè che offra funzionalità avanzate tra cui controllo da remoto ed LCD.
Se mi scrivi questo commento significa che non hai letto approfonditamente l'articolo nè visionato il video smilies/wink.gif

Paolo - Admin
2

febbraio 05, 2010
223
Nicola87: ...
si si l'ho letto...ma per avere queste funzionalità "multimediali" e l'eleganza c'è bisogno di cambiare l'interno in quella maniera...
Secondo mè basterebbe prendere un ottimo case come il 900 e rivederlo stilisticamente oltre che aggiungere LCD ecc...

Al massimo poi non sarà fatto per essere messo in orizzontale...amen...non è che bisogna per forza imitare il posizionamento dei vecchi videoregistratori...
3

febbraio 07, 2010
223
Nicola87: ...
EDIT: nella prima riga volevo srivere "non c'è bisogno"...
4

febbraio 07, 2010
62
admin: ...
Beh secondo me una posizione orizzontale è essenziale per questo tipo di case, che vanno inseriti, ripeto, sotto la TV. Non credo farebbe bella figura un case "tradizionale" appoggiato a terra in salotto con cavi volanti.
L'interno di questo case è un'alternativa, così come sono alternative i case della serie P (Performance) di Antec. Questo, a differenza del Nine, sfrutta delle camere stagne di ricircolo d'aria. Filosofia diversa anche per la dissipazione...

Paolo - Admin
5

febbraio 07, 2010
223
Nicola87: ...
dipende tutto da cos'hai in salotto...io per esempio sotto la tv ho un mobile dove un PC in posizone tradizionale sarebbe l'ideale...accanto alla Wii e all'HD multimediale smilies/grin.gif. La mia Ragazza uguale...e lei ce l'ha proprio di fianco alla Tv il PC...

Ovvio che c'è anche chi ha scomparti orizzontali pensati per i videoregistratori ecc nei quali questo antec sarebbe perfetto...smilies/wink.gif
6

febbraio 07, 2010

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