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SSD OCZ Agility 120GB: performance elevate per l'utenza mainstream - 13) Considerazioni finali e conclusioni
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Scritto da Administrator   
Venerdì 04 Dicembre 2009 08:03
Indice
SSD OCZ Agility 120GB: performance elevate per l'utenza mainstream
1) Introduzione: Solid State Drive technology ed OCZ
2) L'offerta SSD di OCZ nel dettaglio
3) SSD Agility 120GB: confezione e contenuto
4) L'Agility da vicino
5) Il PCB dell'Agility: controller, memorie NAND e cache
6) OCZ Agility: tutto su caratteristiche tecniche, firmware, TRIM ed altro
7) TRIM e Garbage Collection: cosa offre OCZ
8) Test eseguiti: piattaforma utilizzata e metodologie impiegate
9) Test: HD Tune
10) Test: HD Tach
11) Test: Everest
12) Test: CrystalDiskMark e ATTO
13) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

OCZ ha svolto un eccellente lavoro nella progettazione dell'Agility da 120GB. Sebbene l'azienda dichiari come velocità di lettura e scrittura valori prossimi, rispettivamente, a 230 e 130MB/s, la situazione nell'utilizzo reale e nelle misurazioni effettuate con diversi benchmark muta in positivo.

L'unità vanta una velocità di lettura sequenziale costante, esente da picchi e sbalzi, che si attesta sempre sopra i 200MB/s. La costanza di tale velocità è un pregio raramente presente in altri SSD.

La velocità di scrittura ha picchi periodici di tanto in tanto, tuttavia non scende mai sotto i 130MB/s e, anzi, può vantare frequenti picchi che raggiungono i 160-170MB/s. Allo stato attuale, l'OCZ Agility è l'unità che performa meglio in questo scenario, vantando prestazioni sempre superiori a qualunque altro SSD da me analizzato fino ad oggi.

Il numero di IO/s in lettura, indipendentemente dalla dimensione dei file letti e dalla modalità di lettura (sequenziale o random) compete direttamente con la prestante unità Intel X25-M e, anzi, l'Agility riesce a far meglio in diversi scenari. In questo tipo di benchmark, un Patriot Torqx assicura risultati leggermente migliori.

Ottimi anche i valori di IOPS in scrittura, molto elevati e superiori ad altri SSD con il medesimo controller Indilinx Barefoot. In questo scenario, solo un Intel X25-M può far meglio. Tuttavia, per l'utente high-end "domestico", tali valori sono già superiori alle reali necessità.

L'OCZ Agility 120GB performa molto bene anche nelle situazioni in cui l'unità è costretta ad eseguire letture casuali: il valore minimo di MB/s letti è superiore alla stragrande maggioranza di SSD attualmente disponibili in commercio. Valori ottimi anche per quanto riguarda la velocità di scrittura random. Anche in questo caso ci sono SSD che sanno fare meglio, tuttavia il valore minimo di "picco inferiore" è sempre sensibilmente migliore nell'OCZ Agility.

Altro record il benchmark di CrystalDiskMark nelle velocità di scrittura: sia quella random (da 4K così come da 512KB) che sequenziale sono superiori ad altri SSD, Intel X25-M incluso.

Infine, il benchmark ATTO mostra ancora una volta come l'unità sia in grado di lavorare fino a 160MB/s circa in scrittura. La velocità di lettura, invece, difficilmente raggiungerà i 230MB/s dichiarati.

L'accoppiata di memorie NAND e controller scelti da OCZ per l'Agility consente a questa unità di offrire performance al vertice della categoria. Tali prestazioni rappresentano un'ottima via intermedia tra le performance delle unità Indilinx + MLC Samsung (es. Patriot Torqx) e quelle di una unità di fascia alta Intel X25.

Ed a proposito di controller, condivido la scelta di OCZ di dotare le nuove unità SSD Agility del firmware 1.41 anzichè dell'1.40. Il primo, rispetto al secondo, include il Garbage Collection anzichè il TRIM. Ed in effetti se l'utente finale non utilizza Windows 7, del TRIM se ne fa ben poco: meglio quindi munire i nuovi Agility di un firmware che includa una "pulizia" delle celle NAND funzionante in maniera indipendente dal sistema operativo. L'utente "smanettone", comunque, potrà passare senza grossi problemi da un firmware all'altro.

Lo ripeto in conclusione, sebbene ritengo sia una degli aspetti più importanti che mi premeva evidenziare in questo articolo: OCZ è stata una delle aziende pionieri nel campo degli SSD, ed ancora una volta è stata una delle prime ad introdurre una novità nell'ambito della produzione Solid State Disk: l'implementazione dei comandi di TRIM e Gargabe Collection in tutte le sue unità SSD, passate, presenti e future (ad eccezione delle serie low-level). Ciò significa che anche chi possiede un SSD OCZ da diversi mesi potrà godere di tale funzionalità semplicemente aggiornando il firmware, senza dover spendere soldi per l'acquisto di una nuova unità.

Gli SSD OCZ si rivelano a maggior ragione un acquisto a lungo termine, grazie al supporto fornito dall'azienda e al rilascio di firmware sempre aggiornati ed in grado di migliorare le unità a stato solido sotto diversi punti di vista, ad esempio quelli relativi all'ottimizzazione e all'incremento delle performance.

Voto massimo per l'OCZ Agility da 120GB, un drive eccezionalmente veloce e prestante.

award

Attualmente l'Agility da 120GB è reperibile ad un prezzo mediamente pari a 310€ IVA Inclusa.

 

OCZ Agility Series 120GB SSD

Concludo ringraziando nuovamente OCZ per il sample inviatomi.

Commenti (5)add comment
0
carlo: ...
Bel lavoro, non posso aggiungere altro.
Ma.. ha senso spendere i soldi adesso per un ssd sata II quando a "breve" ci saranno i sata III ? Intel la stà frenando (ma sarà costretta a sbloccarla), ma i produttori di schede madri la stanno bypassando già mettendo sulle schede almeno 2 porte sata III, i primi prodotti lentamente vengono presentati, ed è tanto, ma per natale prossimo ci sarà un crollo dei sata II ( secondo me), ammeno che i produttori, cambiando qualcosina riescano a recuperare e farli diventare sata III.
1

dicembre 04, 2009
146
turbonetics_95: ...
gli agility mi sono sempre piaciuti... xò paolo devi aggiungere anche i G2 alla tua collezione.... dai... ti invio il mio smilies/grin.gif
2

dicembre 04, 2009
0
Nicola.87: ...
Ciao Paolo, sei un grande come sempre, articolo fantastico e oggetto recensito altrettanto...
Ho una domanda: c'è qualche vantaggio nel Trim rispetto al Garbage Collection? perchè ad oggi sembrano fare la stessa cosa, cancellare dati fisici spazzatura, eppure qualcosa cambierà altrimenti esisterebbe solo il G.C...
3

dicembre 04, 2009
62
admin: ...
Ciao ragazzi,
sono contento che abbiate gradito l'articolo smilies/smiley.gif
@ Carlo: Kingston ripone molte speranze nell'SATAIII, ma francamente credo che un'interfaccia SATAII non dia problemi ad SSD al di sotto dei 280MB/s in scrittura e lettura sequenziali. Ciò che conta, e non smetterò mai di dirlo, sono le performance random: e queste, ad es. con i 4K, sono attualmente sempre ampiamente al di sotto dei 100MB/s. Anche in questo caso, dunque, l'SATAII non costituisce un problema.
@Turbo: probabilmente Kingston potrebbe inviarmi un G2, ma sicuramente non prima del prossimo anno. Le vacanze Natalizie sono ormai dietro l'angolo e tornerò operativo dopo il 6 Gennaio (torno a casa il 22 Dicembre). A partire da Gennaio, inoltre, dovrei riuscire a recensire un prodotto davvero sbalorditivo smilies/wink.gif
@Nicola: grazie innanzitutto per l'apprezzamento smilies/smiley.gif Diciamo che Trim e GC sono molto molto simili, l'ultimo menzionato agisce direttamente a livello firmware ed è OS-indipendent, a differenza del TRIM.
4

dicembre 05, 2009
0
Nicola.87: ...
Quoto per il sata II...per ora nessun problem...

@Paolo: proprio perchè il GC agisce indiperndentemente dal sistema operativo non si potrebbe usare sempre quello e festa finita? senza farsi problemi di supporto trim del S.O.?? eppure il trim deve avere qualche vantaggio, per questo quando è disponibile viene preferito al GC...altrimenti non mi spiego il perchè della sua esistenza...
5

dicembre 05, 2009

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