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Corsair Hydro Series H50 vs CoolIt Domino A.L.C. vs Thermalright IFX-14

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Indice
Corsair Hydro Series H50 vs CoolIt Domino A.L.C. vs Thermalright IFX-14
1) Introduzione alla recensione-comparativa
2) Corsair H50: confezione e contenuto
3) Corsair H50: il sistema da vicino
4) Corsair H50: caratteristiche tecniche
5) CoolIt Domino: confezione e contenuto
6) CoolIt Domino: il sistema da vicino
7) CoolIt Domino: caratteristiche tecniche
8) Piattaforma e metodologia di test
9) Il Corsair e il CoolIt installati: foto nel case
10) Risultati dei test
11) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Corsair Hydro Series H50 vs CoolIt Domino A.L.C. vs Thermalright IFX-14

Cosa accade quando il re dei dissipatori ad aria si scontra contro due moderni sistemi a liquido all-in-one? Lo scopriamo insieme, con questa recensione che analizza e raffronta il nuovo inedito sistema Corsair Hydro Series H50 nonchè il CoolIt Domino A.L.C. con un Thermalright IFX-14.


Ultimamente si sente sempre più l'esigenza di migrare a sistemi di dissipazione alternativi (e più efficienti) per la CPU. Ciò perchè, nonostante la diminuzione del numero di nanometri di ogni singolo transistor (con successiva riduzione della superficie del die) le CPU vantano sempre più core (da due si è passati a quattro e presto a sei... senza contare l'hyper threading) e frequenze operative più elevate.

Da dissipatori con cella di peltier (vedi Cooler Master V10) si è parallelamente passati a soluzioni che emulano (molto nei principi di funzionamento, poco nelle performance) i più prestanti kit a liquido. Si tratta di sistemi di dissipazione a liquido all-in-one che si collocano come via di mezzo tra dissipazione ad aria (dissipatori medium / high end) ed i veri e propri kit a liquido.

Soluzioni alternative, insomma, dal costo decisamente abbordabile (solitamente inferiore ai 100 €) che si pongono come alternativa sempre più valida ai dissipatori ad aria. Certo, non aspettiamoci chissà quali performance, tuttavia i moderni kit a liquido all-in-one riescono ad eguagliare (e spesso a superare, seppur solitamente di poco) i più prestanti dissipatori ad aria (vedi Thermalright).

InformaticaEasy ha avuto la possibilità di testarne due: il CoolIt Domino A.L.C. (ormai piuttosto famoso e disponibile da tempo sul mercato) nonchè il nuovissimo Corsair Hydro Series H50. Di quest'ultimo dissipatore, InformaticaEasy vi offre in anteprima italiana una recensione. Nessun altro sito di informatica italiano, al momento, ha infatti recensito il primo dissipatore per CPU in assoluto di Corsair. Sempre parlando di "classifiche", InformaticaEasy è attualmente il secondo sito al mondo a recensire l'H50.

Corsair ha lanciato una sfida diretta a Thermalright, affermando che il suo dissipatore a liquido performa decisamente meglio rispetto al Thermalright Ultra 120 Extreme. InformaticaEasy ha voluto cogliere al volo questa "provocazione" testando il kit Corsair nonchè il CoolIt in funzione di quello che è giudicato da molti come il migliore dissipatore ad aria finora realizzato: il Thermalright IFX-14.

I lettori più affezionati avranno sicuramente notato l'invito ad attendere ulteriori sviluppi inerenti la recensione del case Cooler Master HAF 932: tali sviluppi sono strettamente correlati con questa nuova recensione, poichè il case è stato utilizzato come parte principale della piattaforma di test che ha ospitato i due sistemi a liquido nonchè il dissipatore ad aria. Per chi non l'avesse ancora fatto, consiglio la lettura della recensione del case a QUESTO link.

 

Mi preme precisare che tutte le foto riportate di seguito (nonchè, ovviamente, l'intero articolo) sono state realizzate da me per InformaticaEasy (che gestisco); su alcune di esse troverete delle indicazioni in lingua inglese per risultare meglio comprensibili dai "non italiani". In ogni caso una spiegazione più esaustiva (ovviamente in lingua italiana) precederà ogni foto. Perchè questo? Moltissimi dei lettori di InformaticaEasy sono stranieri e, per omaggiarli della loro presenza qui sul sito, ho voluto facilitare loro la comprensione dell'articolo commentando opportunamente alcune foto.

Un grazie speciale a CoolIt ed a Corsair per aver fornito i rispettivi sample oggetto della recensione. Il Thermalright IFX-14 è invece stato acquistato personalmente.

Corsair Hydro Series H50 vs CoolIt Domino A.L.C. vs Thermalright IFX-14


Il Corsair Hydro Series H50 inviatomi è un testing sample a tutti gli effetti: la confezione è infatti "anonima". Quasi certamente la versione finale del dissipatore a liquido di Corsair sarà venduta in una confezione animata e vivace, con tanto di logo, sticker, foto e caratteristiche tecniche stampigliate.

Corsair Hydro Series H50

Ciò che ci fa intuire il contenuto della confezione è il sigillo Corsair e le lettere "H50" del numero di serie riportato su uno sticker laterale.

Corsair Hydro Series H50

Tolto il sigillo e aperta la confezione, salta all'occhio la Reviewer's Guide (guida per il recensore) che Corsair ha stampato e riposto in tutte le confezioni di sampling inviate ai reviewer. L'azienda vuole assicurarsi che la recensione venga realizzata nel pieno rispetto delle più comuni (e rigide) metodologie di test. Nel manuale (inglese) sono riportate precise istruzioni, nonchè i software consigliati per la rilevazione della temperatura e lo stressing della CPU.

"Tanto di cappello" a Corsair per questa guida: è davvero raro che un'azienda si preoccupi per la realizzazione di una recensione fino al punto da fornire indicazioni utili per la sua realizzazione in maniera ottimale.

Corsair Hydro Series H50

Il kit è racchiuso all'interno di una confezione in plastica inserita all'interno di quella in cartone.

Corsair Hydro Series H50

Una volta estratta quest'ultima confezione, riusciamo a scorgere parte dell'Hydro Series H50 di Corsair.

Corsair Hydro Series H50

Cosa troviamo nella confezione? Sebbene si tratti di un sample di testing, quindi una versione "beta", il contenuto della confezione rispecchia certamente in maniera più che fedele ciò che troverete nella scatola proposta in vendita. Nella confezione, oltre al dissipatore a liquido, è presente una ventola da 120mm Corsair, n°4 viti con rondelle per il fissaggio al case, manuale rapido d'installazione in inglese e tedesco, n° 3 staffe di ritenzione con rispettivo backplate.

Corsair Hydro Series H50


Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, in generale il sistema H50 di Corsair è decisamente compatto. Rispetto al CoolIt (come vedremo tra qualche pagina di questa recensione) la logica dei componenti di un sistema a liquido è stata ulteriormente razionalizzata: oltre al radiatore con relativa ventola, infatti, il waterblock da installare sulla CPU include superiormente anche la pompa che fa muovere il liquido nell'impianto.

Corsair Hydro Series H50

I tubi nei quali circola i liquido sono piuttosto resistenti e rigidi quanto basta. La lunghezza è stata definita ad-hoc in modo da consentire, a installazione completata all'interno del case, di non far sporgere nè troppo nè tropo poco i due tubi.

Corsair Hydro Series H50

Ecco il waterblock-pompa, con i relativi tubi di ingresso/uscita del liquido. Poichè il waterblock include al suo interno anche la pompa, le dimensioni complessive di tale componente non sono esigue, soprattutto in altezza.

Corsair Hydro Series H50

Molto particolare il sistema di fissaggio di quest'ultimo componente alla scheda madre, che avviene tramite staffa più backplate. Nella confezione troviamo tre di queste accoppiata. Utilizzeremo ovviamente il sistema di fissaggio compatibile con il socket della nostra scheda madre. Abbiamo a disposizione due bracket per socket Intel (per socket LGA 775 ed LGA 1366) nonchè uno per AMD (socket AM2/AM3).

I bracket anteriori sono in plastica piuttosto rigida, che sembra sopportare senza problemi la pressione all'atto dell'installazione del sistema, a serraggio viti ultimato. Il backplate è invece metallico e molto robusto; è inoltre munito di una superficie adesiva per assicurarlo definitivamente alla scheda madre ed evitare di farlo cadere durante le operazioni di installazione e rimozione del dissipatore.

Corsair Hydro Series H50

Il serraggio, indipendentemente dalla staffa usata, avviene sempre tramite viti con contromolla; quest'ultima serve a stabilire la giusta pressione assicurando il giusto "molleggiamento". In tal modo la staffa in plastica si disporrà al meglio e di conseguenza il blocco waterblock-pompa aderirà al meglio sulla CPU.

Corsair Hydro Series H50

Molto particolare (e forse decisamente scomodo) il sistema di installazione del Corsair Hydro Series H50: dopo aver installato il backplate sul retro del socket della motherboard è dapprima necessario iniziare a fissare la staffa di ancoraggio anteriore in plastica con le quattro viti, avendo l'accortezza di avvitare il meno possibile. A questo punto è necessario inserire il waterblock-pompa del Corsair facendo combaciare le alette in plastica sporgenti con i rispettivi solchi sulla staffa in plastica, quindi bisogna ruotare il Corsair di circa 1 cm in senso orario o antiorario per evitare che fuoriesca.

E' proprio quest'ultima fase la più scomoda, poichè bisogna assicurarsi che il waterblock-pompa sia ben inserito all'interno del bracket per evitarne la fuoriuscita.

Corsair Hydro Series H50

Osservando attentamente, possiamo comprendere come si realizza l'adesione tra waterblock-pompa e staffa in plastica di fissaggio: una volta eseguita la "mini rotazione" notaremo che dentro dei piccoli solchi presenti sulle sporgenze laterali del waterblock-pompa si inseriranno delle piccole sporgenze in plastica presenti sul sistema di fissaggio del socket. Da ciò deduciamo che è di vitale importanza assicurarsi che le due plastiche penetrino correttamente una nell'altra. Operazione decisamente scomoda, se pensiamo che gran parte degli utenti utilizzerà l'H50 all'interno di un case, nel quale lo spazio a disposizione è solitamente esiguo.

Corsair Hydro Series H50

La parte del Corsair a contatto con la CPU è costituita da una superficie in rame rettificata in maniera ottimale (ma non lappata) sulla quale è già preapplicata della pasta termoconduttiva. Il vano pompa risiede all'interno della scocca, serrat da 12 viti perimetrali nonchè ulteriori 10 viti più interne.

Corsair Hydro Series H50

La pompa di qualunque sistema a liquido va ovviamente alimentata. Per questo dal waterblock-pompa del Corsair Hydro Series H50 fuoriesce, oltre ai due tubi per il liquido, anche un cavo di alimentazione. Quest'ultimo è dotato all'estremità del classico connettore a 3 pin presente su gran parte delle ventole in commercio.

Corsair si è raccomandata personalmente di fornire alla pompa una tensione di alimentazione fissa pari a 12V: per questo motivo è caldamente consigliato collegare tale connettore direttamente ad un connettore molex 4 pin dell'alimentatore (al quale pervengono 12V in continua). Si renderà necessario un adattatore, purtroppo non incluso nella confezione ma facilmente reperibile in commercio. In realtà, sul manuale di installazione Corsair consiglia invece di collegare tale connettore ad un qualsiasi alloggiamento sulla scheda madre. In quest'ultimo caso, però, la tensione fornita non sarà fissa @ 12V bensì variabile in funzione della tecnologia PWM gestita da molti BIOS in base a vari fattori, tra cui la temperatura corrente del sistema.

A scanso di equivoci, quindi, poichè qualunque pompa di un impianto a liquido si alimenta a 12V è consigliabile far pervenire tale tensione in maniera costante anche alla pompa del sistema a liquido di Corsair.

Corsair Hydro Series H50

Ecco il radiatore, visto da entrambi i lati. Si tratta di un classico radiatore monoventola spesso solamente 1,5 centimetri. Sicuramente Corsair avrebbe potuto offrire un prodotto leggermente più prestante incrementando lo spessore del radiatore, magari raddoppiandolo.

Corsair Hydro Series H50

In ogni caso ciò che aiuta la dissipazione e lo smaltimento del calore dal radiatore è la presenza di una superficie dissipante con alette abbastanza distanziate tra loro. Nel caso in cui volessimo sostituire la ventola in bundle con una personalizzata, assicuriamoci tuttavia che abbia una pressione statica adeguata al contesto di utilizzo.

Corsair Hydro Series H50

Contrariamente a quanto accade per i dissipatori ad aria, i radiatori di impianti a liquido (indipendentemente dalla qualità dei componenti e dalle relative performance dissipanti assicurate) lavorano meglio con il flusso d'aria in immissione anzichè in estrazione. Per questo motivo è necessario installare la ventola osservando attentamente le due frecce presenti lateralmente sul suo telaio che indicano senso di rotazione delle pale e relativo verso del flusso d'aria generato.

Tramite le quattro viti fornite, la ventola sarà ancorata al radiatore e, il tutto, sarà internamente fissato all'interno del case, in prossimità dell'alloggiamento per la ventola posteriore (che normalmente lavora in estrazione; la ventola Corsair, come già detto, dovrà essere invece configurata in immissione).

Corsair Hydro Series H50

Così come per il radiatore, offro una visuale della ventola da ambo i lati. Sulla ventola non è riportato alcun parametro tecnico che possa ricondurci al suo produttore. Fidiamoci quindi dell'adesivo Corsair presente centralmente su di essa. Come appena accennato dovranno essere usate le quattro viti fornite (con relative rondelle) per assicurare la ventola e il radiatore al telaio del case.

Corsair Hydro Series H50

Anche la ventola dispone, ovviamente, di un connettore per l'alimentazione. Si tratta del connettore tachimetrico a 4 pin di cui è munita la ventola del dissipatore boxed di Intel. Tale connettore andrà connesso al rispettivo alloggiamento presente in prossimità del socket; l'unico, tra l'altro, a supportare 4 pin anzichè 3.

Corsair Hydro Series H50


Sul sito Corsair, la descrizione dell'Hydro Series H50 è affrontata soprattutto in maniera descrittiva e sono attualmente presenti poche informazioni più tecniche.

Per questo motivo cerco di riassumere tutti i parametri tecnici attualmente noti sul prodotto:

  • Waterblock + pompa integrati in un unico blocco da installare sulla CPU, con connettore 3 pin;
  • Sistema con liquido pre-inserito, senza necessità di manutenzione;
  • Superficie in rame a contatto con l'IHS della CPU;
  • Compatibile con socket Intel (LGA 775 ed LGA 1366) ed AMD (AM2 / AM3);
  • Sistema di fissaggio socket con backplate metallico;
  • Radiatore in alluminio da 120 x 120 x 15 mm;
  • Ventola da 120 mm di diametro da 1700 RPM con connettore 4 pin;
  • Tubi a bassa permeabilità per prevenire l'evaporazione del liquido;
  • Garanzia pari a 24 mesi.

Corsair Hydro Series H50


Il Domino A.L.C. di CoolIt è abbastanza grande, e per questo racchiuso in una confezione certamente non piccolissima. L'azienda ha riportato sulla confezione non solo sticker relativi ai vari award ricevuti sia da importanti enti che da siti online che hanno già recensito il prodotto, ma anche i loghi di Intel ed AMD a testimonianza che il sistema di dissipazione Domino è compatibile con le CPU prodotti da entrambe le aziende.

CoolIt Domino A.L.C.

Aprendo la confezione, notiamo come il dissipatore a liquido sia stato sistemato in maniera accurata all'interno di una custodia in plastica appositamente sagomata per poterlo contenere, all'interno della quale trovano posto i restanti accessori forniti in bundle. Presente anche un manuale inglese per l'installazione e l'utilizzo del sistema, che spiega come montare Domino sia su piattaforma Intel che AMD anche grazie all'uso di significative illustrazioni.

CoolIt Domino A.L.C.

Oltre al dissipatore (che si compone di ventola, pompa, radiatore, waterblock e tubi, il tutto pre-montato) e al manuale, in bundle troviamo tre backplate (rispettivamente per socket Intel LGA1366, Intel LGA775 ed AMD AM2) nonchè una bustina con 4 viti di fissaggio del dissipatore al case e altrettanti distanziatori (questi ultimi da usare unicamente su socket AMD).

CoolIt Domino A.L.C.

Uno dei principali componenti di Domino è il waterblock, ovvero la placca in rame, scanalata al suo interno, a contatto con la CPU che viene attraversata dal liquido refrigerante. E' sul waterblock che va ancorata la staffa di fissaggio alla scheda madre (premontata troveremo quella per LGA775/1366 adattabile al socket semplicemente facendo slittare le quattro viti nel loro alloggiamento). A partire dal waterblock si diramano due tubi: uno in ingresso (che apporta il liquido raffreddato, tramite la pompa) ed uno in uscita (per l'invio del liquido riscaldato dalla CPU al radiatore).

CoolIt Domino A.L.C.

Il secondo componente importante del sistema è la pompa che è inglobata nel supporto che include anche radiatore, ventola nonchè sistema di controllo con LCD. La pompa pesca il liquido raffreddato dal radiatore e lo convoglia verso il waterblock.

CoolIt Domino A.L.C.

La seguente immagine permette di comprendere al meglio il percorso compiuto dal liquido refrigerante per effetto della spinta impressa dalla pompa: il tubo a destra contiene il liquido caldo, indirizzato al radiatore. Quest'ultimo, grazie alla ventola su di esso installata, provvede al suo raffreddamento. A questo punto spetta alla pompa convogliare nuovamente il liquido raffreddato nuovamente al waterblock, mediante il secondo tubo (nell'immagine, quello a sinistra):

CoolIt Domino A.L.C.

CoolIt Domino è conformato per installarsi posteriormente all'interno dei case dotati di ventola posteriore in estrazione: per l'installazione del sistema dovremo smontare la ventola presente sul case e collocare il Domino con la sua ventola in corrispondenza, ovviamente, dell'alloggiamento nativo presente all'interno del case. Proprio per la sua zona di collocazione nel sistema il Domino è caratterizzato da una forma ad "L"; la parte perpendicolare al radiatore potrà essere visibile attraverso l'eventuale finestra in plexigas presente sulla paratia laterale sinistra del nostro case, che ci consentirà di tenere sott'occhio, grazie all'LCD integrato, i parametri principali di funzionamento nonchè eventuali anomalie.

CoolIt Domino A.L.C.

La ventola fornita, caratterizzata da sette pale, si alimenta, insieme all'intero sistema, tramite un unico connettore a 3 pin tachimetrico da connettere sulla nostra scheda madre (preferibilmente nel connettore "CPU_FAN", posto in prossimità del socket della CPU). La ventola del Domino è da 12 centimetri di diametro e dotata di 4 fori standard compatibili con quelli presenti sul case. Sulla ventola sono pre-montati quattro gommini che, inseriti attraverso i 4 fori del case corrispondenti e tirati verso l'esterno, consentono di fissare il sistema alla lamiera. In alternativa possiamo sempre utilizzare le 4 viti fornite in bundle in sostituzione dei gommini (che peraltro hanno anche la funzione di attutire eventuali vibrazioni prodotte da ventola e pompa del Domino).

CoolIt Domino A.L.C.

La ventola, che funge da tramite per il fissaggio del Domino al case, è ancorata a sua volta al radiatore, coprendolo interamente sia in altezza che in larghezza.

CoolIt Domino A.L.C.

Ecco il radiatore (parte interna): la fitta rete di lamelle, riscaldata a contatto con il liquido caldo proveniente dal waterblock sulla CPU, viene raffreddata dal flusso d'aria creato dalla ventola (che lavora in immissione). In alto a sinistra notiamo il foro per il rabbocco del liquido, operazione da eseguire allorchè il display ci informi di una sua carenza nell'impianto (in realtà per qualche anno potremo stare tranquilli...).

CoolIt Domino A.L.C.

Tutte le regolazioni del sistema avvengono tramite un unico pulsante, situato sul bordo più esterno e, quindi, più accessibile del sistema.

CoolIt Domino A.L.C.

Installando il Domino all'interno del case lo vedremo in questa prospettiva, con il display orientato verso di noi. Il waterblock, visibile sullo sfondo, si troverà nella giusta posizione per essere collocato sulla CPU.

CoolIt Domino A.L.C.

A proposito di waterblock, su di esso è già spalmato un sottile velo di pasta termica. Il tutto è protetto da una cover in plastica trasparente fissata con una molla, che andrà ovviamente rimossa prima di installare il sistema all'interno del nostro PC.

CoolIt Domino A.L.C.

In quest'ultima immagine possiamo notare il waterblock avvitato alla staffa per socket Intel LGA 1366. Tra i due componenti si interpongono PCB della scheda madre nonchè socket e relativa CPU. Le viti a molla consentono un'ottima ripartizione della pressione esercitata dal waterblock sulla CPU.

CoolIt Domino A.L.C.

Domino A.L.C. di CoolIt offre i vantaggi della dissipazione a liquido per allontanare il calore prodotto dalla CPU e al contempo ridurre le temperature non solo del processore ma anche del case entro cui esso è installato. Si tratta di un sistema all-in-one già pre-montato, che include radiatore, ventola, pompa, waterblock, liquido refrigerante e tubi di collegamento.

Lo stato del sistema di dissipazione è monitorabile grazie alla presenza di un display LCD che lavora in accoppiata ad un sistema di avvertimento sonoro. L'LCD mostra non solo eventuali avarie, ma anche la modalità operativa e relative velocità di ventola e pompa nonchè la temperatura del liquido interno.

CoolIt Domino A.L.C.

Le staffe incluse consentono al sistema di poter essere installato su socket Intel LGA775/1366 nonchè AMD AM2+. Il sistema è garantito per 50.000 ore di funzionamento senza alcuna manutenzione; la garanzia è pari a 2 anni.

L'intero sistema pesa 1,03 Kg e consuma al massimo 8 Watt. Durante il funzionamento dell'apparato di dissipazione possiamo scegliere tre modalità operative, a seconda se prediligiamo silenziosità oppure prestazioni dissipative. Ad ogni modalità corrisponderà un determinato range di RPM per la ventola.

Di seguito una schematizzazione delle caratteristiche complete del kit di dissipazione a liquido CoolIt Domino A.L.C.:

CoolIt Domino A.L.C.

Ulteriori caratteristiche sono riportate sulla confezione del prodotto:

CoolIt Domino A.L.C.

Ventole e flusso d'aria

Corsair è stata molto seria per quanto riguarda le condizioni di test: affinchè la propria unità possa dare il meglio di sè, infatti, è necessario garantire una particolare ed adeguata circolazione d'aria all'interno del case. Tale configurazione di ventilazione è stata mantenuta costante per tutti i dissipatori recensiti in questa review, ad eccezione della ventola posteriore. Quest'ultima, infatti, va necessariamente posta in immissione per quanto riguarda i sistemi a liquido di Corsair e CoolIt (è risaputo che i radiatori lavorano meglio in immissione che in estrazione), mentre nel caso del dissipatore ad aria IFX-14 la ventola posteriore ha lavorato in estrazione.

Occorre però spendere qualche parola in più sulla configurazione delle ventole nel dettaglio, per meglio comprendere ciò che è stato fatto per rendere il test il più "equo" possibile.

Configurazione di ventole comune a tutti i sample analizzati:
  • n°1 ventola frontale da 230 mm in immissione (di Cooler Master, fornite in bundle col case HAF 932);
  • n°1 ventola laterale da 230 mm in immissione (di Cooler Master, fornite in bundle col case HAF 932);
  • n°1 ventola superiore da 230 mm in estrazione (di Cooler Master, fornite in bundle col case HAF 932);
  • n°1 ventola inferiore del PSU da 120mm in immissione.
Configurazione di ventole per l'IFX-14:
  • n°1 ventola posteriore da 140 mm in estrazione (di Cooler Master, fornite in bundle col case HAF 932);
  • n°1 ventola Nanoxia FX-12 2000 interposta tra le due torrette dissipanti, aderente a quella più interna, in estrazione.
Configurazione di ventole per il Corsair H50 e il CoolIt Domino:
  • n°1 ventola "proprietaria" posteriore (in estrazione) installata in sostituzione della ventola Cooler Master da 140 mm posteriore.

Le seguenti schematizzazioni riassumono la disposizione delle ventole:

Thermalright FAN configuration

Corsair e CoolIt FAN configuration

Pasta termica e applicazione

Nonostante i due kit a liquido di Corsair e CooIt fossero già muniti di pasta termica pre-installata sulla loro base a contatto con l'IHS della CPU, è stata utilizzata la stessa pasta termica comune a tutti e tre i dissipatori (IFX-14 incluso). Si tratta della Noctua NT-H1 di cui trovate un'approfondita (ed originale) recensione a QUESTO link su InformaticaEasy.

In ogni test eseguito è stato applicato un "chicco di riso" di pasta termica al centro dell'IHS della CPU. La pressione impressa da ciascun dissipatore, unita alla conformazione della base, ha "schiacciato" e spalmato la thermal grease in maniera ottimale a seconda delle zone di maggiore o minore contatto. In tal modo è assicurata una connessione termica più uniforme tra le due superfici di dissipazione (IHS CPU e base dissipatore).

Temperatura ambiente, ovvero TAMB

Non vi nascondo che la seguente recensione ha richiesto moltissimi giorni (anzi, settimane) di lavoro per poter essere realizzata e completata. Vi chiederete il perchè di questa affermazione. La risposta è semplice: oltre al tempo materiale necessario per gli scatti fotografici e per la stesura del testo dell'articolo, ho dovuto non solo attendere che arrivassero tutti i prodotti prima di iniziare il test ma anche scegliere la giornata migliore che assicurasse un'escursione termica, tra mattino e pomeriggio, quanto più bassa possibile (non disponendo di ambiente climatizzato).

Ebbene, la scelta si è rivelata oculata poichè durante tutta la durata dei test la temperatura ambiente è sempre stata compresa tra 25,5 e 26,5 °C:

25,5°C < TAMB < 26,5 °C

Cenni sulla piattaforma di test

Oltre al case Cooler Master HAF 932, hanno contribuito alla realizzazione di questa recensione: l'alimentatore Thermaltake ToughPower XT da 650W, la motherboard Gigabyte EX58-UD3R, la CPU Intel Core i7 920 D0, le RAM Corsair TripleChannel DDR3 1600MHz 6GB, la scheda video Asus EAH4870 Matrix, l'SSD Mtron Mobi 3525. Un grazie alle aziende che hanno permesso di poter trattenere ed utilizzare i loro sample precedentemente recensiti su InformaticaEasy anche per questa recensione (fa eccezione Intel, poichè la CPU è stata acquistata personalmente).


Ecco il Cooler Master HAF 932 utilizzato come case per la comparativa. Dalla finestra laterale possiamo già scorgere il Thermalright IFX-14 installato al suo interno. Sulla destra, il monitor che visualizza il boot di Windows Seven RC1, sistema operativo utilizzato per il test.

Cooler Master HAF 932

La finestra laterale in plexigas dell'HAF 932 si rivela davvero utile oltre che bella esteticamente: attraverso essa è infatti possibile monitorare i parametri del dissipatore a liquido CoolIt Domino A.L.C. mediante il display LCD che quest'ultimo offre sulla sua scocca. Ne approfitto per indicarvi le voci mostrate dal display, da sinistra verso destra: velocità ventola impostata tramite pulsante; RPM della ventola; RPM della pompa; temperatura in gradi Celsius del liquido refrigerante:

CoolIt Domino A.L.C

Un particolare del case in funzione: la ventola anteriore da 230 mm illuminata con LED rossi (in immissione).

Cooler Master HAF 932

Tutti i dissipatori analizzati in questa recensione sono muniti di backplate. Ebbene, il Cooler Master HAF 932 sembra un'ottima scelta poichè offre un foro in corrispondenza della zona socket per offrire una rapida installazione e rimozione della staffa posteriore dei dissipatori senza smontare la scheda madre. Ebbene, in realtà non è proprio così, poichè il foro NON risulta completamente allineato con i fori e si è comunque resa una "parziale rimozione" della motherboard ogni volta che è avvenuta la sostituzione del dissipatore. Idea ingegnosa quella di Cooler Master; peccato averla implementata male.

Cooler Master HAF 932

Seguono le foto relative ai tre dissipatori installati. Nell'ordine, per ciascuno di essi, noterete: una panoramica dell'interno del case (per meglio avere un'idea circa ventilazione e altri fattori tra cui cable management); una foto che immortala il dissipatore più da vicino; la conformazione della base del dissipatore a contatto con la CPU; la relativa impronta sull'IHS del processore lasciata dalla pasta termica dopo aver rimosso ciascun dissipatore. Diamo il via alle danze... ehm... alle foto:

Thermalright IFX-14

Thermalright IFX-14

Thermalright IFX-14

Thermalright IFX-14

 

Corsair Hydro Series H50

Corsair Hydro Series H50

Corsair Hydro Series H50

Corsair Hydro Series H50

Corsair Hydro Series H50

Corsair Hydro Series H50

 

CoolIt Domino A.L.C.

CoolIt Domino A.L.C

CoolIt Domino A.L.C

CoolIt Domino A.L.C

CoolIt Domino A.L.C


Prima di passare ai grafici relativi alle temperature riscontrate nell'utilizzo dei dissipatori testati, è necessario spendere (ancora una volta!) qualche parola circa la configurazione di ventilazione utilizzata. Tratterò di seguito gli aspetti inerenti prettamente il dissipatore, relativi le diverse configurazioni scelte nell'ambito delle quali sono state effettuate le rilevazioni di temperatura:

  1. Thermalright IFX-14: 1 ventola centrale Nanoxia FX-12 2000 + 1 ventola posteriore, regolate dalla motherboard in PWM;
  2. Corsair Hydro Series H50: ventola radiatore @ 12V fissi (max) connessa tramite adattatore al PSU;
  3. Corsair Hydro Series H50: ventola radiatore regolata dalla motherboard in PWM;
  4. CoolIt Domino A.L.C. @ Max (ventola radiatore a velocità massima);
  5. CoolIt Domino A.L.C. @ Medium (ventola radiatore a velocità media);
  6. CoolIt Domino A.L.C. @ Low (ventola radiatore a velocità minima).

L'ordine dell'elenco appena menzionato rispecchia l'ordine riportato nei grafici sottostanti relativi alle temperature rilevate, in idle ed in full load, di ciascuno dei quattro core della CPU i7 920 (rispettivamente identificati con le sigle Core#0, Core#1, Core#2, Core#3). Le temperature, in gradi Celsius, sono state rilevate con il software CoreTemp, mentre lo stressing della CPU è stato affidato a Linx (che ha stressato tutti gli otto core logici).

Le temperature in idle ed in full load di tutti i quattro core della CPU sono state rilevate a quattro differenti frequenze: 2,6 GHz ; 3,2 GHz ; 3,6 GHz ; 3,8 GHz. Diamo ora la parola ai grafici:

 

Grafico1_________Grafico2

 

Grafico3_________Grafico4

 

Grafico5_________Grafico6

 

Grafico7_________Grafico8


E' stato detto davvero tanto in questo articolo, ma c'è bisogno di dire ancora qualcosa, relativamente agli aspetti di ciascun dissipatore a liquido evincibili al termine dei test condotti. La globalità delle seguenti considerazioni determinerà il punteggio finale del Corsair Hydro Series H50 nonchè del CoolIt Domino A.L.C.

Parlando di rumorosità, il Corsair ha sorpreso positivamente per il bassissimo rumore emesso durante il suo funzionamento: era praticamente impercettibile poichè coperto dal rumore delle ventole del case (altrettanto contenuto). Persino facendo funzionare la ventola al massimo regime (12V fissi) la rumorosità è rimasta quasi inalterata. La pompa non produce affatto rumore nè vibrazione: dovranno ricredersi coloro i quali ipotizzavano che le vibrazioni della pompa potevano creare pericolose vibrazioni sulla CPU. Il CoolIt è invece parecchio silenzioso al minimo, abbastanza rumoroso al regime medio e decisamente rumoroso alla velocità massima. Tramite il display integrato possiamo controllare gli RPM della ventola; peccato però non poterli settare manualmente, optando ad esempio per profili intermedi rispetto ai tre predefiniti.

La facilità di installazione va invece a vantaggio del CoolIt: sebbene per questo dissipatore a liquido sia necessario dapprima fissare il waterblock alla CPU (poichè la conformazione della scocca che racchiude il radiatore, se installata prima del waterblock, renderebbe impossibile l'accesso ed il serraggio delle viti di quest'ultimo interno al socket), l'installazione è molto semplice grazie alla staffa già ancorata al waterblock le cui viti (sebbene imprimendo molta forza) si avvitano nelle sporgenze anteriori del backplate. Decisamente più marchingegnosa l'installazione del Corsair H50: sebbene in questo caso dovremo fissare dapprima il blocco ventola+radiatore (e ciò evita fastidi e interferenze durante l'installazione del waterblock-pompa sulla CPU), il meccanismo di ritenzione del wb sull'IHS della CPU è decisamente scomodo, poichè è necessario dapprima installare il istema di ritenzione al completo e infine inserire e poi ruotare il waterblock. E' proprio la rotazione che, oltre a causare uno spostamento iniziale della pasta termica sottostante, provocherà inevitabilmente qualche lieve raschio sulla base in rame del waterblock del Corsair, poichè quest'ultima toccherà con gli spigoli dell'IHS della CPU durante l'inserimento del waterblock e la successiva rotazione. Quest'ultima difficilmente avviene mantenendo la base parallela all'IHS della CPU, poichè siamo vincolati dai tubi piuttosto rigidi e dagli spazi ridotti.

La rettifica/lappatura della base del dissipatore è stata realizzata in modo perfetto sul CoolIt Domino: sebbene la base presentasse già all'origine qualche lieve raschio superficiale, ciò non ha pregiudicato la lappatura a specchio e la planarità della base; entrambe sono davvero eccellenti. Il Corsair H50, invece, è munito di una base in rame rettificata in maniera piuttosto buona, tuttavia il grado di lappatura è scarso.

L'impronta della pasta termica, influenzata dalla pressione esercitata dal sistema di ritenzione nonchè dalla conformazione della base del dissipatore, è ancora una volta a favore del CoolIt: tale kit ha assicurato la migliore pressione e distribuzione omogenea di pasta termica. Nel caso del Corsair, invece, l'impronta sulla CPU denota un leggero grado di convessità nella zona centrale del dissipatore.

Non possiamo giungere al termine di questa recensione se non prima di aver parlato brevemente delle effettive performance dissipative dei due sistemi a liquido. Il Corsair Hydro Series H50 si è rivelato un sistema all-in-one decisamente compatto e, sebbene munito di un radiatore di dimensioni  (spesso 1,5cm solamente) di gran lunga inferiori alla superficie lamellare dissipante dell'IFX-14, è riuscito a tener testa al dissipatore di punta di Thermalright in qualunque condizione: anche nel caso di elevati TDP l'H50 di Corsair non ha mostrato segni di cedimento. Immaginate l'incremento di performance che potrebbe apportare la sostituzione della ventola con una più potente oppure l'aumento dello spessore del radiatore (quest'ultimo suggerimento è però indirizzato a Corsair...). Il CoolIt Domino A.L.C. ha evidenziato uno stacco di temperature rispetto ai precedenti due sistemi, che ha raggiunto quasi i 10 °C nel caso di CPU overcloccata a 3,8 GHz. Sebbene a primo impatto il CoolIt possa sembrare un sistema più vicino al mondo degli impianti a liquido tradizionali (pompa separata, radiatore più grande, ventola più veloce), il Corsair è riuscito a dominare ed in maniera decisamente più silenziosa. Tuttavia a vantaggio del CoolIt sono la facilità di installazione e l'eccellente grado di finitura della base a contatto con l'Integrated Heat Spreader della CPU. Entrambi i dissipatori a liquido all-in-one sono indicati per l'uso anche su CPU ad elevati TDP (Quad Core) ed in condizioni di overclock.

Il CoolIt Domino A.L.C. è acquistabile online ad un prezzo medio pari a circa 90€. Ammonta invece a solamente 57€ il prezzo del Corsair Hydro Series H50. Ottimo prezzo, considerato che sarà sicuramente destinato ad assottigliarsi in seguito (soprattutto sugli shop online). Il basso prezzo del Corsair H50 è certamente un punto a suo favore: costa decisamente meno dell'IFX-14 è performa (quasi) allo stesso modo.

 

In realtà al Thermalright IFX-14 non è stato attribuito un punteggio nè è stato recensito per due ragioni principali: trovate già una recensione su InformaticaEasy (a QUESTO link) ed il dissipatore è servito come paragone di confronto. I due prodotti recensiti sono il Corsair ed il CoolIt; in funzione del dissipatore Thermalright IFX-14 valutato a 5 stelle, ecco gli score attribuiti da InformaticaEasy ai due dissipatori a liquido all-in-one recensiti:

_________________________ Corsair Hydro Series H50                    CoolIt Domino A.L.C.

award award

Commenti (31)add comment
0
since info: ...
il prezzo di H50 ?
1

luglio 14, 2009
62
admin: ...
E' scritto: 57€ smilies/wink.gif
2

luglio 14, 2009
171
monk: ...
allora, innanzitutto review bellissima, cable management da dio nell'haf, ora veniamo al commento, mmmm, allora, dalla review hai detto che hai messo la nanoxia sull'ifx e hai lasciato alla mobo il compito di regolarne la velocita', a che velocita' girava durante i test? , poi, come fa una fan(quella dell'h50 n.d.Monk) sparata a 1700 rpm fissi a essere silenziosa? comunque alla fine come dimostrato gia' sul videoreview di hardocp, sulla review di hexus e qui, ifx domina e l'h50 e il domino soprattutto fanno parecchio cagare, poi vorrei anche sapere come fa l'h50 a non avere un foro o qualcosa per riempirci il liquido, che dura in eterno? o_O

Monk
3

luglio 14, 2009
62
admin: ...
Ciao Monk,
cerco di rispondere a tutte le tue perplessità.
La Nanoxia girava a circa 1700/1800 RPM... non ti nascondo che la UD3R ha, allo stato attuale, una gestione del PWM non ottimale.
Ti assicuro che la ventola Corsair, nonostante funzionasse a 1700RPM fissi, era molto silenziosa, persino poco meno del CoolIt @ minimo.
L'H50 non ha effettivamente alcun foro per il rabbocco. Probabilmente Corsair non ha ritenuto indispensabile questo aspetto poichè solitamente i rabbocchi su sistemi del genere non avvengono praticamente mai (la necessità sorge nel caso in cui si voglia utilizzare il kit per anni, ma in quel caso forse è la pompa a dire bye bye...).

Paolo - Admin
4

luglio 14, 2009
171
monk: ...
come ribadito sul forum la mia opinione sull'h50 cambia totalmente dopo queste spiegazioni smilies/smiley.gif

Monk
5

luglio 14, 2009
0
Gian alias zappetta: ...
recensione molto bella e completa, forse mi aspettavo qualcosa in più da questi sistemi all-in-one.
che sia colpa delle ventole fornite???

Zappetta
6

luglio 15, 2009
0
sgru: ...
C'è una recensione dell'H50 con 2 Ventole Noctua NF-P12, quindi ultra silenziose, beh, in OC le temp scendono di 5° netti. Se solo sapessi dove acquistarlo lo prenderei subito.
7

luglio 30, 2009
62
admin: ...
@ Gian: le ventole sicuramente influenzano le performance, ma sicuramente dotare l'H50 di un radiatore più spesso o, meglio, biventola, avrebbe sicuramente giovato sensibilmente alle prestazioni dissipative.

@ sgru: al momento l'H50 è acquistabile da shop esteri.
8

agosto 01, 2009
0
Nheo: ...
Qualcuno saprebbe indicarmi qualche link dove prenderlo a quel prezzo? Io non ne ho trovati...grazie mille..
9

settembre 11, 2009
0
Nheo: ...
H50 intendevo...grazie :-)
10

settembre 11, 2009
62
admin: ...
Ciao Nheo,
attualmente in Italia l'H50 non è reperibile; puoi però optare su uno dei negozi online (non italiani) suggeriti direttamente da Corsair sul suo sito: recati alla pagina http://corsair.com/products/h50/default.aspx e clicca su "Shop Online", pulsante blu presente in basso a destra.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni chiedi pure! smilies/wink.gif

Paolo - Admin
11

settembre 11, 2009
0
Pino: ...
Non condivido la scelta di testare le sluzioni a liquido con la ventola in immissione nel case.
Per quale ragione si dovrebbe far entrare l'aria calda all'interno del pc, contribuendo a scaldare tutti i componenti, invece di estrarla?
Tra l'altro, la ventola del coolIT in origine è montata in estrazione, si vede anche dalle foto.....
12

settembre 15, 2009
62
admin: ...
Ciao Pino,
Corsair ha esplicitamente avvertito di montare la ventola in modo che immetta aria fresca direttamente sul radiatore, dunque in immissione. Lo so, è effettivamente un'anomalia nel caso di impianti a liquido. Probabilmente la causa è da ricercarsi nelle modeste (se raffrontato con kit seri) capacità dissipative del prodotto, che richiede subito e immediatamente aria fresca (dunque immissione diretta di aria).

Paolo - Admin
13

settembre 15, 2009
0
fabry: ...
Ciao,
ottima recensione dei prodotti,
a confronto
con un sistema thermaltake il 770
o il 780 ad esempio entrambi all-in-one
interni, con l'h50 che con il prezzo ha
poco in comune, le caratteristiche
di dissipazione della cpu, di quanto
possono variare? un'altra questione e che
spendendo quasi 200€ per il kit,
non vorrei che la pompa mi abbandonasse,
dato che intendo usarlo per un bel pò,
pensavo all'aquisto con il case
thermaltake vh 800 o 600 ws l.c.s. nel quale
è già incluso il sistema a liquido,
un'altro dubbio si pone nel caso in cui
si disponga ad esempio di una scheda
madre predisposta con tubature in rame
per il liquid cooling (nel caso dei due
l.c.s. testati questa opzione non è
considerata, presuppongo sia perchè non
c'è la possibilità dell'aggiunta del
liquido, e sè si creasse un ponte
con la M.Board risulterebbe insufficiente
la quantità di liquido presente nel kit)
ad esempio la M.board
dell'asus la striker II nse 790 sli
di cui dispongo. lo scopo è di finalizzare
il "Pc" per ottenere ottime prestazioni per
video e gaming. i componenti che ho attualmente
sono, oltre alla M.board sopra citata, una
asus eng275gtx, ram ocz nvidia sli 1800Mhz
cpu q9550, alim. corsair 680W.
Cosa mi cosigli..? grazie per l'attenzione concessami
Cordiali saluti,
fabry
14

novembre 04, 2009
0
Fabry: ...
volevo aggiungere che aspetto a montare la cpu, in quanto come dissipatore
mi hanno dato una specie di zalman piatto, che avrà anche buone caratteristiche
ma su un Q.core in funzione praticamente sempre, non saprei...
15

novembre 04, 2009
62
admin: ...
Ciao Fabry,
se vuoi spendere 200€ ti consiglio caldamente di considerare l'acquisto di un kit a liquido "serio", vedi Ybris-Cooling: tali kit possono essere ampliati/ristretti senza sacrificare componenti dell'impianto, sono molto prestanti e durano a lungo.
Se vuoi necessariamente restare sui kit all-in-one, non c'è storia: il Corsair batte qualunque Thermaltake smilies/smiley.gif

Paolo - Admin

P.S.: effettivamente gli Zalman "low profile" su un Quad li sconsiglierei...
16

novembre 07, 2009
0
Don Zaucker: ...
Vivissimi complimenti per l'articolo. Interessante, preciso, esaustivo, tant'è che APPENA l'ho finito di leggere mi sono comprato il Corsair in rete smilies/cheesy.gif
Grazie.
17

novembre 10, 2009
62
admin: ...
Ciao Don Zaucker!
Apprezzo davvero tanto i tuoi complimenti! Non ti nascondo che questa recensione ha rappresentato per me un lavoro molto duro, complesso e prolisso. Ampiamente ripagato dagli apprezzamenti che ho ricevuto =)
Fammi sapere come va con l'H50 smilies/wink.gif

Paolo - Admin
18

novembre 11, 2009
0
lorenzo: ...
recensione fantastica, mi hai letto nel pensiero perchè volevo proprio un paragone fra questi 3 dissi
19

dicembre 29, 2009
0
lorenzo: ...
PS
ma visto che l'Hydro H50 ha la ventola (posteriore) da 120mm, evidentemente in un case che permette 2 ventole da 80mm come l'lc power 914b non va bene?
20

dicembre 29, 2009
62
admin: ...
Ciao Lorenzo,
grazie per il tuo commento; sono contento che la comparativa tra questi tre prodotti ti sia piaciuta smilies/smiley.gif
Relativamente al tuo quesito sulle ventole, tieni conto che, nonostante sia facilmente possibile ancorare ventole di diametro inferiore al corpo del radiatore, tale radiatore è leggermente più grande di una ventola 12x12cm, dunque necessiterà comunque di un'area libera di installazione simile (anzi, leggermente maggiore) a quella necessaria per ancorare una ventola da 120mm al case.

Paolo - Admin
21

dicembre 29, 2009
0
carlo: ...
Cercavo notizie se valeva la pena fare un raffreddamento a liquido con queste soluzioni semplici ed efficaci. E qui le ho trovate, Complimenti.
Se posso permettermi.. dato che stò cercando notizie per il raffreddamento dato che ho intenzione di comprare il case con scheda girata di 90°(silverstone ft02) nelle prossime recensioni che farai di considerare anche le diverse disposizioni dei componenti, e le influenze delle correnti d'aria dentro il case. Grazie, e bravo veramente.
22

gennaio 08, 2010
62
admin: ...
Ciao Carlo,
grazie per il prezioso suggerimento, ne terrò conto smilies/wink.gif

Paolo - Admin
23

gennaio 09, 2010
0
Saci: ...
ciao,
volevo sapere se in caso di guasto/livello liquido scarso i due sistemi hanno qualche tipo di segnalazione. per il domino viene emesso un beep ma per l'h50 ?

Tra i due sistemi quale secondo voi è più affidabile nel tempo ?
24

marzo 08, 2010
62
admin: ...
Ciao Saci,
l'H50 non include tale segnalazione. Come durata direi che GROSSOMODO siamo lì, poichè si tratta di "pompette" integrate sicuramente dello stesso tipo. Diciamo che CoolIT ha più esperienza in questo settore, mentre di Corsair sono note robustezza ed affidabilità.

Paolo - Admin
25

marzo 12, 2010
0
saci: ...
Ti ringrazio per la risposta,

un'ultima cosa , e possibile integrare sull'h50 qualche sistema di segnalazione guastolivello scarso ?

In alternativa sei a conoscenza di altri modelli che possono sodisfare le mie esigenze restando sempre su prodotti compatti ?
26

marzo 16, 2010
62
admin: ...
Purtroppo non credo sia possibile farlo, poichè tutta la (micro)elettronica è integrata direttamente nella pompa e probabilmente non vi è un sensore che misura il livello (e/o) la pressione del liquido circolante.

Se sei orientato verso altri modelli, considera i Thermaltake, che però sono decisamente più ingombranti. Oppure, se vuoi spendere, vai di kit pronti Ybris Cooling. Ma qui si sconfina nel "vero" liquid cooling smilies/smiley.gif

Paolo - Admin
27

marzo 19, 2010
0
saci: ...
ti ringrazio ancora per i consigli,penso di orientarmi sui kit pronti Ybris Cooling.
28

marzo 19, 2010
0
alessandro: ...
Ciao,
volevo un informazione sulla compatibilità. La pompa si può montare su lga 1156?
Riesce a supportare un i5 ?
grazie
29

aprile 21, 2010
62
admin: ...
Ciao Alessandro,
intendi il Corsair? Se si, la risposta è affermativa. Rispetto alla mia recensione, infatti, Corsair ha ora introdotto il supporto all'ultimo socket Intel, come puoi evincere qui: http://www.corsair.com/products/h50/Default.aspx ("LGA775, LGA1366, LGA1156, AM2/AM3").

Paolo - Admin
30

aprile 21, 2010
0
d4g0: ...
devo farvi i miei complimenti per questa rewiev...chiarissima...e nn mi aspettavo ke a livello prestazionale vincesse il corsair smilies/cheesy.gif
31

luglio 26, 2010

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