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Gigabyte EX58-UD3R e DDR3 Corsair Dominator: alla scoperta di Intel Nehalem [Parte 2] - 9) Il BIOS
Scritto da Administrator   
Mercoledì 10 Giugno 2009 08:00
Indice
Gigabyte EX58-UD3R e DDR3 Corsair Dominator: alla scoperta di Intel Nehalem [Parte 2]
9) Il BIOS
10) Memorie Corsair Dominator TriChannel
11) Test di overclock sulla piattaforma
12) Benchmark: performance default vs overclock
13) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Il BIOS delle Gigabyte è esteticamente leggermente differente dai classici BIOS presenti su altre schede madri, come ad esempio Asus o DFI.

Ma prima di addentrarci all'interno del BIOS, un breve accenno alla schermata Full Screen LOGO, un logo iniziale di boot dietro al quale si cela il Power On Self Test (POST) e a partire dal quale possiamo accedere a sei differenti opzioni mediante la pressione di tasti specifici:

  • <TAB>: schermata di POST e relativi dettagli / check in corso;
  • <DEL>: per entrare nel BIOS ed eventualmente eseguire successivamente Q-Flash;
  • <F9>: Xpress Recovey 2;
  • <F12>: menu di boot; serve a impostare il primo dispositivo di boot senza la necessità di entrare nel setup del BIOS vero e proprio. In ogni caso, le modifiche effettuate in questa schermata valgono solo per il boot corrente; è comunque necessario agire da BIOS per rendere permanenti le modifiche alla sequenza di boot;
  • <End>: accesso diretto all'utility Q-Flash per il flashing del BIOS.

 

Di seguito, le principali sottosezioni del BIOS che menziono soltanto in rapida sintesi:

La sezione Standard CMOS Features include opzioni per configurare data e ora, tipi di hard disk, floppy,.. e le tipologie di errore che stoppano la fase di boot.

Advanced BIOS Features consente di configurare la sequenza di boot ed altre feature della CPU.

Integrated Peripherals permette di agire sui dispositivi integrati, tra cui controller IDE, SATA, USB, audio e LAN integrati,...

Power Management Setup è stato ideato per configurare le funzioni legate al power-saving.

PC Healt Status offre una panoramica, aggiornata in tempo reale, circa le principali temperature alle quali il sistema sta operando nonchè le tensioni effettive erogate, oltre alla velocità delle ventole di sistema.

Load Fail-Safe Defaults sono i setting di fabbrica da usare per le operazioni di sistema con minime richiste di performance per le quali il sistema risulta stabile. Una sorta di optimal parameters, tanto per usare un termine presente spesso in altri BIOS a cui corrisponde un'opzione simile.

Gigabyte EX58-UD3R

Merita invece un'analisi più approfondita la sezione MB Intelligent Tweaker (alias M.I.T., il che ci ricorda un'Università di pregio americana...) è la sezione del BIOS che essenzialmente ci permette di effettuare overclock. Tale porzione del Basic Input/Output System consente di configurare frequenze e tensioni di CPU, memoria,...

Gigabyte EX58-UD3R
 
Gigabyte EX58-UD3R
 
Da M.I.T. accediamo alla schermata Advanced CPU Features; tra i parametri presenti cito di seguito solo i più importanti sui quali agire per configurare e stabilizzare un eventuale overclock del sistema:
  • CPU Clock Ratio: permette di modificare il moltiplicatore per la CPU (senza comunque mai il valore massimo nel caso di CPU i7 NON Extreme);
  • CPU Frequency: visualizza la frequenza alla quale opera correntemente la CPU;
  • Intel Turbo Boost Technology: permette di abilitare o disabilitare la relativa funzionalità Intel di cui si è ampiamente parlato nella PRIMA PARTE di questa recensione;
  • CPU Cores Enabled: consente di disabilitare da 1 a 3 core della CPU;
  • CPU Multi-Threading: per la disabilitazione del multi-threading;
  • CPU Enhaced Halt (C1E): abilita/disabilita lo stato C1E di risparmio energetico della CPU che, se abilitato, riduce in fase di idle frequenza (moltiplicatore) e tensione di alimentazione del processore per contenere i consumi. Presenti inoltre ulteriori raffinamenti del C1E, vale a dire la voce C3/C6/C7 State Support;
  • CPU Thermal Monitor: abilita o disabilita la funzione di controllo della temperatura della CPU;
  • CPU EIST Function: Si tratta dello SpeedStep, che lavora insieme al C1E perseguendo gli stessi obiettivi;
  • Bi-Directional PROCHOT: funzionalità che consente di ridurre le performance della CPU quando il processore raggiunge temperature troppo elevate;
Gigabyte EX58-UD3R
 
Sempre a partire da M.I.T. accediamo alla schermata UnCore & QPI Features; si tratta essenzialmente di parametri per la gestione del BUS e dell'Uncore:
  • QPI Link Speed: permette di settare il moltiplicatore del BUS QuickPath Interconnect. Le opzioni a disposizione sono Auto (default), x36, x44, x48, Slow Mode;
  • UnCore Frequency: permette di settare il moltiplicatore dell'Uncore. Le opzioni a disposizione sono Auto (default), Auto (default), x12 ~ x48;
  • Isochronous Support: se abilitato (lo è di default) determina se abilitare flussi specifici tra IOH ed ICH.
Gigabyte EX58-UD3R
 
Ritorniamo indietro a M.I.T. e selezioniamo la voce Advanced Clock Control; da qui possiamo agire su ulteriori impostazioni di overclock:
  • Clock(BCLK) Control: permette di abilitare o disabilitare il controllo manuale del BCLK;
  • BCLK Frequency: per gestire la frequenza del Base Clock, aumentandola a partire dai 133MHz di default;
  • PCI Express Frequency: fixiamo immediatamente questo parametro a 100MHz; spesso a 101MHz otteniamo maggior stabilità;
  • C.I.A. 2: solo nomi importanti per questa motherboard; dopo il MIT ecco la CIA. Scherzi a parte, questa tecnologia è stata adottata da Gigabyte per eseguire un overclock automatico del sistema: consente infatti di aumentare la frequenza della CPU da un minimo del 5% ad un massimo del 19%. Consiglio di disabilitare questo parametro e di intervenire manualmente sui vari setting per evitare instabilità...;
  • Amplitude per la CPU (CPU Clock Drive) e del PCI Express (PCI Express Clock Drive) nonchè skew di CPU (CPU Clock Skew) e IOH (IOH Clock Skew).
Gigabyte EX58-UD3R

Sempre a partire dalla schermata M.I.T. analizziamo la sezione Advanced DRAM Features:
  • System Memory Multiplier (SPD): permette di selezionare il moltiplicatore per le memorie; il parametro, moltiplicato per il BCLK, originirerà la frequenza complessiva per le DDR3;
  • Memory Frequency: questo parametro, di sola lettura, mostra la frequenza nominale delle memorie e quella di overclock correntemente impostata;
  • DRAM Timing Selectable: se abilitata, consente di modificare più in basso i timing delle memorie (da Channel A/B Timing Settings).
Gigabyte EX58-UD3R
 
L'ultima sottosezione offerta da M.I.T. è Advanced Voltage Control e riguarda il controllo delle tensioni di alimentazione. Possiamo settare manualmente le tensioni di CPU, QPI/Vtt, PLL, IOH, VDIMM ed altre ancora.
 
Gigabyte EX58-UD3R

 

Un ultimo accenno del BIOS: l'utility di aggiornamento. Gigabyte offre a tal proposito due meccanismi: @BIOS (utility da Windows) e Q-Flash (disponibile e accessibile direttamente da BIOS, senza il supporto di alcun sistema operativo). Entrambe le tecnologie si avvalgono della tecnologia proprietaria DualBIOS: quando il chip è corrotto o danneggiato, anche a seguito di flashing errati, viene automaticamente ripristinato a partire dal chip secondario.

Durante l'analisi di questa scheda madre si è reso necessario utilizzare l'utility Q-Flash per aggiornare il BIOS: la CPU con la quale è stata provata la motherboard, infatti, non è ufficialmente supportata dal BIOS preinstallato sulla scheda (trattasi infatti del nuovo stepping D0). Fortunatamente la motherboard consente comunque di avviare il sistema con la CPU "parzialmente riconosciuta" in modo da eseguire il flashing del BIOS immediatamente.

Per eseguire l'upgrade del BIOS con Q-Flash è necessario innanzitutto scaricare la versione più aggiornata del BIOS come file dal sito Gigabyte, quindi bisogna decomprimere il file e salvarlo su un floppy, un hard disk oppure una pendrive: l'importante che il drive usato sia formattato con file system FAT32/16/12. Per eseguire il flashing è necessario collegare al PC il drive in questione, quindi riavviare il computer e premere il tasto <End> durante il POST per accedere direttamente a Q-Flash. E' anche possibile accedere all'utility direttamente dal BIOS, premendo F8. La procedura di flashing verrà avviata automaticamente e richiederà un intervento minimale (semplice conferma iniziale).

 

Rapide impressioni d'uso preliminari

Il POST del BIOS in sè è alquanto veloce, tuttavia la fase immediatamente successiva di individuazione delle periferiche connesse alla scheda (hard disk e drive CD/DVD) richiede decisamente molto tempo, allungando complessivamente i tempi di boot del sistema. Anche l'ultimo BIOS, l'F6, non offre sensibili miglioramenti a riguardo.

La gestione dell'overclock da BIOS non è semplicissima a causa delle varie voci e parametri da tenere sotto controllo disposte in diverse sottosezioni e non in un'unica schermata, spesso ripetute. In ogni caso, le voci sulle quali intervenire sono facilmente comprensibili; una breve guida sulla destra fornisce brevi informazioni e tips relativamente all'opzione correntemente selezionata.

L'assenza di pulsanti di accensione e reset on-board è una carenza che si fa sentire, soprattutto durante le operazioni di overclock e/o nei casi in cui la scheda madre non è testata all'interno di un case. L'unico modo per accendere e resettare la scheda è quello di connettere i vari cavetti del case, operazione estremamente laboriosa in quanto spesso la polarità sul PCB non è riportata in maniera chiara. Gigabyte non fornisce neppure un adattatore in stile EasyConnector di Asus per rendere più rapide le operazioni di installazione di tali connettori.

Il sistema di dissipazione è molto efficace. Probabilmente un'ottima scelta sarebbe stata quella di interconnettere termicamente il dissipatore del southbridge, tramite heatpipe, a quello dell'X58: l'ICH10R (ed il relativo dissipatore) scaldano infatti parecchio. Decisamente ottimale la dissipazione dell'X58 e della sezione di alimentazione della CPU.  




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