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Gigabyte EX58-UD3R e DDR3 Corsair Dominator: alla scoperta di Intel Nehalem [Parte 2]

Indice
Gigabyte EX58-UD3R e DDR3 Corsair Dominator: alla scoperta di Intel Nehalem [Parte 2]
9) Il BIOS
10) Memorie Corsair Dominator TriChannel
11) Test di overclock sulla piattaforma
12) Benchmark: performance default vs overclock
13) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Gigabyte EX58-UD3R

[PARTE 2] Scopriamo la piattaforma PC Intel Nehalem Core i7, che ha posto nuovi standard velocistici. Una spiegazione dell'architettura e di come si fa l'overclock su Nehalem analizzando la scheda madre Gigabyte EX58-UD3R in accoppiata ad un kit DDR3 Corsair Dominator da 1,6GHz.

Continua, in questa seconda parte, la recensione della Gigabyte EX58-UD3R in accoppiata al kit Triple Channel Corsair Dominator. Se non l'avete ancora fatto, vi invito caldamente a leggere la PRIMA PARTE DELLA RECENSIONE, raggiungibile cliccando QUI.

Questa parte è, infatti, il prosieguo della prima e, in quanto tale, non può essere totalmente compresa se non dopo aver letto la prima.


Il BIOS delle Gigabyte è esteticamente leggermente differente dai classici BIOS presenti su altre schede madri, come ad esempio Asus o DFI.

Ma prima di addentrarci all'interno del BIOS, un breve accenno alla schermata Full Screen LOGO, un logo iniziale di boot dietro al quale si cela il Power On Self Test (POST) e a partire dal quale possiamo accedere a sei differenti opzioni mediante la pressione di tasti specifici:

  • <TAB>: schermata di POST e relativi dettagli / check in corso;
  • <DEL>: per entrare nel BIOS ed eventualmente eseguire successivamente Q-Flash;
  • <F9>: Xpress Recovey 2;
  • <F12>: menu di boot; serve a impostare il primo dispositivo di boot senza la necessità di entrare nel setup del BIOS vero e proprio. In ogni caso, le modifiche effettuate in questa schermata valgono solo per il boot corrente; è comunque necessario agire da BIOS per rendere permanenti le modifiche alla sequenza di boot;
  • <End>: accesso diretto all'utility Q-Flash per il flashing del BIOS.

 

Di seguito, le principali sottosezioni del BIOS che menziono soltanto in rapida sintesi:

La sezione Standard CMOS Features include opzioni per configurare data e ora, tipi di hard disk, floppy,.. e le tipologie di errore che stoppano la fase di boot.

Advanced BIOS Features consente di configurare la sequenza di boot ed altre feature della CPU.

Integrated Peripherals permette di agire sui dispositivi integrati, tra cui controller IDE, SATA, USB, audio e LAN integrati,...

Power Management Setup è stato ideato per configurare le funzioni legate al power-saving.

PC Healt Status offre una panoramica, aggiornata in tempo reale, circa le principali temperature alle quali il sistema sta operando nonchè le tensioni effettive erogate, oltre alla velocità delle ventole di sistema.

Load Fail-Safe Defaults sono i setting di fabbrica da usare per le operazioni di sistema con minime richiste di performance per le quali il sistema risulta stabile. Una sorta di optimal parameters, tanto per usare un termine presente spesso in altri BIOS a cui corrisponde un'opzione simile.

Gigabyte EX58-UD3R

Merita invece un'analisi più approfondita la sezione MB Intelligent Tweaker (alias M.I.T., il che ci ricorda un'Università di pregio americana...) è la sezione del BIOS che essenzialmente ci permette di effettuare overclock. Tale porzione del Basic Input/Output System consente di configurare frequenze e tensioni di CPU, memoria,...

Gigabyte EX58-UD3R
 
Gigabyte EX58-UD3R
 
Da M.I.T. accediamo alla schermata Advanced CPU Features; tra i parametri presenti cito di seguito solo i più importanti sui quali agire per configurare e stabilizzare un eventuale overclock del sistema:
  • CPU Clock Ratio: permette di modificare il moltiplicatore per la CPU (senza comunque mai il valore massimo nel caso di CPU i7 NON Extreme);
  • CPU Frequency: visualizza la frequenza alla quale opera correntemente la CPU;
  • Intel Turbo Boost Technology: permette di abilitare o disabilitare la relativa funzionalità Intel di cui si è ampiamente parlato nella PRIMA PARTE di questa recensione;
  • CPU Cores Enabled: consente di disabilitare da 1 a 3 core della CPU;
  • CPU Multi-Threading: per la disabilitazione del multi-threading;
  • CPU Enhaced Halt (C1E): abilita/disabilita lo stato C1E di risparmio energetico della CPU che, se abilitato, riduce in fase di idle frequenza (moltiplicatore) e tensione di alimentazione del processore per contenere i consumi. Presenti inoltre ulteriori raffinamenti del C1E, vale a dire la voce C3/C6/C7 State Support;
  • CPU Thermal Monitor: abilita o disabilita la funzione di controllo della temperatura della CPU;
  • CPU EIST Function: Si tratta dello SpeedStep, che lavora insieme al C1E perseguendo gli stessi obiettivi;
  • Bi-Directional PROCHOT: funzionalità che consente di ridurre le performance della CPU quando il processore raggiunge temperature troppo elevate;
Gigabyte EX58-UD3R
 
Sempre a partire da M.I.T. accediamo alla schermata UnCore & QPI Features; si tratta essenzialmente di parametri per la gestione del BUS e dell'Uncore:
  • QPI Link Speed: permette di settare il moltiplicatore del BUS QuickPath Interconnect. Le opzioni a disposizione sono Auto (default), x36, x44, x48, Slow Mode;
  • UnCore Frequency: permette di settare il moltiplicatore dell'Uncore. Le opzioni a disposizione sono Auto (default), Auto (default), x12 ~ x48;
  • Isochronous Support: se abilitato (lo è di default) determina se abilitare flussi specifici tra IOH ed ICH.
Gigabyte EX58-UD3R
 
Ritorniamo indietro a M.I.T. e selezioniamo la voce Advanced Clock Control; da qui possiamo agire su ulteriori impostazioni di overclock:
  • Clock(BCLK) Control: permette di abilitare o disabilitare il controllo manuale del BCLK;
  • BCLK Frequency: per gestire la frequenza del Base Clock, aumentandola a partire dai 133MHz di default;
  • PCI Express Frequency: fixiamo immediatamente questo parametro a 100MHz; spesso a 101MHz otteniamo maggior stabilità;
  • C.I.A. 2: solo nomi importanti per questa motherboard; dopo il MIT ecco la CIA. Scherzi a parte, questa tecnologia è stata adottata da Gigabyte per eseguire un overclock automatico del sistema: consente infatti di aumentare la frequenza della CPU da un minimo del 5% ad un massimo del 19%. Consiglio di disabilitare questo parametro e di intervenire manualmente sui vari setting per evitare instabilità...;
  • Amplitude per la CPU (CPU Clock Drive) e del PCI Express (PCI Express Clock Drive) nonchè skew di CPU (CPU Clock Skew) e IOH (IOH Clock Skew).
Gigabyte EX58-UD3R

Sempre a partire dalla schermata M.I.T. analizziamo la sezione Advanced DRAM Features:
  • System Memory Multiplier (SPD): permette di selezionare il moltiplicatore per le memorie; il parametro, moltiplicato per il BCLK, originirerà la frequenza complessiva per le DDR3;
  • Memory Frequency: questo parametro, di sola lettura, mostra la frequenza nominale delle memorie e quella di overclock correntemente impostata;
  • DRAM Timing Selectable: se abilitata, consente di modificare più in basso i timing delle memorie (da Channel A/B Timing Settings).
Gigabyte EX58-UD3R
 
L'ultima sottosezione offerta da M.I.T. è Advanced Voltage Control e riguarda il controllo delle tensioni di alimentazione. Possiamo settare manualmente le tensioni di CPU, QPI/Vtt, PLL, IOH, VDIMM ed altre ancora.
 
Gigabyte EX58-UD3R

 

Un ultimo accenno del BIOS: l'utility di aggiornamento. Gigabyte offre a tal proposito due meccanismi: @BIOS (utility da Windows) e Q-Flash (disponibile e accessibile direttamente da BIOS, senza il supporto di alcun sistema operativo). Entrambe le tecnologie si avvalgono della tecnologia proprietaria DualBIOS: quando il chip è corrotto o danneggiato, anche a seguito di flashing errati, viene automaticamente ripristinato a partire dal chip secondario.

Durante l'analisi di questa scheda madre si è reso necessario utilizzare l'utility Q-Flash per aggiornare il BIOS: la CPU con la quale è stata provata la motherboard, infatti, non è ufficialmente supportata dal BIOS preinstallato sulla scheda (trattasi infatti del nuovo stepping D0). Fortunatamente la motherboard consente comunque di avviare il sistema con la CPU "parzialmente riconosciuta" in modo da eseguire il flashing del BIOS immediatamente.

Per eseguire l'upgrade del BIOS con Q-Flash è necessario innanzitutto scaricare la versione più aggiornata del BIOS come file dal sito Gigabyte, quindi bisogna decomprimere il file e salvarlo su un floppy, un hard disk oppure una pendrive: l'importante che il drive usato sia formattato con file system FAT32/16/12. Per eseguire il flashing è necessario collegare al PC il drive in questione, quindi riavviare il computer e premere il tasto <End> durante il POST per accedere direttamente a Q-Flash. E' anche possibile accedere all'utility direttamente dal BIOS, premendo F8. La procedura di flashing verrà avviata automaticamente e richiederà un intervento minimale (semplice conferma iniziale).

 

Rapide impressioni d'uso preliminari

Il POST del BIOS in sè è alquanto veloce, tuttavia la fase immediatamente successiva di individuazione delle periferiche connesse alla scheda (hard disk e drive CD/DVD) richiede decisamente molto tempo, allungando complessivamente i tempi di boot del sistema. Anche l'ultimo BIOS, l'F6, non offre sensibili miglioramenti a riguardo.

La gestione dell'overclock da BIOS non è semplicissima a causa delle varie voci e parametri da tenere sotto controllo disposte in diverse sottosezioni e non in un'unica schermata, spesso ripetute. In ogni caso, le voci sulle quali intervenire sono facilmente comprensibili; una breve guida sulla destra fornisce brevi informazioni e tips relativamente all'opzione correntemente selezionata.

L'assenza di pulsanti di accensione e reset on-board è una carenza che si fa sentire, soprattutto durante le operazioni di overclock e/o nei casi in cui la scheda madre non è testata all'interno di un case. L'unico modo per accendere e resettare la scheda è quello di connettere i vari cavetti del case, operazione estremamente laboriosa in quanto spesso la polarità sul PCB non è riportata in maniera chiara. Gigabyte non fornisce neppure un adattatore in stile EasyConnector di Asus per rendere più rapide le operazioni di installazione di tali connettori.

Il sistema di dissipazione è molto efficace. Probabilmente un'ottima scelta sarebbe stata quella di interconnettere termicamente il dissipatore del southbridge, tramite heatpipe, a quello dell'X58: l'ICH10R (ed il relativo dissipatore) scaldano infatti parecchio. Decisamente ottimale la dissipazione dell'X58 e della sezione di alimentazione della CPU.  


Il kit Corsair ricevuto per questa recensione è di tipo DDR3 SDRAM, appartiene alla serie ad elevate performance Dominator ed è identificato dal codice prodotto TR3X6G1600C8D. Si tratta di un kit composto da tre moduli da 2 GB ciascuno che offre, quindi, una capacità complessiva pari a ben 6 GB (6144 MB).

Tutti i moduli facenti parte della famiglia Dominator, incluso questo, includono l'Intel Extreme memory Profiles (XMP 1.2). L'SPD è programmato ai valori XMP (8-8-8-24 e 1600 MHz) e standard HEDEC (9-9-9-24 e 1333 MHz).

Corsair ha praticamente orientato quasi del tutto la produzione di moduli di memoria verso sistemi Intel X58 o comunque basati su architettura a triplo canale. La serie Dominator, in particolare, è indirizzata verso gli utenti più esigenti che pretendono overclock elevati su piattaforma Intel X58.

Ogni singolo modulo di memoria presente in ogni confezione Corsair, inclusa quella pervenutami, è testato manualmente e singolarmente per verificarne la stabilità alle specifiche di fabbrica che, per i moduli di seguito analizzati, includono velocità stock pari a 1600 MHz in accoppiata a timing 8-8-8-24 e tensione di alimentazione pari a 1,65V. Un secondo test prevede un controllo sull'intero kit, testando i tre moduli contemporaneamente su scheda madre X58. Corsair offre garanzia a vita su tali moduli.

Con le nuove RAM Dominator, Corsair ha dovuto ri-adeguare le tensioni operative richieste, attenendosi alle specifiche consigliate da Intel per Nehalem, che prevedono una tensione di alimentazione "massima" delle DDR3 (VDIMM, appunto) pari a 1,65V.

 

La confezione dei moduli evidenzia la possentezza del kit una volta montato, immortalato su una scheda madre X58 (Asus). La parte superiore della confezione riporta una scritta che raccomanda l'uso del kit in accoppiata con processori Intel Core i7, mentre in basso è riportata la capienza: "6GB • 3 x 2GB DDR3". La parte posteriore della confezione offre informazioni sulla garanzia e sul dissipatore utilizzato. 

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

Nella confezione, ogni singolo modulo è riposto all'interno di una scatoletta in plastica trasparente.

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

Il sistema di dissipazione è davvero imponente, e sporge di circa un terzo superiormente rispetto all'altezza del PCB delle DDR3. Su un lato Corsair ha riportato l'etichetta con il logo Dominator DDR3.

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

L'altro lato include invece un'etichetta recante i principali parametri di funzionamento delle memorie nonchè la loro capacità.

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

Il dissipatore si compone essenzialmente di tre parti. Le prime due sono rappresentate da due lamine piuttosto spesse, in alluminio, che avvolgono il PCB su ambo i lati, poste a diretto contatto con i chip di memorie da dissipare. Le scanalature presenti su di esse sono state appositamente realizzate per migliorare le performance di raffreddamento. La terza parte del dissipatore si compone di un bordo superiore lamellare, anch'esso in alluminio, fissato con tre viti (e smontabile per rendere il kit più versatile nei riguardi di ulteriori soluzioni di raffreddamento) alla restante parte del dissipatore. I modelli più prestanti della serie Dominator vengono forniti con il Dominator Airflow Kit che si compone di ventoline per il raffreddamento delle memorie: l'aria viene soffiata direttamente su queste lamelle superiori che contribuiscono ad una maggiore e migliore dissipazione delle memorie. 

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

La parte posteriore della confezione riporta una schematizzazione relativa al particolare dissipatore DHX+ (Dual-path Heat eXchange), proposto da Corsair nei nuovi moduli Dominator introdotti verso la fine del 2008 dei quali potrete trovare un utile approfondimento seguendo QUESTO link.

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

Abilitando la modalità XMP da BIOS, la scheda madre ha riconosciuto ed impostato correttamente tutti i parametri delle memorie. Il kit è stato altresì pienamente riconosciuto da CPU-Z. L'utility software rileva correttamente la configurazione Triple Channel, il tipo DDR3 e la capacità complessiva pari a 6GB. La frequenza del NorthBridge riportata è in realtà quella dell'UnCore, residente nel die della CPU i7. La frequenza dell'UnCore, come già visto nella prima parte dell'articolo, deve essere settata almeno al doppio rispetto a quella delle memorie, per evitare instabilità e stress al controller della memoria. Per questo motivo, se le ram lavorano a 1600 MHz (800MHz SDR) l'UnCore dovrà lavorare almeno a 3200MHz. Nel caso specifico è stato adottato inoltre un BCLK di 200MHz (per questo il rapporto è 2:8 con le memorie). I timing impostati automaticamente dalla Gigabyte EX58-UD3R corrispondono a quelli suggeriti da Corsair: 8-8-8-24 e Command Rate 2T.

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

La tab SPD di CPU-Z mostra ulteriori caratteristiche relative ad ognuno dei tre moduli e la tabella dei timing secondo le specifice JEDEC ed XMP. Da notare la tensione di alimentazione massima suggerita da Corsair: il valore non supera mai 1,65V, valore di fondoscala consigliato da Intel per le DDR3 in abbinamento con Nehalem.

Corsair Dominator DDR3 TriChannel

Avevo già accennato in precedenza alla difficoltà dell'overclock su piattaforma Nehalem. In realtà, non c'è nulla di difficile: è però cruciale tenere a mente la schematizzazione riportata all'inizio del paragrafo sull'OC di Core i7 in modo da focalizzare al meglio l'attenzione sulle componenti su cui effettuare incrementi di frequenza e/o di tensioni di alimentazione. Di seguito ripropongo l'esperienza di overclock adottata personalmente, riportando in sintesi i principali step compiuti.

Il problema del calore

Come avremo modo di notare a breve, Nehalem scalda maledettamente: gli 8 thread complessivi, se utilizzati appieno da software di stress test / benchmark, sviluppano nel complesso un quantitativo di calore davvero notevole che, in caso di overclock, si traduce in un TDP complessivo ben superiore ai 130W. Il dissipatore stock fornito da Intel non è certo adeguato per "grandi" overclock.

Il test è stato condotto con un sample Intel Core i7 920 nello stepping D0 (acquistato personalmente). Tale stepping, come riportato in QUESTO articolo su InformaticaEasy, richiede mediamente una tensione di alimentazione sensibilmente inferiore rispetto a quella necessaria ad un C0 (ovviamente a parità di frequenza raggiunta). Vi è però un rovescio della medaglia: nonostante la tensione di alimentazione richiesta sia inferiore, paradossalmente i sample D0 scaldano ancor più dei C0.

Il dissipatore usato nei test

Ho voluto cercare di spremere al massimo la CPU pur restando nelle specifiche Intel, evitando di superare i 70 °C in full load. In realtà le temperature raggiunte durante i test hanno superato abbondantemente questa soglia. Per benchmark veloci non ci sono problemi, tuttavia temperature troppo elevate sono assolutamente sconsigliate in un utilizzo daily.

Ritornando al discorso overclock, vedendolo dal punto di vista della salvaguardia contro le elevate temperature, sono stati utilizzati due dissipatori. In primis è stato adottato un Thermalright IFX-14 lappato con n°2 ventole Nanoxia FX-12 2000 (cliccando sui nomi dei prodotti sarete condotti alle rispettive recensioni di InformaticaEasy); con tale dissipatore sono state raggiunte le frequenze e le tensioni più elevate: l'IFX-14 è attualmente ancora il miglior dissipatore ad aria sul mercato, e garantisce quindi maggiore sicurezza, stabilità e tranquillità durante le prove di overclock piuttosto spinte. Secondariamente, una volta stabilizzato l'overclock a valori ottimali, il sistema è stato portato ad una frequenza di clock leggermente inferiore, consigliata per un daily use in accoppiata con un dissipatore meno prestante rispetto all'IFX.14, un Noctua NH-C12P con una ventola Nanoxia FX-12 2000. Ho voluto, in pratica, mostrare quali sono gli overclock per un buon daily use sia con un dissipatore altamente performante che con un heatsink di medie performance.

Come testare la stabilità del sistema

La verifica della stabilità dell'overclock è stata eseguita utilizzando l'utility di stress test LinX; una sola istanza di questo programma supporta gli 8 thread di Nehalem, facendoli lavorare tutti al 100%. Il software è uno tra i più "spietati" in circolazione: eventuali instabilità sorgono solitamente dopo 10 / 15 minuti e, usando LinX, possiamo osservare, in abbinamento a software di rilevazione delle temperature sul die (a tal proposito, è stato usato CoreTemp), la massima temperatura raggiunta dalla CPU stressata ad una determinata frequenza operativa e relativa tensione di alimentazione.

Thermalright IFX-14: la chimera dei 4 GHz (ad aria)

Ciancio alle bande (come direbbe il mio prof di Informatica), iniziamo con l'overclock. Partiamo con lo speed-up della CPU, mantenendo le memorie alla loro frequenza nominale. In tutte le prove è stato portato il Base Clock (che d'ora in avanti chiamerò BCLK per brevità) a 200 MHz, frequenza ottimamente retta dalla Gigabyte EX58-UD3R. Con tale frequenza, è stato selezionato un moltiplicatore per le memorie pari a 8x, in modo da far lavorare le DDR3 a 1600MHz, ovvero alla loro frequenza di fabbrica, con UnCore a 3200 MHz (moltiplicatore doppio, ovvero 16x). Tensione di alimentazione delle DDR3 fissa a 1,64V.

In accoppiata al BCLK @ 200MHz, è stato selezionato il minimo moltiplicatore per il QPI, pari cioè a 36x: il Quick Path Interconnect lavora così a 7200 MHz, frequenza ben superiore ai 6,4GT/s delle CPU i7 Extreme che è più che sufficiente anche in caso di overclock parecchio spinti: davvero impossibile saturare la banda del QPI.

Ho inizialmente disattivato SpeedStep e EIST/C1E, nonchè TurboBoost: saremo noi a governare l'overclock in tutte le sue sfaccettature e tecnologie per la gestione automatica di moltiplicatori e tensioni non possono che infastidire e creare instabilità.

Ho fixato il moltiplicatore della CPU a 20x (frequenza complessiva 4000 MHz, ovvero 4GHz), in abbinamento ad un vQPI pari a 1,26V e vPLL pari a 1,8V; vCore inizialmente settato a 1,21875V da BIOS. Con tale vCore il POST è avvenuto senza problemi ma si è verificato un BSOD all'avvio di Windows. Ho quindi incrementato la tensione di alimentazione della CPU a 1,23125V, ottenendo però un BSOD in Windows (avvio riuscito). Con vCore a 1,25V, è stato almeno possibile avviare LinX: il software ha però fallito dopo 5 minuti e 30 secondi circa. Incrementando il vCore a 1,25625V (effettivi 1,216V con picchi di 1,232V) LinX ha mostrato ugualmente errore dopo pochi minuti. Idem aumentando vQPI a 1,35V e vPLL a 1,84V. Nessuna miglioria disattivando il Load Line Calibration (LLC), nè incrementando ulteriormente il vCore a 1,2625V nè a 1,26875V.

In abbinamento a quest'ultimo vCore (ricordo che la CPU lavora a 200x20 MHz), il sistema è crashato dopo 10 minuti di test. E' un risultato rassicurante in quanto significa che, con un ulteriore minimo incremento di vCore, si sarebbe raggiunta la piena stabilità operativa a 4GHz. In realtà, le temperature hanno raggiunto e superato di poco gli 80°C sui core, decisamente troppo. Adottando un sistema di dissipazione migliore, i 4GHz in daily sono certamente possibili. Ulteriori incrementi di vCore in abbinamento a moltiplicatori dispari (211x19) hanno peggiorato la situazione.

Thermalright IFX-14: 3,8GHz invece possibili

Ho riportato quindi il sistema a 200x19 = 3,8GHz con vQPI a 1,26V e vPLL a 1,8V. Sarà questo il nuovo obiettivo da stabilizzare in abbinamento ad una adeguata tensione di alimentazione. Ripartendo con un vCore pari a 1,225V (effettivi 1,2V in idle e 1,184V in full load). Secondo molti, in overclock Nehalem pare sia più "suscettibile" ai moltiplicatori pari; vediamo quindi cosa accade col moltiplicatore per la CPU impostato a 19x. Con le ultime impostazioni menzionate due righe fa il sistema si è rivelato stabile: LinX non ha mostrato alcuna instabilità; le temperature in full load hanno raggiunto i valori 72-73-70-67. Cerchiamo di lavorare quindi sulla tensione di alimentazione, riducendola al minimo sindacale. Minor vCore significa temperature inferiori, a patto ovviamente che la CPU regga con quel determinato vCore.

Ho provato a ridurre il vCore a 1,20625V da BIOS (effettivi 1,184V in idle e 1,168V in full load). Anche in questo caso il test di stabilità è stato superato senza problemi, con temperature in full load già ridotte di un paio di gradi: 71-71-68-67.

Estremamente ottimista circa la tolleranza di Nehalem a vCore decisamente irrisori, ho osato con 1,16250V da BIOS (effettivi 1,136V in idle e 1,120V in full load). In questo caso, però, LinX ha mostrato un errore dopo pochi minuti. Errore dopo 15 minuti incrementando il vCore a 1,16875V da BIOS (1,136V idle / 1,136V in full load).

A 3800MHz, ottenuti con BCLK @ 200 MHz e moltiplicatore CPU a 19x, la piena stabilità è stata raggiunta con un vCore effettivo di 1,136V (in full load, corrispondente a 1,152V in idle e 1,175V teorici da BIOS). Un risultato niente male che ha consentito di guadagnare ulteriormente sulle temperature sui core che, sempre sotto IFX-14, hanno raggiunto al massimo rispettivamente i 68-68-66-64 °C. In idle le temperature si mantengono attorno ai 41-40-40-36 °C sui quattro core. Ecco uno screen a tal proposito:

Gigabyte EX58-UD3R

 

Overclock alla portata di tutti (i dissipatori)

Siamo realisti: non tutti possono contare su un dissipatore a liquido o su un più economico Thermalright IFX-14 (o simili). Eppure il sogno di molti è e resta l'overclock. Vediamo quindi la tolleranza all'OC di Nehalem (mi riferisco alle temperature in full load) in abbinamento a dissipatori più modesti. In particolare è stato utilizzato un dissipatore ad aria Nocua NH-C12P, recensito su InformaticaEasy a QUESTO link.

Con tale dissipatore, è stato possibile stabilizzare la CPU con temperature massime pari a 70-70-67-66 °C a 3600MHz (BCLK 200 MHz e moltiplicatore CPU x18) con una tensione di alimentazione effettiva in full load pari a soli 1,104V  (1,12V in idle e 1,14375V teorici da BIOS):

Gigabyte EX58-UD3R
 
Overclock delle memorie: motherboard-limited?

Ero (e sono) ottimista circa le memorie Corsair, relativamente non solo alle loro prestazioni a default (che come avrete modo di vedere nella prossima pagina della recensione lasciano a bocca aperta) ma anche per quanto concerne l'overclock. Purtroppo, però, l'overclock delle Corsair non si è rivelato particolarmente entusiasmante su questa scheda madre. In realtà in rete sono presenti diversi test e recensioni relative all'overclock di questi moduli; ecco alcuni risultati raggiunti senza nessun tuning particolare del sistema (neppure a livello di dissipazione del calore); in grassetto i parametri più interessanti:

  • 1600 MHz @ 8-8-8-48 1T, 1.5V ;
  • 1600 MHz @ 7-7-7-21 1T, 1.6V ;
  • 1835 MHz @ 8-8-8-24 1T, 1.65V;
  • 1800 MHz @ 8-8-8-24 1T, 1.73V
  • 1860 MHz @ 8-8-8-24 1T, 1.80V.

Le RAM Corsair non sembrano quindi aver fatto mai cilecca. D'altronde si tratta di risultati affidabili in quanto raggiunti da team di overclock molto famosi e validati tramite screenshot.

Sulla Gigabyte EX58-UD3R, a quanto pare, i moduli non riescono ad esprimere pienamente il loro potenziale in overclock. Sia ben chiaro: con i parametri di specifica (1600MHz @ 8-8-8-24 2T, 1.65V) nessun problema di instabilità, eppure appena iniziamo a toccare la frequenza oppure i timing il sistema spesso non regge e, spessissimo, la motherboard ha rifiutato di avviarsi segnalando il problema tramite beep ininterrotti.

Ad esempio, la situazione di errore si è presentata a 1600MHz con timing 8-8-8-24 1T e 1,5V di vDimm. Idem mantenendo gli stessi parametri tranne i timing (7-7-7-21 1T) e la tensione di alimentazione, portata fino a 1.73V. Anche riducendo il BCLK a 180MHz e impostando le memorie a 1800MHz con timing default 8-8-8-24 2T e tensione di alimentazione superiore a 1,75V non ci sono stati miglioramenti evidenti. In quest'ultimo caso, infatti, MemTest ha dato errore dopo pochi istanti. Eppure sono state prese tutte le dovute precauzioni del caso, riadattando ad esempio la frequenza dell'UnCore e impostando il vQPI a 1,35V in modo da evitare problemi causati da una tensione di alimentazione prossima agli 1,8V.

In ogni caso, ecco i risultati in overclock (tutti con timing default 8-8-8-24 2T) risultati stabili ad una rapida ed intensiva sessione di stress test con MemTest. Ho voluto determinare la frequenza massima stabile alle tensioni di 1,64V; 1,7V e 1,8V:

 

vDIMM 1,64V - BCLK @ 205 MHz → RAM @ 1640 MHz
Corsair Dominator DDR3 TriChannel
 
 
vDIMM 1,7V - BCLK @ 212 MHz → RAM @ 1696 MHz
Corsair Dominator DDR3 TriChannel
 
 
vDIMM 1,8V - BCLK @ 218 MHz → RAM @ 1744 MHz
Corsair Dominator DDR3 TriChannel

 

In realtà, ritornando all'overclock generale della piattaforma, risulta forse più conveniente mantenere le memorie a 1600MHz, frequenza di default. In caso contrario, relativamente alla CPU adottata per il test, accade che l'overclock sulle memorie diviene eccessivo (200x10 = 2GHz, non disponendo di moltiplicatori dispari per le RAM, ad esempio 9x) oppure ancora l'overclock delle RAM implica una riduzione della frequenza del BCLK e, di conseguenza, un minor overclock sulla CPU. Oppure si rende necessario incrementare ben oltre i 200 MHz il BCLK...

 


12) Benchmark: performance default vs overclock

I benchmark rappresentano una delle parti più interessanti di questa recensione. Non solo ho voluto comparare i risultati ottenuti da Nehalem in overclock con quelli attribuiti dai vari test alle frequenze di fabbrica: ho anche confrontato tutti questi risultati con una piattaforma LGA775 con chipset P45 e CPU Penryn (Intel E8400 E09, anche in questo caso sia in idle che in overclock. Ricapitolando, quindi, l'hardware testato è il seguente:

  • Nehalem - Default → Intel Core i7 920 D0 su Gigabyte EX58-UD3R a default (CPU @ 2660 MHz con TurboBoost disabilitato - DDR3 @ 1600 MHz);
  • Nehalem - Overclock → Intel Core i7 920 D0 su Gigabyte EX58-UD3R in overclock (CPU @ 3800 MHz - DDR3 @ 1600 MHz);
  • Penryn - Default → Intel Core 2 Duo E8400 E0 su Asus P5Q3 Deluxe WiFi-Ap a default (CPU @ 3000 MHz - DDR3 @ 1800 MHz);
  • Penryn - Overclock → Intel Core 2 Duo E8400 E0 su Asus P5Q3 Deluxe WiFi-Ap in overclock (CPU @ 4500 MHz - DDR3 @ 2000 MHz).

Da notare la piattaforma "di confronto": in overclock si tratta di frequenze davvero elevatissime (4,5 Ghz per la CPU e 2 GHz per le memorie). Eppure, come vedremo di seguito, Nehalem riesce tranquillamente a contrastare, a velocità inferiori, frequenze "di concorrenza" ben più elevate come queste.

Ciò si nota ad esempio in SuperPI, famoso bench per il calcolo delle cifre decimali del Pi Greco. Al SPI 1M Nehalem performa quasi sempre meglio, nonostante le velocità di clock sensibilmente inferiori e nonostante SuperPI non tragga sostanziali benefici dal multicore: tutto merito della nuova architettura Intel. Al SuperPI 4M il distacco rispetto a Penryn è ancora maggiore.

Gigabyte EX58-UD3R

L'utility Everest Memory Benchmark misura le velocità di trasferimento dati di memoria RAM e cache. Nello specifico riporto i risultati delle DDR3. Grazie all'architettura Triple Channel e al controller integrato, Nehalem performa il doppio rispetto alle precedenti soluzioni Intel in qualunque test di Everest. Parliamo però dei transfer rate; nessuna miglioria sostanziale per quanto riguarda le latenze

Gigabyte EX58-UD3R

Il software di bench ScienceMark 2.0 rilvea transfer rate 10 volte superiori sulla CPU per quanto riguarda la rilevazione MMX RegCopy. Per l'ALU, Nehalem performa quasi 6 volte meglio rispetto a Penryn. Il doppio di performance, invece, relativamente alla memoria.

Gigabyte EX58-UD3R

PerformanceTest 7.0 è un'utility che esegue un benchmark completo dell'intero sistema e, al termine, mostra un punteggio generale nonchè gli score dei singoli componenti. Nehalem in overclock totalizza un punteggio quasi doppio rispetto a Penryn @ default; Il punteggio attribuito alla CPU Nehalem è 4 volte superiore rispetto a quello dell'E8400 a default; ottimi risultati anche per le DDR3 TriChannel.

Gigabyte EX58-UD3R

Y-Cruncher è simile al SuperPI ma si avvale della presenza di una CPU multicore. Il test è stato condotto misurando il tempo, in secondi, impiegato affinchè la CPU riuscisse a calcolare 50 milioni di cifre decimali del Pi Greco. La presenza di più core si fa sentire enormemente: gli 86 secondi necessari all'E8400 @ default scendono drasticamente a 22 per Core i7 in overclock.

Gigabyte EX58-UD3R

Concludiamo con il tool di benchmarking integrato in RealTemp, utility per la rilevazione delle temperature della CPU. Sebbene sia a default che in overclock le frequenze di Core i7 sono inferiori a quelle del Core 2 Duo E8400, la prima soluzione riesce a tenere a bada l'architettura precedente Intel garantendo risultati sempre migliori.

Gigabyte EX58-UD3R

13) Considerazioni finali e conclusioni

Come abbiamo potuto vedere nel corso dell'articolo, la piattaforma Intel Nehalem rappresenta sicuramente una svolta positiva dal punto di vista delle performance nell'ambito home computing e non solo. Nonostanti ad elevate frequenze di (over)clock le temperature diventino ingestibili con un dissipatore ad aria, è al contempo uno "spreco" overcloccare pesantemente tali CPU in quanto ad oggi praticamente nessuna applicazione ne trae evidenti benefici e, come ben sappiamo, i benchmark non sono sempre rappresentativi delle situazioni reali. Un Core i7 a 3 GHz dispone di 8 core logici e basta e avanza per qualunque configurazione di fascia alta.

La scheda madre Gigabyte EX58-UD3R rev. 1.0 si è dimostrata stabile ed affidabile. Ha retto senza problemi la CPU in overclock, garantendo tensioni di alimentazione sempre stabili e afflitte da un vdroop davvero minimo. Sicuramente le prossime motherboard X58 Gigabyte, dotate di sezione di alimentazione a 24 fasi, sapranno fare di meglio. La scheda madre recensita, inoltre, non include l'ultima tecnologia Dynamic Phase Switching a 6 fasi bensì la precedente a 4 fasi. Durante le prove di overclock non è stato mai necessario agire sui ponticelli di ClearCMOS: la scheda madre riconosce automaticamente le situazioni che impediscono l'avvio e, al successivo riavvio, consente di ripristinare lo stato precedente da BIOS segnalandoci il problema riscontrato. Il costo piuttosto basso di questa scheda rispetto alle altre motherboard LGA1366 è certamente un punto a suo favore che aumenta sensibilmente lo score finale assegnato da InformaticaEasy a questo prodotto. La EX58-UD3R è reperibile online a partire da prezzi prossimi ai 170 € Iva inclusa. Non dimentichiamo che alcune schede madri Nehalem superano abbondantemente i 400€.

Le memorie RAM Corsair Dominator DDR3 da 1600MHz si sono dimostrate pienamente all'altezza della piattaforma di test. La tecnologia Triple Channel si è dimostrata vincente sotto il profilo dei transfer rate e delle latenze, anche grazie al nuovo controller di memoria integrato (finalmente) direttamente all'interno della CPU e non più nell'IOH. La superba capacità di 6GB ci consente di gestire con scioltezza qualunque applicazione esosa di memoria. Grazie al possente dissipatore in alluminio la temperatura di esercizio delle memorie, a default, è di poco superiore a quella ambiente. Soltanto nel caso di overclock i dissipatori iniziano a scaldarsi (seppur mai eccessivamente). Non è purtroppo stato possibile overcloccare a 1800MHz (o più) tali moduli sulla scheda madre Gigabyte EX58-UD3R, ma personalmente ritengo si sia trattato di una limitazione relativa a quest'ultima. In fondo la Gigabyte analizzata è dotata di soli quattro slot per le memorie che consentono di realizzare un Dual oppure Triple Channel. Per i 6 slot dovremo considerare schede madri Gigabyte dal costo superiore. Il kit di memorie Corsair in esame è acquistabile presso shop online a partire da 130€ Iva inclusa.

Un grazie a Gigabyte e Corsair per i rispettivi sample forniti per il test.

 

                                                    Gigabyte EX58-UD3R             Corsair Dominator DDR3 1,6GHz
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Commenti (8)add comment
171
monk: ...
grandissimo, mega review fantastica, in un unico articolo hai spiegato l'architettura del core i7 quindi il significato di smt bclk qpi, per chi viene dai core2 e vuole sapere cosa compra, miniguida all'oc con confronto tra due dissipatori di diversa fascia per confrontare temperature e frequenze massime, review di una delle migliori (insieme alla asus p6t se e alla msi x58 pro) mobo x58 "entry level", benchmark con confronti default oc e confronto con i vecchi penryn , ottime anche le ram. sei un grande davvero continua cosìsmilies/wink.gif

sei la bibbia dell'hardware smilies/grin.gif

ciao!!

Monk
1

giugno 10, 2009
62
admin: ...
Grazie infinite, Monk! smilies/wink.gif
2

giugno 10, 2009
137
pindol: ...
D'accordo al 100% con Monk, sei davvero un'enciclopedia!!
3

giugno 10, 2009
171
monk: ...
Enciclopedia Vinella deluxe smilies/grin.gif

certo una cosa che mi viene da dire è che la intel è davvero taccagna, producono milioni di cpu e nn te ne han dato un sample per la review che bastardi, oh lo dico io, più uno è ricco e meno da, fa come la EA che li devi mettere una pistola alla tempia per rilasciare qualche gioco da allegare a qualche rivista lol

ciao!!

Monk
4

giugno 10, 2009
62
admin: ...
Purtroppo non si può avere tutto dalla vita smilies/smiley.gif
5

giugno 10, 2009
171
monk: ...
com'è giusto che sia purtroppo smilies/wink.gif

Monk
6

giugno 10, 2009
0
Gab~: ...
Ciao Paolo,
ho appena finito di leggere la recensione che hai fatto qualche tempo fa sulla scheda madre di Gigabyte. L'articolo mi è piaciuto molto perchè mi ha fatto capire meglio come funzionano i nuovi proci Intel (accidenti costano ma la tentazione di prenderne uno e occarlo è alta XD) e questa scheda sembra funzionare bene!!
Ti chiedo: visto che questo articolo è davvero molto ben fatto, e visto che sei sicuramente in contatto con Gigabyte (cosa che noi poveri mortali ci sognamo smilies/tongue.gif ) ti è possibile recensire un modello di questa marca più prestante? Sto valutando l'acquisto di una "piastra" di questa azienda ma prima volevo il tuo parere a riguardo!!
Grazie per il lavoro che svolgi, ti seguo! (p.s.: appena iscritto alla newsletter)! Gabriele
7

maggio 24, 2010
62
admin: ...
Ciao Gabriele,
scusa il ritardo della risposta ma attendevo un riscontro da Gigabyte. Ora credo sia il caso di risponderti.

Attendo una nuova Gigabyte X58 dall'Azienda da svariato tempo, ormai. Mi fu promessa per una nuova recensione mesi or sono, ad oggi mi continuano a dire che è in spedizione oppure non rispondono ai miei messaggi. Insomma, non s'ha da fare...

Spero di aggiornarti con futuri sviluppi, magari positivi, e magari concernenti altre aziende concorrenti con un minimo di serietà in più nella gestione delle PR.

Ciao e a presto!

Paolo - Admin
8

giugno 09, 2010

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