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Gigabyte EX58-UD3R e DDR3 Corsair Dominator: alla scoperta di Intel Nehalem [Parte 1] - 4) Overclock di Core i7
Scritto da Administrator   
Mercoledì 10 Giugno 2009 08:00
Indice
Gigabyte EX58-UD3R e DDR3 Corsair Dominator: alla scoperta di Intel Nehalem [Parte 1]
1) Introduzione
2) Intel Nehalem: l'architettura [Parte 1]
3) Intel Nehalem: l'architettura [Parte 2]
4) Overclock di Core i7
5) Gigabyte EX58-UD3R: caratteristiche tecniche [Parte 1]
6) Gigabyte EX58-UD3R: caratteristiche tecniche [Parte 2]
7) La scheda madre da vicino [Parte 1]
8) La scheda madre da vicino [Parte 2]
Tutte le pagine

E’ bene dirlo: Nehalem è leggermente più complicato da overcloccare rispetto alle precedenti CPU Intel basate sul concetto di BUS/FSB. Di seguito analizzeremo tutti i componenti elettronici interessati dall'overclock e ne approfitteremo per spiegare ulteriormente (e brevemente) concetti come QPI e Uncore, già affrontati in precedenza, ma ora visti da un punto di vista maggiormente legato all'overclock.

Il BCLK

Alla base di tutto c’è un base clock, Bclock appunto, paragonabile al reference clock della piattaforma AMD. Tale frequenza genera, a seconda dei differenti moltiplicatori impostati, le rispettive frequenze finali di CPU, Memoria, QPI e Uncore. Per questo motivo, incrementando il Bclock verranno istantaneamente influenzate le frequenze di funzionamento di tutti i componenti. Di default il Bclock ha una frequenza pari a 133MHz.

Intel Nehalem Core i7 920
Uncore

Nehalem introduce per la prima volta in concetto di Uncore: con tale termine, Intel indica tutti i componenti del die della CPU che non rappresentano il vero e proprio "core". La velocità dell’Uncore determina anche quella della cache L3 e del controller della memoria (MCH) integrato.

Per l'overclock dell'Uncore valgono le seguenti relazioni:

Clock Uncore = BClock x Moltiplicatore Uncore

La frequenza dell’Uncore deve essere sempre uguale o maggiore rispetto al doppio della frequenza della memoria:

Clock Uncore  ≥  2 x Clock Memorie

Il moltiplicatore dell’Uncore deve essere almeno doppio rispetto al moltiplicatore delle memorie per assicurare un funzionamento stabile ed un minimo stress al controller. In alcuni casi, il moltiplicatore delle memorie viene riportato nel BIOS come divisore; molte schede madri, per evitare problemi, settano automaticamente il moltiplicatore dell’Uncore al valore doppio rispetto a quello delle memorie.

Clock Memorie

Il Memory Clock si riferisce, ovviamente, alla frequenza delle memorie RAM. E' ottenuto secondo la seguente relazione:

Clock Memorie = BClock x Moltiplicatore Memorie
Clock QPI

Il QuickPath Interconnect sostituisce il precedente FSB; si tratta di un BUS punto a punto (point to point) la cui frequenza alla quale lavora determina l'ampiezza di banda a disposizione per tutti i componenti del sistema (CPU, memorie RAM, scheda video,...).

Clock QPI = BClock x Moltiplicatore QPI

Già a default la frequenza del QPI è pienamente sufficiente ad assicurare una bandwidth sufficientemente ampia. Per questo eventuali incrementi in overclock di tale frequenza non apporteranno sostanziali miglioramenti prestazionali al sistema e, per questo, se viene incrementata la frequenza del Bclock, il moltiplicatore del QPI dovrebbe essere ridotto. In ogni caso, 18x è il moltiplicatore più basso a disposizione.

Poichè il BClock di default è pari a 133MHz e il molitplicatore del QPI è 48x, il bus QPI opererà a 133 x 48 = 6,3 GT/s. Per questo, la bandwidth sarà pari a 12,8 GB/s (6,3 GT/s x 16bit/8).

Clock CPU

Anche la CPU è legata al Bclock mediante un moltiplicatore; sicuramente il processore sarà il primo componente che eventualmente cercheremo di overcloccare: la piattaforma Nehalem attira proprio per l'ottima overcloccabilità della CPU. La frequenza del processore è legata al BClock secondo la seguente relazione:

Clock CPU = BClock x Moltiplicatore CPU

I modelli Core i7 NON appartenenti alla serie Extreme Edition hanno il moltiplicatore bloccato. Ciò significa che l'unica maniera per incrementare la frequenza del microprocessore è quello di agire sul Bclock (facendo attenzione a ridurre opportunamente i restanti moltiplicatori), similmente a quanto avviene sui Core 2 Duo / Quad non Extreme con il BUS. Nel caso di un i7 920, ad esempio, avremo a disposizione un moltiplicatore massimo pari a 20x.

Tensioni di alimentazione

Fortunatamente con Nehalem i nomi che identificano nel BIOS le tensioni principali del sistema non sono stati mutati radicalmente rispetto alle precedenti soluzioni Intel. E' necessario intervenire sulle tensioni, effettuando eventualmente un overvolt, per stabilizzare eventuali overclock che non vengono retti dalle tensioni standard. Facciamo altresì attenzione a non eccedere con i voltaggi onde evitare danni irrimediabili ai componenti del sistema, CPU e memorie in primis. 

Le principali tensioni di alimentazione da tenere a mente sono:

  • vCore: è la tensione di alimentazione della CPU. Intel consiglia di non superare gli 1,55V. Per un daily use "sicuro" raccomando di mantenersi entro 1,45V;
  • vTT / vQPI: è la tensione dell'Uncore e del bus QPI. Secondo Intel la soglia da non superare è pari a 1,35V; solitamente sono sufficienti 1,25V;
  • vRAM: indica la tensione di alimentazione delle memorie RAM. Qualche tempo fa diverse voci affermarono che superare gli 1,65V avrebbe potuto causare danni a CPU e/o memorie: per questo molti memory maker hanno adeguato la tensione di alimentazione dei propri kit di memoria, anche quelli più "extreme", riadattandola in funzione di questa presunta limitazione. In realtà sui datasheet ufficiali Intel è riportato come tetto massimo 1,875V. Normalmente manteniamoci nel range 1,65V - 1,8V a seconda delle RAM in uso;
  • vPLL: è la tensione di alimentazione del generatore di clock della scheda madre. Non forniamo più di 1,89V a tale componente; ottimali 1,8V.

Sia la tensione della CPU che quella di Uncore e bus QPI (parliamo quindi di vCore e vTT/vQPI) confluiscono in realtà sempre nella CPU, in quanto tutti i componenti alimentati da queste tensioni sono inglobati nel medesimo die monolitico.

Intel Nehalem Core i7 920
Il FIX del bus PCI Express

Normalmente la frequenza di clock reference del bus PCI Express è pari a 100 MHz. Fixare tale frequenza significa settarla manualmente da BIOS anzichè lasciarla in automatico per evitare che venga pericolosamente alterata durante le nostre prove di overclock. Con Nehalem molti hanno riscontrato una maggior stabilità fixando il PCI Express a 101 MHz anzichè 100 MHz.

Temperature ottimali; stress test

Evitiamo di superare i 70 °C per i core della CPU sotto stress. Per testare la stabilità del processore ad una determinata frequenza di clock possiamo affidarci ai più famosi tool gratuiti di stress test. Piuttosto che Orthos (ottimale per i dual core; per i quad è necessario lanciarne due istanze) optiamo per Prime95, OCCT o per il più recente Linx. Per tentare di migliorare le temperature, soprattutto nell'ambito dell'extreme cooling, qualcuno ha provato a rimuovere l'IHS di Core i7; evitiamo assolutamente di farlo: esso è infatti praticamente saldato al die e la sua rimozione causerà la distruzione del chip di silicio. Il nostro nuovo Quad Core diverrebbe, di fatto, inutilizzabile.

Intel Nehalem Core i7 920



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