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Asus P5Q3 Deluxe, DDR3 Crucial Ballistix e Intel E8400: overclock da capogiro
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Scritto da Administrator   
Lunedì 25 Maggio 2009 08:15
Indice
Asus P5Q3 Deluxe, DDR3 Crucial Ballistix e Intel E8400: overclock da capogiro
1) Introduzione alla recensione
2) Asus P5Q3 Deluxe - Confezione
3) Asus P5Q3 Deluxe - La scheda madre da vicino Parte 1
4) Asus P5Q3 Deluxe - La scheda madre da vicino Parte 2
5) Asus P5Q3 Deluxe - Caratteristiche tecniche
6) Asus P5Q3 Deluxe - Express Gate
7) Asus P5Q3 Deluxe - BIOS Parte 1
8) Asus P5Q3 Deluxe - BIOS Parte 2
9) Crucial Ballistix DDR3 - Le memorie
10) Intel E8400 - La CPU e l'architettura Penryn in breve
11) OVERCLOCK e approcci con la piattaforma
12) Test e benchmark comparativi
13) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Per chi è alle prese con l'acquisto di un nuovo PC ma non è interessato alla costosa architettura Nehalem, optare per una scheda madre Intel P45 come la Asus P5Q3 Deluxe, di seguito approfonditamente recensita, in abbinamento a prestanti DDR3, può rivelarsi una scelta ottimale.

Mentre impazza la moda di Nehalem e la corsa all'overclock dell'ultimissima piattaforma Intel high-end, InformaticaEasy vi offre una recensione di una scheda madre basata ancora su socket LGA775, che Intel non ha affatto abbandonato, orientata all'utenza mainstream che non vuole rinunciare alle esigenze gamer.

Grazie alla collaborazione stabilita con Asus è stato possibile recensire una P5Q3 Deluxe, basata su chipset Intel P45 e compatibile con memorie DDR3. La scheda madre è stata utilizzata anche per la recensione di un kit di memorie DDR3 Crucial Ballistix nonchè della CPU Intel E8400. Si tratta insomma di una recensione all-in-one sulla piattaforma P45 in abbinamento con una CPU caratterizzata da un elevato potenziale di overclock e da RAM stabili e veloci come le Crucial.

Oltre ad Asus, si ringrazia Crucial per il sample DDR3 gentilmente fornito per il test. La CPU Intel è stata invece acquistata personalmente e NON fornita da Intel: i ringraziamenti, in questo caso, non sussistono in alcun modo...

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

La Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n si presenta in un'elegante confezione blu luccicante con tanto di "maniglia" superiore. La scatola è tempestata di loghi e scritte che riassumono le principali caratteristiche tecniche ed elettroniche del prodotto.
Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

La parte posteriore della confezione riassume in una sintetica tabella il supporto a CPU, memorie e agli altri componenti hardware nonchè le frequenze e la tipologia compatibili. Attira particolarmente la scritta "SSD"; scopriremo a breve di quale funzionalità si tratta.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

La confezione si apre anche "a libro": sollevando il pannello in cartone laterale possiamo leggere ulteriori caratteristiche del prodotto. Asus punta molto a far capire alla sua clientela l'importanza di un'alimentazione stabile, i vantaggi in termini di dissipazione del calore, la validità del nuovo standard 2.0 del PCi nonchè la presenza di un chip intelligente capace di ottimizzare al massimo i consumi energetici dell'intero sistema.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Molto ricca la dotazione di bundle degli accessori. Oltre a innumerevoli cavi SATA (8 in totale, provvisti sia di connettori dritti che ad L), troviamo le due antennine del wireless, una ventola da installare sul dissipatore dei VRM in caso di adozione di dissipatore passivo o sistema a liquido per raffreddare la CPU, cavo IDE e floppy, gli EasyConnector, ulteriori porte USB e FireWire installabili in slot PCI del case e la mascherina per gli I/O posteriori. Non mancano ovviamente manulistica relativa alla scheda madre e al sistema WiFi-AP, oltre ad un DVD contenente software e principali driver della scheda. Possiamo vantare la presenza di una scheda Asus nel nostro sistema applicando lo sticker adesivo sul nostro case.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Tutti gli accessori sono racchiusi in una piccola scatola in cartone che poggia al di sopra della scheda madre, posizionata invece sul fondo della confezione ed inserita in una busta in plastica trasparente antistatica con tanto di logo Asus.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Iniziamo con una carrellata di foto relative alla scheda madre. Globalmente il layout della scheda è piuttosto ordinato sebbene siano presenti una miriade di componenti, essenzialmente induttori e condensatori, che si intervallano numerosi tra i vari slot e alloggiamenti. Imponente il sistema di dissipazione utilizzato.

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Così come la parte anteriore, anche quella posteriore della scheda madre è particolarmente curata. Il PCB è di ottima fattura e le piste elettriche coperte da un coat molto resistente. La particolare conformazione e disposizione delle piste elettriche è alla base della tecnologia Asus Stack Cool 2, che fornisce un'ulteriore spunto alla dissipazione globale del PCB della scheda madre, contribuendo all'allontanamento del calore dall'area socket.

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Ricollegandoci al sistema di dissipazione, passiamo ad analizzare la struttura del dissipatore del chipset. Asus ha adottato un sistema di smaltimento del calore totalmente passivo, affidandosi a dissipatori realizzati interamente in rame, tutti lamellari, e facendo largo uso di heatpipe, anch'esse in rame. Il blocco centrale del sistema è il dissipatore posizionato sul northbridge, dal quale si diramano in tutto ben 3 heatpipe; di queste le prime due sono destinate ad uno dei due dissipatori per la sezione di alimentazione, mentre il restante interconnette il dissipatore del northbridge con quello del southbridge.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Ben più minuto l'heatsink del southbridge: l'ICH10R è raffreddato da un piccolo dissipatore anch'esso lamellare coperto superiormente da una piastrella blu in rame con logo EPU in stile "cromato".

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Stesso design anche per il dissipatore del northbridge, recante una lamina anch'essa blu con in background rettangolini più chiari che probabilmente simulano la bandiera sventolata alla partenza di una gara automobilistica: auto e P5Q3 Deluxe hanno infatti in comune il fattore velocità.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

La foto seguente permette di evidenziare maggiormente la presenza delle tre heatpipe; notiamo inoltre come il dissipatore del northbridge si sviluppi orizzontalmente anche oltre l'area del chip P45, proprio per incrementare la superficie dissipante a disposizione.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

"Imponente" è un aggettivo che userò spesso nel corso di questa recensione: lo si può ad esempio attribuire alla poderosa circuitistica di alimentazione della CPU. L'alimentazione digitale del microprocessore può infatti vantare ben 16 fasi. Fortunatamente i componenti tutti low-profile e non ostacolano l'installazione di dissipatori dotati di particolari bracket del sistema di ritenzione.

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Il socket per la CPU è il classico LGA 775 che consente di ospitare gli ultimi Dual e Quad Core Intel compatibili ovviamente con tale socket. Pieno supporto assicurato anche agli ultimi processori a 45 nanometri nei rinnovati stepping E0. Fortunatamente la staffa di ritenzione del socket non è affetta da eccessiva curvatura (molti avranno già familiarizzato con il termine "socket a banana").

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Particolarissimo il chip recante la scritta EPU, situato nei pressi del socket della CPU. EPU sta per Energy Power Unit; si tratta di un integrato capace di gestire e razionalizzare i consumi energetici dell'intero sistema.

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L'alimentazione del northbridge, anch'essa di tipo digitale, è a tre fasi:

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Idem per l'alimentazione delle memorie DDR3:

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La P5Q3 Deluxe include 4 slot per moduli di memoria RAM di tipo DDR3. La scheda è ovviamente compatibile con la tecnologia Dual Channel; nel caso optassimo per l'installazione di due moduli Asus consiglia di utilizzare gli slot arancioni per una miglior stabilità e overcloccabilità.

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Il pannello di I/O posteriore è decisamente ricco di connessioni: oltre alla porta per mouse (più cavo USB per la tastiera) sono disponibili globalmente ben 6 porte USB, FireWire, eSATA, 2 porte Gigabit Ethernet, connettori audio 6.1, 2 connettori per i due moduli wireless, connettore coassiale e S/PDIF ottico.

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Particolare la mascherina da applicare posteriormente sul case in corrispondenza di queste porte posteriori: su di essa è infatti applicato un adesivo con scritte e loghi relative ad ogni particolare porta, il tutto con lo scopo di individuare facilmente la connessione che ci interessa sfruttare.

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Questa mascherina si distingue dalle altre anche per l'assenza, sulla parte interna, di sporgenze metalliche che si incastrano attorno ai relativi connettori: al loro posto troviamo un morbido strato spugnoso che attutisce il contatto con la scheda madre.

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La motivazione per cui nel nome di questa scheda madre ci sia la scritta WiFi AP è semplice: preinstallata sul PCB troviamo infatti una scheda wireless della AzureWave che offre ben due ricevitori Wi-Fi, inclusi ovviamente nella confezione. Un apposito led blu, visibile posteriormente, ci informa circa l'attività della rete wireless.

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Il sample pervenutomi per la seguente recensione è la revision 1.02G, che a quanto pare sembra essere l'ultima disponibile. La versione della scheda è stampigliata direttamente sul PCB della stessa, in prossimità del connettore ATX 24pin.

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Ben 8 le porte SATA II a disposizione, posizionate in prossimità del southbridge, di cui due arancioni da utilizzare nel caso in cui scegliessimo di affidarci al sistema RAID 0/1 gestito dall'EZ Backup. Le restanti 6 porte, rosse, sono inoltre disponibili alla creazione di array RAID più "impegnativi", gestiti direttamente dall'ICH10R. Tra le porte SATAII rosse e quelle arancioni è presente un connettore IDE.

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La scheda madre offre 3 slot PCI Express di seconda generazione (2.0), sulle quali possiamo configurare prestanti configurazioni ATI CrossFireX. La scheda supporta ovviamente anche schede video NVidia, ma non configurazioni SLI. Lo slot PCI Express blu, da utilizzare "di default", è @ 16x; i restanti due (neri) offrono invece velocità 8x e 2x.

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Risulteranno particolarmente comodi agli overclocker e in generale a coloro i quali non testano la motherboard in un case i pulsanti di accensione e reset saldati direttamente sul PCB della scheda madre, disposti sul bordo inferiore subito a sinistra dei connettori per i cavi provenienti dal case (di accensione, reset, buzzer, led,...).

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Molteplici sono le peculiari caratteristiche tecniche di questa scheda madre. Per questo, prima di descriverne brevemente ognuna, propongo questa immagine che le raffigura sinteticamente sottoforma di loghi e immagini; delle frecce permettono di capire i componenti hardware che implementano direttamente tali feature.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

La Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n è una scheda madre basata su chipset Intel P45 che combina ottime performance con un'elevata efficienza energetica. Supporta ufficialmente memorie RAM DDR3 fino ad una frequenza di 2000 MHz (O.C.) in configurazione Dual Channel e include ben due linee PCI Express x16.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

La motherboard è dotate inoltre dell'Asus EPU-6 Engine, che monitora digitalmente la tensione fornita alla CPU grazie all'aiuto della sezione di alimentazione caratterizzata da elevata efficienza energetica anche in full load, in modo da ottenere la miglior efficienza energetica e risparmiare energia per aiutare lo sviluppo ambientale sostenibile.

La scheda madre supporta inoltre il nuovo standard WiFi 802.11n che assicura elevati transfer rate, mentre l'Express Gate consente di usufruire dei software base già alla prima accensione senza necessità di installare il sistema operativo (lo scopriremo insieme nella prossima pagina di questa recensione).

L'utility CPU-Z fornisce ulteriori delucidazioni in merito alla scheda madre. La versione del BIOS segnalata è l'ultima attualmente disponibile; in realtà la scheda è pervenuta con uno dei primissimi BIOS, subito aggiornato all'ultima versione per risolvere alcuni problemi di stabilità (riprenderemo a breve questo argomento).

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Abbiamo accennato poc'anzi ad una sorta di "mini software" preinstallato sulla scheda madre: Asus Express Gate è un sistema operativo Linux "ridotto all'osso" preinstallato su un apposito chip presente sulla motherboard che fornisce le funzionalità essenziali per la navigazione web, la visualizzazione di foto e la chat.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Alla base di Express Gate vi è la distribuzione open source SplashTop. Non aspettiamoci un sistema operativo completo, bensì un primo approccio "ad alto livello" più distante dal BIOS che fornisce una sorta di rassicurazione e base d'appoggio agli utenti meno esperti che si trovano a dover installare un sistema operativo su un sistema hardware basato su tale scheda madre.

Express Gate torna utile quando vogliamo utilizzare il PC per attività di base per le quali spesso è quasi superfluo attendere il completo caricamento di un sistema operativo. L'ambiente software Express Gate è immediatamente operativo subito dopo la fase di POST e ci consente di utilizzare il mouse anche senza sistema operativo "vero e proprio" installato...

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Il mini sistema operativo Linux risiede su un particolare SSD, poco capiente ma molto veloce, presente immediatamente sopra i due slot PCI Express neri. La foto sottostante permette di individuarlo anche grazie alla scritta "EXPRESS_GATE" stampigliata sul PCB in prossimità di tale chip.

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Se abilitato da BIOS, appena dopo la fase iniziale di boot si presenterà a video la seguente schermata, che ci invita a scegliere la funzionalità software che più ci aggrada. Possiamo in qualunque istante uscire da Express Gate e continuare il "normale" boot cliccando in basso su "Enter OS"; è anche possibile ritornare al BIOS ("BIOS setup") oppure spegnere il PC.

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Al primo avvio di Express Gate è necessario settare le preferenze principali di utilizzo; si tratta di specificare la lingua di utilizzo e il tipo di tastiera in uso (l'italiano è supportato per entrambe le opzioni).

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Il desktop del piccolo sistema operativo è improntato su un'immagine di background in binario con gradevoli effetti in differenti colorazioni di blu. In basso abbiamo a disposizione una dock contenente i pulsanti ed i collegamenti agli applicativi offerti e inclusi in questa suite.

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Tramite tale dock possiamo ad esempio avviare il web browser, visualizzare le foto oppure avviare una sessione di chat o skype. Altri pulsanti permettono di accedere ad ulteriori configurazioni di sistema, regolare le proprietà audio oppure tenere sott'occhio la data e l'ora correnti.
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Il sistema operativo è estremamente reattivo: Asus ha voluto offrire un assaggio della velocità che la tecnologia SSD offre in accoppiata ad una distribuzione Linux. L'accesso al sistema operativo di Express Gate è pressochè istantaneo (5 secondi in tutto compreso il POST iniziale del BIOS), mentre il sistema resta sempre stabile e veloce anche con diversi applicativi aperti contemporaneamente. Il multitasking è, quindi, pienamente supportato.

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Tramite Express Gate possiamo inoltre accedere alle principali funzionalità RAID offerte dalla tecnologia EZ Backup implementata nella P5Q3 Deluxe.

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Un click sull'"about" ci permette di raggiungere la finestra relativa alle principali feature di Express Gate. Asus vanta una velocità di boot pari a soli 5 secondi (che potrebbe però leggermente variare in funzione della specifica configurazione hardware in uso).

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All'atto dello shut down del sistema possiamo optare per l'accesso al sistema operativo vero e proprio, residente su hard disk, oppure spegnere completamente il PC. E' anche possibile salvare il profilo utente creato per la sessione corrente.

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All'accensione la pressione del tasto Canc da tastiera ci consente di accedere rapidamente al BIOS. Di seguito ho riportato tutte le schermate del Basic Input/Output System, relative però all'ultimo bios personalmente flashato sulla scheda madre: all'origine, infatti, il sample è pervenuto con uno dei primissi BIOS decisamente meno ricco di feature e possibilità di tuning.

La schermata Main fornisce la possibilità di visualizzare e modificare data e ora; possiamo inoltre scegliere se abilitare o meno il connettore floppy ed eventualmente optare per una lingua diversa (ma italiano non incluso...)

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Un click su Storage Configuration e raggiungiamo un'importante sezione del BIOS dalla quale impostare la modalità AHCI, molto utile per l'installazione di un sistema operativo affinchè esso sfrutti appieno le feature dell'SATA II. Nel caso di configurazioni RAID, in sostituzione dell'AHCI possiamo optare proprio per l'opzione RAID.

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System Information ci informa circa la versione del BIOS correntemente utilizzata nonchè sulle principali caratteristiche del processore in uso e della memoria RAM installata.

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La sezione più interessante del BIOS è certamente Ai Tweaker, che permette di effettuare l'overclock del sistema agendo su un buon numero di setting a disposizione. Nello screen seguente possiamo notare l'impostazione manuale di alcune frequenze di clock e timing.

Asus ci dà la possibilità, scegliendo "Manual" su "Ai Overclock Tuner" sblocchiamo questa sezione del BIOS tramite la quale regolare:

  • Moltiplicatore della CPU;
  • Frequenza del BUS;
  • Frequenza del BUS PCI Express (quella del PCI viene automaticamente settata ad 1/3);
  • STRAP del Northbridge;
  • Frequenza delle memorie DDR3 (in relazione al BUS e allo Strap selezionati);
  • Eventuali controlli sugli skew delle memorie per ognuno dei quattro slot di memoria a disposizione;
  • Possibilità di controllare manualmente i timing delle memorie;
  • Attivazione/disattivazione di tecnologie Asus per il boost del sistema e il miglioramento dell'overclock
Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n
 
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Abbiamo anche la possibilità di intervenire manualmente su diverse tensioni di alimentazione, tra cui:

  • Vcore (CPU Voltage);
  • Valori dei GTL;
  • Tensione del generatore di clock;
  • Tensione del bus;
  • Tensione delle memorie;
  • Tensione del northbridge e del southbridge;
Possiamo anche attivare o disattivare il Load-Line Calibration (LLC) che, se attivo, dovrebbe ridurre il fenomeno del vdroop della CPU; normalmente è consibliabile disabilitare tale opzione nel caso di forti overclock. L'abilitazione dello Spread Spectrum di CPU e PCI Express consente di ridurre le interferenze elettromagnetiche.
 
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Dopo Ai Tweaker, continuando l'analisi del BIOS, troviamo la sezione Advanced tramite cui configurare le impostazioni relative a CPU e northbridge nonchè gestire la disabilitazione di chip presenti sulla motherboard.

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CPU Configuration ci permette di abilitare o disabilitare le tecnologie Intel per il risparmio energetico tra cui SpeedStep e C1E; bloccare il moltiplicatore ad un determinato valore ed intervenire sulle impostazioni di Virtualizzazione, Execute Disable Bit e Thermal Monitoring.

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Se scegliamo la voce Advanced Chipset Settings, invece, una seconda schermata ci informa di fare attenzione nel settare le impostazioni presenti in questa sezione del BIOS che, se mal configurate, potrebbero causare instabilità e problemi al sistema.

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Tra tali opzioni a disposizione, la Memory Remap Feature:

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Tramite Onboard Devices Configuration possiamo scegliere se disabilitare il chip audio, la gestione delle periferiche IDE, la LAN, il wireless e il Firewire: disabilitiamo pure le interfacce non usate, guadagneremo secondi preziosi in fase di POST.

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E' inoltre presente una sezione per la gestione dell'USB, "USB Configuration", che ci consente di scegliere la modalità operativa di tale protocollo.

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L'analisi del BIOS continua alla pagina seguente...


Non soffermiamoci troppo sulle prime voci della sezione Power bensì passiamo ad Hardware Monitor...

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Hardware Monitor ci permette di monitorare in tempo reale le temperature della CPU e della scheda madre, nonchè di settare il profilo Q-Fan per la gestione intelligente delle ventole installate nel sistema. Possiamo anche controllare le tensioni effettive fornite dall'alimentatore alla scheda.

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La sezione Boot consente di agire sulle principali impostazioni di avvio del sistema, scegliendo ad esempio la sequenza di ricerca del SO nelle unità connesse alla scheda.

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E' proprio la voce Boot Device Priority che stabilisce la priorità con cui il BIOS effettuerà il bootstrap:

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L'hard disk selezionato in Hard Disk Drives sarà quello che poi comparirà tra i drive nella schermata precedente.

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Ulteriori configurazioni sulla fase di Boot sono applicabili dalla sezione Boot Settings Configuration; ad esempio il Quick Boot, se abilitato, evita l'analisi approfondita della RAM e velocizza notevolmente la fase di avvio del sistema. Possiamo anche scegliere se abilitare o disabilitare il logo all'avvio che "copre" il POST.

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Possiamo anche impostare una password all'avvio tramite Security Settings:

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La sezione Tools ci consente di accedere ad Asus EZ Flash II per il flashing facilitato del BIOS, di regolare le impostazioni di Drive Xpert e di disabilitare l'Express Gate.

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Particolarmente interessante la voce O.C. Profile che ci consente di memorizzare al massimo due configurazioni "di overclock" del BIOS, salvando tutti i setting impostati da richiamare istantaneamente in qualunque momento. Funzionalità molto utile per riapplicare in un istante i setting del BIOS successivamente ad un Clear CMOS.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Passiamo ora ad analizzare il kit Crucial Ballistix DDR3, gentilmente fornito dall'azienda e grazie alla collaborazione con Francesco Suardi di Maggio Comunicazione. In realtà premetto che l'idea iniziale era quella di realizzare una recensione mirata al kit Crucial; in realtà la precedente piattaforma di test in mio possesso non mi ha permesso di testare nel migliore dei modi tali memorie e, per questo, ho preferito attendere l'arrivo della P5Q3 in modo da realizzare una recensione più "globale" che coinvolgesse quindi la scheda madre anche sotto il profilo della gestione delle memorie.

 

Le memorie sono custodite in una confezione in cartone "anonima", sigillata tramite adesivo blu Crucial. La scritta "the memory experts" in un certo senso rassicura l'utente...

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Aperta la confezione, troviamo i moduli riposti separatamente in due bustine antistatiche, ciascuna delle quali riporta il model number e alcuni cenni sui parametri di funzionamento.

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Le Ballistix DDR3 in esame sono munite di un elegante e raffinato dissipatore passivo che si costituisce di due lamine in alluminio poste su entrambi i lati. Molto gradevole la colorazione arancione chiaro che ben contrasta con il profilo zigrinato con effetto cromato. In bella mostra appare la scritta "Ballistix DDR3".

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Le etichette apposte su ogni modulo indicano il modello (BL12864BE1080 BSFB1), nonchè frequenza operativa pari a 1800MHz e timing di funzionamento garantiti di fabbrica, pari a 8-8-8-24, in accoppiata ad una tensione di alimentazione suggerita pari a 1,9V.

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Come possiamo notare osservando i moduli di profilo, si tratta di kit "single side": ciò significa che gli 8 chip di memoria sono installati unicamente su una faccia del PCB. Nonostante ciò il dissipatore è "bilamellare" e dissipa anche la parte di PCB su cui non è installato alcun chip.

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Proprio grazie all'assenza dei chip su di un lato, globalmente ogni modulo del kit non è assolutamente ingombrante nello spessoie, risultando spesso praticamente tanto quanto un classico kit di memorie senza dissipatori ma con chip su entrambi i lati del PCB.

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Il kit offre una capienza massima di 2GB e si compone da due moduli da 1GB di capienza ciascuno. Ogni modulo è di tipo DIMM 128Meg x 64 a 240 pin, unbuffered, non-ECC e garantito da Crucial alla velocità DDR3 PC3-14400, equivalente a 1800MHz.I timing stock sono 8-8-8-24; Crucial ne garantisce la compatibilità con configurazioni SLI.

La linea di memorie ad elevate prestazioni Ballistix offerta da Crucial è particolarmente indicata per gli amanti delle elevate performance che pretendono RAM ad elevata velocità senza fare i conti con perdite o corruzioni di dati, comparsa di misteriosi errori intermittenti, problemi al monitor o, peggio ancora, BSOD del sistema operativo.

L'utility CPU-Z non riconosce la frequenza di 900MHz SDR (pari a 1800MHz DDR) di queste memorie; si tratta di un "extreme profile" teoricamente considerato come frequenza di overclock ma in realtà pienamente supportato da questo kit, garantito ufficialmente dall'azienda in abbinamento a 1,9V. Appaiono "esagerati" i timing riportati da CPU-Z in abbinamento a frequenze inferiori; non dimentichiamo però che tali impostazioni si rendono necessarie nel caso in cui optassimo per la canonica tensione di alimentazione di 1,5V (lo standard per le DDR3).

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Portate alla loro velocità nominale, le memorie vengono riconosciute perfettamente dal sistema operativo e dallo stesso CPU-Z. Da notare i timing default 8-8-8-24 e la modalità Dual Channel abilitata inserendo entrambi i moduli negli slot appropriati, sfruttando così la capacità complessiva di 2GB e godendo al contempo di un raddoppio (teorico) della bandwidth.

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Ecco le Ballistix installate sulla P5Q3 Deluxe; la colorazione del dissipatore è ottimamente abbinata al rame del sistema di dissipazione della scheda madre. Notiamo l'inserimento nei moduli negli slot arancioni, consigliati da Asus per godere di maggior stabilità e overcloccabilità.

Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Le memorie DDR3 sono certamente un punto di forza del chipset P45; come vedremo a breve le Ballistix si comportano divinamente anche in overclock. Prima di affrontare l'argomento OC, però, approfittiamone per descrivere in breve il terzo principale componente di questa piattaforma direttamente interessato dall'overclock: la CPU.

Crucial Ballistix DDR3 1800MHz

Mi sembra doveroso accennare perlomeno le basi relative all'architettura Intel Penryn, in quanto la CPU testata sulla scheda madre Asus P5Q3 Deluxe oggetto di questa recensione appartiene proprio a questa famiglia.

Penryn è il codename attribuito da Intel alla sua penultima generazione di microprocessori. Si tratta in sostanza di una serie di CPU che conserva l'architettura Conroe dei 65 nanometri, unendola però ad un nuovo processo produttivo ulteriormente raffinato che raggiunge quota 45 nanometri.

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

Il rimpicciolimento del die è unito ad altre innovazioni sia a livello prettamente circuitistico che ad un livello di astrazione software più elevato (sebbene collocato sempre nel segmento low level programming).

Penryn si divide in due sottofamiglie: Wolfdale e Yorkfield. La prima identifica tutte le CPU Intel a 45 nanometri Dual-Core, costituite cioè da un unico die di silicio. Yorkfield identifica inoltre le cpu Quad-Core. La migrazione ad un processo produttivo a 45 nanometri ha consentito di ridurre le dimensioni di ogni singolo transistor e di sfruttarne in maggior numero per incrementare la memoria cache L2, che passa da 4MB a 6MB per i Dual-Core e da 8MB a 12MB per i Quad-Core.

Con Penryn Intel ha introdotto e sviluppato il concetto di High-k metal transistor; si tratta di una nuova tecnica per la costruzione dei transistor che utilizza elementi chimici più raffinati in modo da ridurre le dispersioni di potenza.

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale
Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

I nuovi transistor di Intel migliorano sensibilmente il rapporto performance/watt e migliorano l'esperienza utente grazie a diverse migliorie: miglioramenti nella densità dei transistor (chip più piccoli ma con un maggior numero di transistor), riduzione del 30% della tensione di switching, velocità di switching del transistor incrementata del 20% e riduzione delle dispersioni elettriche tra i vari elementi costitutivi del transistor.

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

Il processore testato sulla P5Q3 Deluxe è un Intel Core 2 Duo E8400, nel rinnovato stepping E0, appartenente alla famiglia Penryn Wolfdale. Mi preme specificare che la CPU non è stata assolutamente fornita da Intel per la conduzione del test, bensì è stata acquistata personalmente.

Una confezione blu-azzurrina identifica i modelli non-extreme della generazione Penryn. Intel tiene molto ad enfatizzare i suoi prodotti, con loghi e scritte d'effetto: "great computing starts with Intel inside", recita la confezione.

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

La parte superiore della confezione offre uno scorcio alla CPU e alle sigle su di essa stampigliate. Lateralmente sono riportate le principali innovazioni hardware delle ultime CPU Intel Core 2 Duo: Penryn chiude il ciclo di tale nomenclatura.

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

Lateralmente la confezione riporta informazioni circa le frequenze operative della CPU, il socket, il processo produttivo, la cache e il batch. La dicitura SLB9J dell'"S-spec" conferma che si tratta effettivamente dello stepping E0.

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

Sulla confezione appare ben in evidenza il processo produttivo:

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

Concludiamo l'analisi della CPU con una rapida carrelata delle relative foto, alcune delle quali lo pongono a diretto confronto con una CPU E6700 (generazione precedente Conroe a 65nm):

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

 

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

 

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

 

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

 

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

 

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

 

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

 

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

Evitiamo pratiche estreme come la rimozione dell'IHS su Penryn: è saldato al die e la sua rimozione può causare la rottura della CPU.

Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale
L'Intel E8400, codename Penryn Wolfdale, è una CPU dual core compatibile con il socket Intel LGA775 ed è basato su un processo produttivo a 45 nanometri. La frequenza di clock di tale CPU è pari a 3GHz circa (2997 MHz) ottenuti dalla combinazione di un BUS pari a 333 MHz (1333 MHz FSB Quad Pumped) con un moltiplicatore 9x. La cache L1 è pari a 32KB, mentre la L2 offre 6MB.
Intel E8400 E0 Penryn Wolfdale

Il sistema operativo utilizzato per il test è Windows 7 Ultimate - Release Candidate 1 (build 7100) 32 bit; ne approfitto per ricordare che è liberamente scaricabile ed utilizzabile seguendo QUESTA guida pubblicata qui su InformaticaEasy qualche giorno fa.
 
Asus P5Q3 Deluxe WiFi-AP @n

Accendiamo i motori al sistema: possiamo usare i comodi pulsanti di accensione e reset presenti sul PCB della scheda che, quando la motherboard è alimentata, emettono gradevoli colorazioni rosse e verdi che consentono di individuarli immediatamente anche in condizioni di luce scarsa:

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Prime accensioni...

Il primo avvio della scheda madre è stato alquanto problematico: alla pressione del pulsante di alimentazione, infatti, partiva solamente la ventola della CPU e della scheda video, mentre il POST non veniva eseguito nè la scheda emetteva alcun beep.

Il problema è stato in parte da ricercarsi nel fatto che sono stati installati entrambi i moduli di DDR3 senza dapprima configurare manualmente nel BIOS frequenze ed altri parametri: per questo la scheda rifiutava di avviarsi. Rimuovendo un modulo, infatti, il POST è avvenuto senza problemi.

Al salvataggio delle nuove impostazioni nel BIOS, dopo lo spegnimento e l'inserimento del secondo modulo di memoria e la successiva riaccensione, il problema si è ripresentato: il BIOS non manteneva in memoria i settaggi forniti, tra cui la data e l'ora. Sostituendo la batteria tampone anche questo problema è stato risolto.

Il BIOS ora manteneva le nuove impostazioni, tuttavia non continuava ad accettare il secondo modulo di memoria. Dopo ulteriori tentativi, la soluzione vincente è stata quella di aggiornare il BIOS della scheda con un solo modulo di DDR3 installato su di essa: passando da un BIOS quasi beta (0402) all'ultimo a disposizione (2004) la problematica è stata completamente debellata. Sono inoltre emerse nuove voci a disposizione nel BIOS, tra cui la possibilità di modificare manualmente il valore del moltiplicatore della CPU dalla sezione Ai Tweak.

L'upgrade del BIOS: il metodo migliore

Approfitto per illustrare brevemente la procedura più facile di flashing del BIOS agendo sempre al di fuori del sistema operativo:

1) Scaricare la versione del BIOS aggiornata dal sito web Asus a QUESTO link;

2) Scompattare l'archivio compresso ma NON rinominare il file estratto;

3) Salvare il file decompresso in una pendrive possibilmente vuota e con file system FAT (NON NTFS);

4) Riavviare il PC con la pendrive inserita, quindi entrare nel BIOS. Portarsi su Advanced ? USB Mass Storage Device Config e individuare il drive flash (ad esempio potrebbe comparire la scritta DEVICE #1: FLASH DISK). Alla voce Emulation Type inserire HDD, quindi riavviare il PC con la pendrive ancora inserita;

5) Durante il POST premere Alt + F2 per avviare l'utility di flashing EZ-Flash;

6) La procedura di upgrade prosegue automaticamente dopo una verifica del BIOS inserito nella pendrive nonchè la richiesta all'utente circa il voler realmente eseguire il flashing del BIOS. Al termine il sistema viene riavviato.

Overclock - Premessa importante

I test di overclock condotti sono stati eseguiti con un dissipatore ad aria convenzionale; nulla di "estremo", quindi. Le prove di OC di seguito riportate sono state ottenute senza dover agire su particolari parametri nè dover aumentare a dismisura le tensioni di alimentazione oltre soglie accettabili. Si tratta in pratica di un overclock ottimo per un daily e ottenibile facilmente anche dai meno "esperti" in questa pratica.

Prove di overclock

Il primo step è stato quello di determinare se il sistema fosse stabile @ 500MHz di BUS. A tal proposito, è stato ridotto il moltiplicatore della CPU al minimo e portato la tensione di alimentazione a 1,352V effettivi: il sistema si è dimostrato stabile con un FSB pari a 500MHz.

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Il secondo passo è consistito nel determinare il massimo FSB, sempre con tensioni di alimentazione non eccessive. Raggiungendo quota 1,368V (effettivi), è stato possibile raggiungere stabilmente i 535MHz.

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Le tensioni della CPU sono state finora aumentate a livelli "sufficienti" in modo da non essere vcore-limited nel raggiungimento di determinate frequenze. Passiamo adesso a determinare la tensione di alimentazione più bassa atta a reggere i 535Mhz di BUS: in realtà servono solamente 1,272V.

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Riportando il BUS a 500MHz ed innalzando gradualmente il moltiplicatore, è stato possibile raggiungere, in accoppiata ad una tensione di alimentazione pari a 1,392V effettivi, una frequenza sulla CPU pari a ben 4500MHz, ovvero 4,5GHz, ottenuti dal prodotto 500x9 (BUS x Moltiplicatore).

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Anche l'overclock delle memorie ha restituito risultati davvero ottimi: le Crucial, funzionanti ad una frequenza di default massima pari a 1800MHz con timing 8-8-8-24 e vdimm 1,9V, hanno potuto operare stabilmente a 2GHz di frequenza sempre in abbinamento a tali timing ed incrementando la tensione di alimentazione a 2,1V. L'ottima ventilazione adottata nel sistema di test ha permesso ai moduli di operare a temperature ottimali. A tal proposito segnalo l'ottimo funzionamento del dissipatore delle RAM.

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Concludiamo la prova di overclock con uno screenshot completo sulle caratteristiche hardware del sistema:

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Ricordo che tali risultati sono stati ottenuti agendo unicamente sulla tensione di alimentazione della CPU e delle memorie. Tutti gli altri parametri sono rimasti su [Auto]. Probabilmente continuando ad aumentare il Vcore e lavorando su altri parametri della motherboard tra cui skew, GTL, PLL e vNB possiamo raggiungere frequenze di BUS superiori. Nel test condotto ci interessa però dimostrare come la scheda madre sia ottimale per overclock comunque notevoli (535MHz di BUS9 senza intervenire in alcun modo su molte tensioni di alimentazione e altri parametri da BIOS.

I benchmark condotti, più o meno "sintetici", pongo in raffronto le performance generali del sistema comparando le frequenze stock con quelle in overclock. I test riguardano essenzialmente la misurazione delle performance di CPU e RAM, i due componenti overcloccati.

In realtà la frequenza di stock considerata è già un overclock: per far funzionare le memorie a default (1800MHz), infatti, è stato portato il BUS di sistema a 450MHz e, in abbinamento ad un moltiplicatore 7x, sono stati settati 3,15GHz sulla CPU, poco più della frequenza stock.

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Da notare come nella quasi totalità dei benchmark l'incremento della frequenza della CPU permette di ottenere punteggi sensibilmente maggiori.


Tiriamo brevemente le somme su tutto quanto analizzato precedentemente. La scheda madre Asus p5Q3 Deluxe si rivela un'ottima alleata per ottenere un overclock del sistema decisamente spinto senza però incappare in instabilità o dover smanettare eccessivamente con parametri piuttosto sofisticati del BIOS, la cui ultima versione si mostra estremamente stabile e reattiva. Molto contenuti i fenomeni di vdroop e vdrop. Interessante la scelta di dotare la motherboard di una memoria SSD con "micro" sistema operativo Linux preinstallato.

Il kit di memorie Crucial Ballistix DDR3 si è dimostrato all'altezza di questa motherboard, reggendo un overclock da 1,8GHz a 2GHz semplicemente aumentando la tensione di alimentazione di 0,2V. La bandwidth delle memorie è elevata e capace di far fronte alle richieste della CPU.

Grazie a motherboard e RAM DDR3 è stato possibile overcloccare la CPU stabilmente e con sforzo decisamente minimo fino ad una frequenza pari a 4,5 GHz. Oltre ad un test di stabilità preliminare, un più approfondito stress test ha confermato la piena stabilità operativa del sistema sottoposto ad overclock.

La Asus P5Q3 è attualmente acquistabile presso diversi shop online ad un prezzo medio pari a 185 € circa. 80€ circa sono invece necessari per il kit di memorie DDR3 Crucial. 100 e Lode per entrambi i prodotti.
 
award
Commenti (2)add comment
171
monk: ...
spettacolo
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giugno 06, 2009
0
Gaetano: ...
Salve, complimenti per l'articolo... posseggo da poco una momo p5q3 deluxe e dovrei trovare delle memorie performanti, magari come quelle descritte..il problema è che non sono più in vendita. Cosa fare? In effetti sul sito crucial il configuratore mi da le ballistix a 1600mht un pò lontano da quelle descritte...Corsair...quali scegliere vedo le 1600 e le 1866mht, ma quale scegliere? grazie per l'ascolto e cordiali saluti. P.s. aspetto con ansia vostra risposta.
2

giugno 18, 2011

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