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Pasta termica Noctua NT-H1: test su dissipatore per scheda video

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Noctua NT-H1

In analisi la pasta termica Noctua NT-H1: stavolta InformaticaEasy ha voluto offrirvi una recensione alternativa prendendo in considerazione non una CPU ma una focosa GPU: una ATI HD4870 sulla quale, a parità di dissipatore, è stata confrontata la pasta stock con la Noctua.

Dopo aver recensito il dissipatore Noctua NH-12C e la ventola NF-P12, il pregiato marchio austriaco Noctua (che colgo l'occasione per ringraziare) ha inviato un sample di pasta termica NT-H1 di propria produzione.

La confezione della pasta termica richiama a grandi linee quella delle ventole e dei dissipatori Noctua. Già a partire dalla confezione Noctua evidenzia le principali caratteristiche peculiari del prodotto. 

Noctua NT-H1

Posteriormente la confezione riporta ulteriori informazioni tecniche nonchè una piccola guida relativa all'applicazione della pasta termica.

Noctua NT-H1

La siringa offre 1,4 millilitri di pasta termica; secondo Noctua tale quantitativo è sufficiente per almeno 15 applicazioni. Oltre a parametri prettamente tecnici tra cui l'indicazione del peso specifico, notiamo informazioni da tenere bene a mente per sfruttare al massimo il potenziale offerto dalla pasta termica senza che essa finisca col degradarsi: l'azienda consiglia infatti uno "storage time" pari ad un massimo di 2 anni, mentre sulla CPU è consigliabile sostituire la pasta termica dopo 3 anni di utilizzo.

Noctua NT-H1

Non dobbiamo pensare che la NT-H1 sia consigliabile unicamente per i dissipatori ad aria: questa pasta termica ben si presta in accoppiata con sistemi di "extreme cooling", tra cui i famigerati tolotti. Noctua garantisce infatti un range di temperatura entro cui la pasta termica opera al massimo del suo potenziale piuttosto esteso: si parte da -40°C fino ad un massimo di 90°C (con picchi tra -50°C e 110°C).

La pasta termica, oltre a non essere corrosiva, non è conduttiva elettricamente ma solo termicamente. Ciò significa che non dovremo preoccuparci troppo se sborda al di fuori della sua normale zona di applicazione raggiungendo componenti elettronici: non essendo un conduttore, infatti, la pasta termica agirà praticamente da isolante ed eviterà la comparsa di pericolosi cortocircuiti. Il discorso è ancora più importante se si considera l'applicazione su "zone critiche", tra cui le GPU e il northbridge, il cui die è esposto e circondato da gruppi di resistori molto vicini ad esso.

Noctua NT-H1

è un composto ibrido di diversi tipi di micro particelle con una minima resistenza termica. La NT-H1 ha ottima "cedevolezza" e spalmabilità, anche sotto pressione. Non è quindi necessario, specie sugli IHS delle CPU, spalmare manualmente la pasta termica: è sufficiente metterne una goccia al centro dell'IHS e appoggiare direttamente il dissipatore su di esso. La pressione creatasi durante il fissaggio del dissipatore sulla scheda madre consentirà alla NT-H1 di spalmarsi in maniera ottimale. Ciò riduce il consumo di pasta termica e le perdite di tempo durante la sua applicazione.

Secondo Noctua la pasta termica raggiunge le sue prestazioni di regime sin da subito e non ha bisogno di un tempo iniziale di assestamento. La NT-H1 non contiene solventi o sostanze infiammabili e garantisce stabilità a lungo termine. Compatibile con i dissipatori in rame e in alluyminio, la pasta termica può essere utilizzata per diversi anni senza problemi.

 

La siringa di pasta è conformata in modo da consentire un'ottima impugnatura, caratteristica apparentemente superflua ma in realtà molto utile al fine di poter dosare correttamente la fuoriuscita di pasta all'atto della pressione sullo stantuffo. Il tappetto a chiusura ermetica assicura che la pasta termica più vicina all'uscita dal foro della siringa non si rinsecchisca al contatto con l'aria: appena rimosso il tappo per la prima volta, infatti, già le prime "gocce" di pasta erano della giusta consistenza e non rinsecchite. Sulla siringa sono riportate nome della pasta, logo Noctua e qualche piccola accortezza per l'uso.

Noctua NT-H1

Per non annoiarvi offrendovi l'ennesimo raffronto utilizzando un dissipatore ed una classica CPU, ho voluto condurre il test sfruttando una scheda video di nuova generazione: una HD4870. I possessori di tale VGA, ed in generale di una HD48x0, avranno certamente familiarizzato con le elevate temperature di funzionamento che il die della GPU raggiunge non tanto in condizioni di idle quanto in situazioni di forti stress. A volte i dissipatori forniti con la scheda video all'atto dell'acquisto sembrano promettenti (spesso infatti scegliamo una marca di VGA piuttosto che un'altra proprio per il dissipatore in bundle offerto), eppure altrettanto spesso non riusciamo a sfruttarne al massimo il potenziale dissipativo. C'è una piccola barriera che a volte frena il trasferimento di calore dal silicio della GPU alla base del dissipatore stesso: si tratta proprio della pasta termica.

Insomma, la pasta termica stock è spesso di scarsa qualità, o addirittura praticamente rinsecchita. A volte, inoltre, i produttori si affidano più alla pasta termica che non alle viti vere e proprie di fissaggio per assicurare il dissipatore sulla scheda video. La thermal grease funge brutalmente, in tal caso, da collante tra base del dissipatore e GPU. E' il caso ad esempio della pasta termica Asus, da molti soprannominata "cemento", in quanto ha un alto potere di coesione tra dissipatore e chip su cui è applicata; il soprannome deriva anche dal fatto di essere particolarmente ostica da rimuovere in quanto solidificatasi fortemente sia sul die che sulla base del dissipatore.

Asus stock thermal grease

E' stata presa in esame proprio una Asus HD4870, alla quale è stata sostituita la pasta termica stock con la Noctua NT-H1. Qualche foto su come appare la pasta termica Asus. Nella prima immagine notiamo come rimanga fortemente legata alla base in rame del dissipatore: ripulendo con uno straccetto e dell'alcohol la base stessa, è praticamente impossibile asportare la pasta termica:

Asus thermal grease

Non se la passa meglio neppure il die della HD4870: anche su di esso permangono dei residui di pasta termica davvero ostici da rimuovere.

Asus thermal grease

Scartando ovviamente l'ipotesi di agire con una lama per asportare la pasta-cemento, consiglio in questi casi di ammorbidire la pasta termica con degli "impacchi" di straccetti di cotone imbevuti di alcohol e tentare delicatamente, con cautela e pazienza l'asportazione munendosi di uno stuzzicadenti privato delle sue estremità appuntite, che andranno opportunamente rese tondeggianti aiutandosi magari con delle forbici o con una limetta. Dopo aver asportato "il grosso", possiamo continuare delicatamente con l'unghia a rimuovere gli strati residui di pasta, più vicini al delicato die della GPU o alla base in rame del dissipatore.

La foto seguente, che immortala la pasta termica Asus stock, parla da sè:

Asus thermal grease
 

separatoreseparatoreseparatore

 

Dopo aver ripulito accuratamente die della GPU e dissipatore dalla pasta termica stock, passiamo all'applicazione della Noctua. A primo impatto la thermal grease di Noctua sembra parecchio "dura" ed è necessario applicare una leggera forza sulla siringa per facilitarne l'espulsione del quantitativo voluto. Tuttavia, passando successivamente alla stesura della pasta termica, notiamo come in realtà la sua consistenza e densità siano tali da consentire un'applicazione a strato perfettamente omogeneo, evitando che su alcune zone venga depositata più pasta a discapito di altre. Per la GPU ho ritenuto sufficiente il seguente quantitativo di pasta termica (poi adeguatamente spalmata utilizzando una palettina in plastica):

Noctua NT-H1

In conclusione i risultati del test condotto: utilizzando sempre le ventole del dissipatore in regolazione automatica (tramite chip apposito presente sulla VGA) e con le stesse condizioni di temperatura ambientale nonchè con la stessa ventilazione attorno all'area VGA, riporto di seguito le temperature in idle e in full load del core della GPU e degli shader prima in abbinamento al dissipatore stock con pasta termica stock e successivamente con dissipatore stock e pasta termica Noctua NT-H1:

Noctua NT-H1

Come possiamo notare dal grafico, la NT-H1 consente di recuperare in temperature non tanto in idle quanto sotto stress: quando il calore sprigionato dalla GPU aumenta la pasta termica è in grado di assicurare un ottimo trasferimento del calore al dissipatore permettendo quindi al chip grafico di operare a temperature inferiori fino a 6 gradi. Ciò garantisce maggior stabilità ed eventualmente un margine più ampio di overclock, potento contare su una "scorta" di dissipazione maggiore. E' in arrivo la stagione estiva e qualche grado in meno è certamente il benvenuto. Non dimentichiamo inoltre l'ottima spalmabilità della pasta nonchè la dosatura facilitata dalla conformazione della siringa.

La pasta termica Noctua NT-H1 è disponibile su diversi e-shop online ad un prezzo medio pari a 8€ Iva Inclusa. Avendo svolto più che egregiamente il suo lavoro, la NT-H1 merita il massimo punteggio:

 

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Noctua NT-H1
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