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Lunedì 16 Marzo 2009 08:43

Nella seguente recensione analizzeremo l'unità SSD Mobi MSD-SATA3525 prodotta da Mtron, famoso produttore di dischi a stato solido. Il prodotto in analisi è offerto ad un buon prezzo e garantisce ottime performance grazie all'adozione di tecnologia SLC e controller proprietario.
1) Introduzione e confezione
Il mercato SSD è in continua evoluzione, offrendo un'offerta sempre più particolareggiata e caratterizzata da una gamma di prodotti piuttosto vasta offerta da una nutrita cerchia di produttori. Ad oggi, quindi, nel caso in cui volessimo acquistare un disco a stato solido, si rende necessaria un'attenta ponderazione a priori: non basta solamente definire il range di prezzo entro cui il nostro nuovo acquisto dovrà ricadere, ma è anche importante analizzare, a parità di prezzo (euro più, euro meno) le caratteristiche di ciascun SSD potenzialmente candidato all'acquisto.
Così come ricordato più volte su InformaticaEasy, è preferibile optare per soluzioni SLC (meno capienza ma maggiori performance) ed evitare il controller integrato JMicron, che quasi sempre è causa di decadimenti prestazionali non indifferenti, soprattutto in termini di I/O al secondo e velocità in scrittura.
Mtron è stata una delle prime aziende a lanciarsi nel mercato SSD, credendo fortemente nel successo che la nuova tecnologia per la memorizzazione di massa avrebbe avuto in futuro. Ad oggi l'azienda è in grado di soddisfare un vasto range di clientela, dai più esigenti in termini di performance a coloro i quali non desiderano sborsare centinaia di euro per un SSD, senza dimenticare la clientela in "ambito server".
In particolare, Mtron offre tre gamme di prodotti SSD: MOBI, PRO ed XTM. La prima serie include prodotti per l'utenza media, che pretende un SSD ad un costo piuttosto contenute ed in grado di assicurare transfer rate prossimi ai 100MB/s. La serie PRO, invece, è indirizzata al segmento high-end, in quanto garantisce bandwidth 120-130MB/s. Infine, la serie XTM include prodotti di nicchia, disponibili solo su ordinazione. Nella seguente recensione tratteremo l'analisi del modello MOBI 3525 nel taglio da 32GB.
Mtron offre l'unità in una confezione super-robusta: le dimensioni della scatola sono notevoli se comparate al volume reale dell'SSD che essa contiene. Su di essa, sono riportate le principali informazioni che caratterizzano l'unità: si tratta di un SSD da 2,5 pollici appartenente alla serie MOBI 3500; è compatibile con l'SATA ed offre 32GB di capacità. Mtron tiene a sottolineare le ottime performance garantite dall'unità, la sicurezza dei dati in essa memorizzati e l'efficienza energetica.

La confezione include, oltre all'SSD, le quattro viti per l'installazione in un'unità compatibile da 2,5 pollici ed un manuale d'uso multilingua. Da notare come l'SSD sia ottimamente sistemato all'interno di un involucro in polistirolo ottimamente sagomato.

Il disco è inoltre inserito in una busta in plastica antistatica, richiusa con un sigillo Mtron.

2) Specifiche tecniche
Prima di immergerci nei test, analizziamo i dati tecnici di questa unità. Partiamo col dire che l'SSD è il modello Mtron Mobi 3500, precisamente MSD-SATA3525-032. Caratterizzato da un form factor pari a 2,5 pollici, è compatibile con l'interfaccia SATA2. La serie cui l'unità appartiene si compone di modelli da 16GB, 32GB, 64GB e 128GB di capacità; il sample gentilmente fornito da Mtron per il test è il modello da 32GB.
Mtron vanta un tempo di accesso pari a 0,1 millisecondi e velocità di lettura e scrittura pari a 100MB/s. Gli I/O al secondo, calcolati con IOMeter, raggiungono quota 76.000 (in lettura sequenziale) e 16.000 (in lettura random).
Il drive dura più di 140 anni (scrivendo su di esso 50GB di dati al giorno); tale arco temporale è però riferito solamente alla scrittura: per quanto riguarda la lettura, infatti, secondo Mtron l'SSD non si "rovina" mai. E a proposito di tecnologie per la prevenzione dei dati, l'unità implementa il wear-levelling sia statico che dinamico oltre alla correzione dei dati di tipo ECC a 7bit. I dati salvati ed archiviati sull'unità permangono su di essa per almeno 10 anni. Infine, il Mean Time Between Failure (MTBF) è pari a 1.000.000 di ore.

3) L'unità SSD da vicino
La scocca dell'unità SSD è in plastica bianca; l'involucro è piuttosto robusto e, nonostante sia in plastica, l'unità non raggiunge mai temperature elevate: durante i test condotti la temperatura si è sempre mantenuta di poco al di sopra di quella ambiente. Particolari viti evitano che l'unità venga aperta con i normali giraviti, mentre le quattro viti necessarie per il fissaggio dell'SSD vengono avvitate direttamente nella plastica dell'unità. Sullo sticker adesivo applicato sull'SSD un rettangolo verde superiore riporta serie e modello cui appartiene l'unità.


Come visto prima nella sezione delle specifiche tecniche, l'unità dispone di connettività SATA2: cavo dati da 7 pin e cavo di alimentazione da 15 pin. Oltre ai due connettori sono realizzati tre fori sul PCB, che evidentemente sono utilizzati in factory, durante la fase di costruzione, oppure sono sfruttati da Mtron successivamente per eventuali controlli in garanzia.

Una particolarità (forse unica) di questo drive è la presenza di un led giallo che si accende quando il disco è interessato da operazioni di lettura o scrittura file. La luce è simile a quelle presenti su alcune schede madri o memorie RAM (vedi DFI, Crucial,...).

4) Test condotti
L'unità è stata testata utilizzando i software di bench HD Tune, ATTO Disk Benchmark ed HD Tach. Partiamo da HD Tune: lo screen seguente mostra il test della velocità in lettura: la velocità dichiarata è pari a 100MB/s; in realtà, in lettura l'unità assicura una velocità di poco inferiore ai 95 MB/s (in media 92,4 MB/s). Da notare la linearità delle performance: l'unità è esente da cadute di velocità, che si mantiene pressochè costante ed a livelli ottimali per tutti i 32GB. Il tempo di accesso è pari a 0,1 millisecondi (in linea con quanto dichiarato dal costruttore), mentre scarsino appare il burst rate, pari a soli 85MB/s.

Molto bene la velocità in scrittura: in questo caso la velocità media corrisponde a quella dichiarata dal costruttore (100MB/s), mentre il picco massimo è stato pari a 105MB/s. Come vedremo di seguito, l'unità è in grado di offrire al massimo proprio 105MB/s in lettura. Stranamente, questo SSD offre una velocità di scrittura superiore, seppur di poco, a quella in lettura: solitamente accade l'esatto contrario. Anche in scrittura HD Tune registra circa 84MB/s, a conferma di quanto mostrato nel test precedente. Sia in lettura che in scrittura, l'utilizzo della CPU non supera mai il 5%.

Il nuovo HD Tune permette anche di effettuare l'interessante test "Random Access", che mostra il numero effettivo di I/O al secondo per blocchi da 512byte, 4KB, 64KB, 1MB e letture random. Per ognuno di questi "transfer size" è riportata la velocità media e il relativo numero di IOPS (si ricorda che avg_speed = transfer_size * n° IOPS).

Se i dati ci sembrano poco confortanti, comparandoli con i risultati offerti da un Western Digital Caviar Black con 32MB di cache e processore doppio forse cambieremo idea:

In scrittura, il numero di IOPS registrato da HD Tune cala vistosamente, ed il tempo di accesso cresce notevolmente.

Il bench File Benchmark di HD Tune mostra le velocità di scrittura e lettura relativamente a file di dimensione crescente (KB). Come possiamo notare, a partire approssimativamente da file di 32 KB l'unità raggiungele sue velocità di scrittura e lettura massime.

Un test simile a quest'ultimo è quello realizzato da ATTO Disk Benchmark. In questo caso, però, è possibile osservare come l'unità performi decisamente meglio in lettura rispetto alla scrittura. Le velocità di picco sono rispettivamente pari a 102MB/s e 70MB/s circa.

Un rapido test conclusivo con HD Tach: la velocità sequenziale di lettura si attesta in questo caso poco sopra i 95MB/s, ma non raggiunge nè supera mai i 100MB/s. Il burst rate è pari a 101,8 MB/s, mentre il tempo di accesso random registrato è pari a 0.1 millisecondi. In particolare, la velocità media di lettura rilevata dal software è pari a 96,8MB/s, mentre l'utilizzo della CPU è pari al 3% circa.

5) Considerazioni finali e conclusioni
Nonostante la velocità di lettura sia di poco inferiore a quella dichiarata (92MB/s contro i 100MB/s teorici), in scrittura il drive assicura la sua velocità massima di 100MB/s. Le velocità di scrittura e lettura sequenziali sono pressochè costanti ed esenti da picchi: una caratteristica indispensabile per un buon SSD affinchè possa egregiamente rimpiazzare a tutti gli effetti un hard disk tradizionale. Nel caso in cui 32GB ci sembrano pochi, possiamo optare per i modelli di taglio maggiore, tenendo però presente il rispettivo incremento del prezzo d'acquisto.
Complici la tecnologia SLC e l'assenza di un controller JMicron (Mtron utilizza controller proprietari), le performance garantite dall'unità sono davvero ottimali. E' inoltre necessario ricordare la robustezza della scocca (nonostante sia in plastica), l'esiguo calore prodotto durante il funzionamento e il led giallo che si accende ogni qualvolta l'unità SSD è interessata da operazioni di lettura o scrittura.
Il prodotto è disponibile ad un prezzo difficilmente calcolabile, in quanto in Italia è davvero raro acquistare tramite e-shop tale prodotto. In Germania, invece, lo si trova a partire da 170€ circa. Si ringrazia Mtron per l'invio del sample oggetto del test condotto. Non avendo rilevato alcun difetto evidente durante i test condotti, il Mobi 3525 merita il massimo punteggio:


