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DFI LanParty DK P45-T3RSB PLUS, un mostro da overclock - 6) Il BIOS
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Scritto da Administrator   
Lunedì 23 Febbraio 2009 07:05
Indice
DFI LanParty DK P45-T3RSB PLUS, un mostro da overclock
1) Introduzione
2) Confezione
3) La motherboard da vicino
4) Sistema di dissipazione
5) Caratteristiche tecniche e chipset
6) Il BIOS
7) Prova sul campo, overclock
8) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Le schede madri DFI, come già accennato, consentono di realizzare overclock eccezionali. Ciò è dovuto in larga parte all'architettura intrinseca e alla progettazione delle schede madri DFI. Al raggiungimento di elevate frequenze di clock contribuiscono però anche i diversi settaggi del BIOS, che permettono di mantenere in condizioni perfettamente stabili il sistema anche quando viene spinto "troppo oltre". E' risaputo, a tal proposito, che il BIOS delle motherboard DFI è assai complesso e ricco di molteplici impostazioni. Cerchiamo quindi, in questa pagina della review (e nella successiva) di analizzare le principali schermate del BIOS e di spiegare, al contempo, il significato delle diverse voci di menu in esso presenti.

La DK P45 implementa un BIOS Award in una memoria flash da 8Mbit; grazie alla capacità maggiore rispetto allo spazio realmente occupato dal BIOS, è possibile memorizzare fino a quattro profili di overclock.

La funzionalità CMOS Reloaded facilita le operazioni di backup o caricamento delle impostazioni personalizzate via BIOS tramite un file di testo direttamente tramite sistema operativo. Un'interessante funzionalità per memorizzare in semplici file txt i nostri record di overclock e tutte le impostazioni del BIOS che ci hanno permesso di conseguirli.

L'overclock del sistema è fattibile anche sistema operativo, utilizzando il software LANParty ABS (Auto Boost System) che consente di incrementare la frequenza dell'FSB semplicemente installando il software, riavviando il PC e, durante il boot, premendo F1 in modo da selezionare uno step di frequenza superiore per l'FSB (200MHz>266MHz; 266MHz>333MHz; 333MHz>400MHz). In questo modo, la CPU verrà overcloccata automaticamente. Forse superlfuo dire che tali utility spesso non applicano i fix via BIOS a PCI e PCI Express, ed inoltre un overclock manuale direttamente tramite il Basis Input Output System consente di gestire e calibrare un maggior numero di parametri, ottenendo overclock di gran lunga più stabili.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

E, a proposito di overclock via BIOS, DFI ha sviluppato il Genie BIOS che consente di accedere a due diversi "livelli": facile ed avanzato. In modalità avanzata avremo a disposizione centinaia di impostazioni per CPU, memoria, FSB, moltiplicatori e tensioni di alimentazione con molti intervalli di incremento a disposizione. 

A stretto contatto col BIOS lavora l'Hardware Monitor, che effettua un costante monitoraggio delle temperature di CPU, Northbridge e sistema, fornendo eventualmente allarmi in condizioni di eccessive temperature. Continui check vengono inoltre effettuati sulle tensioni di Vcore/Vdimm/Vnb/VCC5/12V/V5sb/Vbat. Oltre a controllare la velocità delle ventole connesse alla scheda madre, il sistema include la funzionalità CPU Overheat Protection che gestisce la temperatura della CPU e le ventole durante la fase di boot del sistema ed eventualmente spegne automaticamente il sistema nel caso in cui vengono raggiunte temperature eccessive. 

Dopo tanta teoria passiamo alla pratica: iniziamo a far carburare la scheda, accedendo al BIOS e scoprendo insieme le schermate principali. Di seguito, infatti, verranno riportate e descritte solamente le sottosezioni più importanti del BIOS, quelle che maggiormente servono per poter configurare al meglio l'hardware e dedicarci all'overclock. Le pochissime schermate omesse riportano voci di elementare comprensione; non credo sia necessario soffermarci sulla voce specifica per disabilitare il chip LAN, ad esempio...

All'avvio, le operazioni eseguite durante il POST si celano dietro il "full screen logo" del BIOS, una elegante schermata che riporta informazioni sul modello della scheda madre. I vari check avvengono in pochissimi secondi: se non siamo scaltri, rischiamo di non riuscire a premere in tempo i tasti appositi per accedere al BIOS o effettuare altre operazioni.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Tralasciando la pressione del tasto F1, che consente, mediante la funzionalità ABS dapprima citata, di incrementare il BUS ottenendo un overclock alquanto "niubbo" (tanto per restare in gergo informatico) premiamo il tasto Canc (Del) per accedere al setup del BIOS. In tal modo, entriamo istantaneamente nella schermata principale del BIOS.

Questa motherboard offre, tramite BIOS, una serie di setting che difficilmente troveremo su altre schede madri. Salta subito all'occhio la sezione Genie BIOS, di fondamentale importanza per regolare le impostazioni di overclock.

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Standard CMOS Features: consente di settare data ed ora, visualizzare le periferiche connesse ai due canali IDE (southbridge e JMicron) e tenere sott'occhio il quantitativo di memoria RAM installata:

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Advanced BIOS Features: ci permette di scegliere la priorità tra gli hard disk presenti (durante la fase di boot), scegliere se abilitare la cache L3 della CPU (ove presente), abilitare o meno il Quick POST (esegue meno check sull'hardware ma consente un post più rapido), definire la sequenza di BOOT (tra hard disk, CD/DVD-ROM ed altre unità).

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Integrated Peripherals: questa sezione gestisce il controllo delle periferiche integrate, tra cui le porte USB, il chip audio, la LAN e il controller IDE/SATA.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Importante, relativamente alla schermata precedente, il sottomenu OnChip IDE Device, che consente di specificare la modalità SATA: AHCI (da preferire alla modalità IDE, tuttavia richiede l'installazione dei driver ICH10R -presenti sul floppy in dotazione- durante la fase di installazione del sistema operativo), IDE oppure RAID (quest'ultima modalità in realtà specifica AHCI nel caso di configurazioni RAID). In più, possiamo configurare anche la modalità operativa del controller SATA/IDE ausiliario JMICRON.

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PC Healt Status ci consente di salvaguardare l'integrità dei componenti hardware, spegnendo il sistema quando viene raggiunta una determinata temperatura, oltre a specificare per quali valori di temperature far sì che le varie ventole raggiungano il 100% della loro velocità; è anche possibile specificare la temperatura a partire dalla quale la ventola può spegnersi. La schermata PC Healt Status funge anche da "Hardware Monitor": ci consente infatti di monitorare, nella parte bassa, le tensioni di CPU, RAM, Northbridge, VTT, tensioni fornite dall'alimentatore nonchè la tensione della batteria tampone e le principali temperature correntemente rilevate.

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Passiamo ad esaminare la parte più intrigante del BIOS: la sezione Genie BIOS, che consente di gestire tutti i parametri grazie ai quali è possibile operare overclock su CPU, RAM e quant'altro, gestendo ad esempio velocità della CPU, abilitazione/disabilitazione di alcune sue caratteristiche, timing delle RAM, controllo delle tensioni di alimentazione,... Così come specificato poc'anzi, sono disponibili due modalità: una di base ed una avanzata. Partiamo con l'esaminare la modalità base (che effettivamente tanto "di base" non è...). Dalla schermata principale Genie BIOS Setting possiamo agire su diverse impostazioni; analizziamole di seguito in breve:

  • E' possibile settare il valore del moltiplicatore della CPU (CPU Clock Ratio) che, a seconda della frequenza di BUS selezionata, originerà la frequenza di clock complessiva del microprocessore.
  • La frequenza di BUS (e relativo valore dell'FSB Quad Pumped) è gestibile tramite la voce CPU Clock;
  • Si può specificare la frequenza di funzionamento delle memorie DDR3, in base ai moltiplicatori/divisori dettati dal chipset Intel P45, scegliendo tra varie combinazioni di frequenze di memorie e strap del NB. Il tutto è fattibile impostando manualmente la voce DRAM Speed, del quale ogni valore si compone di due numeri: il primo esprime lo Strap del northbridge, mentre il secondo la relativa frequenza disponibile. E' possibile visualizzare l'effettiva frequenza delle memorie tramite la voce Target DRAM Speed, non modificabile in quanto visualizza automaticamente la frequenza specifica in base all'impostazione della voce precedente.
  • Importante, inoltre, la voce PCIE Clock, settata di default al suo valore ottimale pari a 100MHz: ricordo che tale valore non dovrebbe essere incrementato in quanto, oltre a non apportare alcun vantaggio effettivo, l'overclock del BUS PCI Express potrebbe risultare estremamente nocivo per la scheda video e per altre periferiche tra cui gli hard disk (in generale, per ciò che viene gestito e pilotato dal southbridge).
  • Infine, le voci CPU Spread Spectrum e PCIE Spread Spectrum conviene non abilitarle, salvo casi particolari (se abilitate, riducono la generazione di picchi del segnale di clock, che potrebbero innescare interferenze con altre apparecchiature circostanti). Disabilitando queste ultime due voci, inoltre, generalmente guadagnamo un piccolo margine in più in overclock.
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A partire dalla schermata precedente, accediamo alla sottoschermata CPU Feature, che include diverse voci configurabili tra cui:

  • Thermal Management Control: se attivata, se attivata, spegne il PC quando la CPU raggiunge una temperatura di 85°C. Anche in overclock la CPU non dovrebbe mai raggiungere tale temperatura;
  • EIST: l'Enhanced Intel SpeedStep Technology consente al sistema operativo, mediante ACPI, di modificare la tensione di alimentazione e la frequenza della CPU a seconda del carico gravante su essa;
  • Limit CPUID MaxVal: se abilitata, imposta a 3 il CPUID Max Value, per la compatibilità con sistemi operativi piuttosto vetusti. Deve essere disabilitata per XP e Vista;
  • C1E Function: simile all'EIST tranne che per il fatto che ci sono due possibili stati per la tensione di alimentazione della CPU e la sua velocità. 1- Il settaggio di vcore e moltiplicatore così come configurato dal BIOS; 2 -in condizioni di idle il più basso moltiplicatore per la CPU e riduce la percentuale della tensione di alimentazione settata;
  • Execute Disable BIT: se attivo, permette al processore di classificare le aree della memoria in due diverse zone: quella in cui è possibile eseguire il codice e quella in cui non lo è. Ciò significa che se un worm (virus) tenta di inserire del codice nel buffer, la CPU disabilita l'esecuzione del codice prevenendo i danni causati dal virus e la sua propagazione;
  • Virtualization Technology: offre migliorie alle soluzioni di virtualizzazione in ambienti software. Se non si utilizzano software di virtualizzazione non c'è necessità di abilitare tale funzione;
  • Core Multi-Processing: disabilita il secondo die di una CPU quad-core. Dovrebbe restare sempre attivato, a meno che non desideriamo testare l'overclock di una cpu quad-core disabilitando due core, con lo scopo di incrementare la frequenza massima di overclock gestibile.
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Sempre dalla schermata Genie BIOS Setting accediamo a DRAM Timing, da cui impostare i classici timing delle memorie (a partire dalla seconda voce, fino alla quinta). A partire dalla sesta voce in poi, conviene lasciare tali valori impostati su Auto. In particolare, la voce Common CMD to CS Timing consente di settare il Comand Rate delle memorie (1N oppure 2N);

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Passiamo alla schermata per la gestione di tutte le tensioni: Voltage Setting, che permette di specificare innumerevoli tensioni:

  • CPU VID Control: la tensione della CPU (oltre che CPU VID Special Add, che aggiunge al vcore predefinito degli incrementi di tensione e che conviene lasciare su Auto);
  • DRAM Voltage Control:  consente di controllare i regolatori di tensione delle memorie RAM, in un range piuttosto ampio;
  • SB Core / CPU PLL Voltage: sono le tensioni del southbridge e del controllo della frequenza di clock della CPU. La tensione di default è pari a 1,55V, ma può essereaumentata. Incrementare questa tensione significa migliorare la stabilità in condizioni di elevati FSB senza rendere instabili le funzioni di I/O.
  • NB Core Voltage: la tensione di alimentazione del northbridge; solitamente per FSB di 500MHz è necessario da 1,35 a 1,4V; oltre servono più di 1,5V.
  • CPU VTT Voltage: il valore di default è 1,21V ed indica la tensione del bus della CPU;
  • Clockgen Voltage Control: agisce sulla banda di frequenza (molto probabilmente si tratta di un filtro) che riduce il "rumore" e fornisce una frequenza di clock più precisa, rendendo più stabile l'overclock;
  • Vcore Droop Control: rende possibile l'abilitazione del controllo (riduzione) del vdroop, per stabilizzare la tensione che giunge alla CPU sia in fase di idle che di full load.
La parte inferiore di tale schermata mostra le tensioni correntemente utilizzate. La schermata di seguito inserita riporta le tensioni di default che la scheda madre attribuisce ai principali componenti dapprima trattati:
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS

Infine, ritornando alla schermata principale, la voce CMOS Reloaded permette di richiamare in qualsiasi momento una delle combinazioni di setting per il BIOS precedentemente salvate, subito dopo ogni POST, intervenendo sulle voci Auto Save bootable setting ed eventualmente voce Load last bootable setting. Sebbene l'auto salvataggio del BIOS ad ogni avvio correttamente riuscito richieda un paio di secondi in più, si tratta certamente di una funzionalità molto comoda in caso stessimo affrontando l'overclock in quanto consente, dopo un crash o un riavvio causato da settaggi troppo "tirati", di caricare le ultime impostazioni funzionanti. Insomma, una specie di Ripristino Configurazione di sistema di Windiws. E' addirittura possibile inserire fino a quattro righe di descrizione per ogni salvataggio. E' anche possibile effettuare salvataggi e loading manuali di "backup" precedentemente memorizzati.

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Inizialmente abbiamo parlato di modalità avanzata: è infatti possibile switchare dall'Easy Mode all'Advance Mode per poter intervenire in maniera decisamente più marcata su molti parametri della sezione Genie BIOS. Per passare in modalità avanzata, è sufficiente premere F9 durante la visualizzazione della schermata principale del BIOS.

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Cosa comporta questo cambiamento? Vengono visualizzati ulteriori parametri in quattro sottosezioni, dapprima analizzate, che riporto di seguito. Saranno trattati solamente i parametri aggiunti dalla modalità avanzata. Ritornando alla schermata principale Genie BIOS Setting, sono da segnalare:

  • Exit Setup Shutdown; disponibili due modalità: Mode 1: al boot del sistema viene avviata una rapida diagnosi. Se la frequenza della CPU non cambia molto, sarà saltata la funzione di shutdown e riscriverà il generatore di clock direttamente; Mode 2: indipendentemente da quanto sono state variate le frequenze di CPU o RAM, il sistema si spegnerà e si riavvierà automaticamente. Insomma, il tutto è riconducibile al famoso fake boot;
  • O.C. Fail retry Counter: se ad esempio la voce è settata ad 1, il sistema proverà a riavviarsi una sola volta dopo un tentativo di avvio andato a male (causa overclock instabile), quindi riporterà a default la frequenza della CPU;
  • Boot-up clock: questa funzione consente di effettuare l'avvio ad una frequenza dell'FSB pari a quella standard; successivamente, dopo il boot, la frequenza del BUS sarà impostata a quella settata manualmente;
  • CPU Clock Amplitude: riguarda la "forza" dell'output di clock per incrementare l'eventuale segnale debole che giunge ai dispositivi terminali; è possibile incrementare il valore di default di 800mV fino ad arrivare a 1000mV;
  • CPU Clock Skew0: lo skew per il segnale di clock della CPU; per raggiungere FSB molto elevati, è necessario aumentare il valore dei ps (picosecondi); in particolare, nel caso in cui la frequenza delle DDR3 raggiunga frequenze prossime ai 1800/2000MHz, oppure nel caso in cui la frequenza del BUS di sistema raggiunga i 500/600MHz, è consigliabile aggiungere dai 100ps ai 200ps;
  • CPu Clock Skew1: lo skew del segnale di clock per il NorthBridge; è consigliabile incrementare tale valore per raggiungere elevate frequenze di BUS.
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Anche la schermata DRAM Timing diviene più popolosa; da segnalare:

  • Enhance Data/Adressing Transmitting: si tratta di un'opzione relativa ad una funzionalità DFI che consente di incrementare le performance nella trasmissione e nell'indirizzamento dei dati. Lasciando su Auto, la scheda madre adeguerà le performance a seconda del BUS;
  • Enhance Adressing: anche questa opzione, come la prima, è stata appositamente studiata ed implementata da DFI per incrementare le performance dell'indirizzamento dati delle memorie. Lasciando su Auto, la scheda madre adeguerà le performance a seconda del BUS correntemente selezionato;
  • T2 Dispatch - Flex Memory mode: aggiustano alcuni parametri delle memorie; è possibile lasciare i parametri su Auto oppure disabilitarli per migliorare l'overclock delle memorie.
DFI DK P45-T3RSB PLUS

A partire dalla schermata precedente, in modalità avanzata, è disponibile un ulteriore sottomenu: Clock Setting Fine Delay, che consente di impostare gli skew delle RAM, che consentendo di ottenere una migliore qualità nei segnali di I/O presenti sul chip di memoria; questo si traduce in una maggiore stabilità di funzionamento della memoria alle frequenze più alte. Solitamente nel caso di frequenze "umane" sulle memorie è sufficiente lasciare il tutto su Auto; se però vogliamo overcloccare le memorie pesantemente ci conviene tentare la combinazione giusta di skew.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Il BIOS è strettamente correlato all'overclock e, di conseguenza, al Clear CMOS, che serve a resettare i parametri del BIOS in caso di overclock eccessivo / errato che non consente il normale BOOT della scheda. Prima di avventurarci sui due Jumper presenti sulla scheda di cui abbiamo parlato qualche pagina fa della recensione, possiamo sfruttare due tasti della keyboard:

  • Premendo il tasto Home durante l'avvio del sistema, il BIOS ripristinerà il valore dell'FSB a quello di default, mentre tutti gli altri settaggi rimarranno intatti;
  • Premendo invece il tasto Insert (o Ins, su alcune tastiere), il BIOS caricherà tutte le impostazioni di default così come avverrebbe effettuando un Clear CMOS completo.

Termina qui la lunga analisi del BIOS, che si spera diventi un piccolo punto di riferimento per chi ha acquistato o acquisterà questa scheda madre e necessita di spiegazioni sui principali setting del BIOS. Tra l'altro, ricordo, non vi è alcuna review in italiano della DK P45-T3RSB PLUS e, l'unica recensione in inglese attualmente disponibile (permettetemi di dirlo) non scende molto nei particolari.




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