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DFI LanParty DK P45-T3RSB PLUS, un mostro da overclock
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Scritto da Administrator   
Lunedì 23 Febbraio 2009 07:05
Indice
DFI LanParty DK P45-T3RSB PLUS, un mostro da overclock
1) Introduzione
2) Confezione
3) La motherboard da vicino
4) Sistema di dissipazione
5) Caratteristiche tecniche e chipset
6) Il BIOS
7) Prova sul campo, overclock
8) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Alla scoperta di una magnifica scheda madre basata su chipset Intel P45 ed ICH10R: la DFI LanParty Dark P45-T3RSB PLUS. Caratterizzata da un potenziale di overclock a dir poco stratosferico, questa motherboard dalla ricca dotazione di bundle supporta le più recenti memorie DDR3.


DFI è un famoso produttore di motherboard, che offre alla sua nutrita clientela prodotti molto curati sin nei minimi particolari. La popolarità delle schede madri DFI è dovuta principalmente a tre fattori: superlativo potenziale di overclock, ottima manifattura e design, prodotti per ogni fascia di prezzo. L'azienda offre diverse schede madri per ogni nuovo chipset reso disponibile da Intel, AMD o VIA. Fiore all'occhiello della produzione DFI è la serie LanParty, che include diverse gamme di schede madri (UT, LT, DK e JR). Le motherboard DFI sono estremamente ricercate da parte di chi vuole sfruttare al massimo il potenziale offerto da ogni singolo componente installato su una motherboard, grazie alle enormi possibilità di tuning offerte via BIOS.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Moltissimi dei record internazionali di overclock sono stati fattibili proprio grazie all'impiego di schede madri prodotte da DFI, che assicurano affidabilità, stabilità e sicurezza anche in condizioni estreme di overclock e dissipazione. E, a proposito di quest'ultimo aspetto, i dissipatori che DFI fornisce installati sulle sue motherboard sono prodotte dalla validissima azienda Thermalright, che offre da anni le migliori soluzioni per l'air cooling. 

Grazie alla squisita gentilezza e collaborazione di DFI, InformaticaEasy ha potuto realizzare un'approfondita recensione sulla scheda madre DFI DK P45-T3RSB PLUS, basata su chipset Intel P45 e supporto alle memorie DDR3. Caratterizzata da una ricca confezione (sia dal punto di vista della manualistica e dei driver che per quanto riguarda cavi e accessori) appartiene alla serie Dark (DK, appunto) e, attualmente, è davvero raro reperire sul web informazioni, test e immagini relativi a questo prodotto il cui debutto sul mercato è avvenuto solamente a inizio Novembre 2008.

Proprio per questo motivo, l'articolo realizzato su InformaticaEasy vuol essere quanto più approfondito e completo possibile, in modo da offrire il maggior numero di informazioni circa questo nuovo prodotto DFI.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

La confezione esprime in toto l'intrigante aspetto Dark della DK P45: un nero che, esposto alla luce, nasconde particolari colorazioni quasi fosforescenti.
DFI DK P45-T3RSB PLUS

La parte posteriore della confezione riporta le principali peculiarità della scheda: audio integrato, eccellente sezione di alimentazione, condensatori a stato solido e numerose porte SATA II. Disponibili anche informazioni circa la compatibilità con processori e schede video.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Una volta rimosso l'involucro esterno abbiamo accesso alla scatola vera e propria; sotto il logo LanParty pulsa il cuore della DK P45.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Appena aperta la confezione, ci troviamo davanti ad un gran numero di accessori. Forse nessun altro produttore di motherboard ha una simile premura nell'includere così tanti accessori e cavi di collegamento nella confezione di una scheda madre.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Tra gli accessori più interessanti, troviamo gli Smart Connectors: si tratta di soluzioni che facilitano la connessione dei cavi di PowerON, Reset, HDDLed e USB sulla scheda madre, in quanto consentono dapprima di connettere tutti i singoli cavi su di essi e, infine, l'intero connettore può essere installato sulla scheda madre. Una soluzione simile è offerta da Asus.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

L'importanza, o meglio la comodità, degli Smart Connector è evidenziata anche sulla confezione della scheda madre: tali connettori rendono le connessioni tra il pannello frontale di I/O del case e i relativi cavi da connettere alla scheda madre. Grazie a tale soluzione non sarà più necessaria la scocciante procedura di connessione di ogni singolo cavetto alla scheda madre: così come mostrano le illustrazioni seguenti, il tutto avviene in maniera davvero facile.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Un interessante accessorio riguarda il jumper per hard disk SATAII. La scheda madre consente l'installazione di hard disk sia SATAII che SATAI. Se vogliamo forzare il funzionamento di un HDD in modalità SATAI è necessario connettere un apposito jumper dietro di esso, in prossimità dei connettori SATA dati e alimentazione. Il problema di tali jumper coniste nelle dimensioni esigue: estrarre o inserire un jumper è un'operazione fattibile spesso unicamente mediante una pinzetta. Ma anche in questo caso DFI ci viene in aiuto fornendo, nella confezione della scheda madre, ben 4 jumper "limitatori di banda" dotati di una <<zona d'appiglio>> decisamente più estesa.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

La confezione include inoltre due cavi SATA UV-reactive e un adattatore per l'alimentazione di due hard disk SATA a partire da un connettore molex 4 pin.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Sono inclusi anche un cavo IDE ed uno per il floppy; entrambi i cavi sono di tipo rounded (anzichè a piattina, in modo da risultare molto meno ingombranti) e la guaina che li riveste è reattiva ai raggi UV.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

A completare la dotazione di bundle "extra" un connettore per realizzare il CrossFire: la scheda madre, come vedremo tra qualche pagina, consente di installare fino a due schede video: è quindi possibile realizzare una configurazione ATI CrossFire grazie al connettore già incluso, altrimenti acquistabile a parte.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Non poteva infine mancare la mascherina posteriore da installare sul case in corrispondenza delle interfacce di I/O posteriori.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Molto ricca e ben curata la manualistica: oltre ad un manuale multilingua (anche in italiano)troviamo un manuale per l'utilizzo del software Auto Boost System, oltre ad un floppy per l'installazione dei driver SATA RAID dell'ICH10R e un CD contenente tutti i driver necessari.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

La scheda madre è avvolta in una busta antistatica e, posteriormente, la parte inferiore del PCB è protetta da una sottile spugna, che può tra l'altro essere utilizzata quando si sistema momentaneamente la scheda madre sul tavolo per prove "al volo".

DFI DK P45-T3RSB PLUS

La LanParty è esteticamente davvero gradevole: gli slot PCI, i connettori SATA2, gli slot per le RAM e i connettori IDE e floppy sono tutti fuorescenti, reattivi ai raggi UV; le colorazioni gialle ed arancioni ben contrastano con l'elegante PCB nero. Tutti i condensatori sono a stato solido e di tipo low profile, in modo da non creare assolutamente intralcio ai componenti che saranno installati sulla scheda madre. Le due immagini seguenti offrono da due diverse angolazioni una panoramica generale della scheda madre e sono anche disponibili in alta risoluzione: è necessario cliccare su di esse per visualizzare le immagini ingrandite.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

DFI DK P45-T3RSB PLUS
ll socket è il classico LGA775 e consente di installare qualunque moderna CPU compatibile con la piedinatura offerta. Il processore gode di una sezione di alimentazione ottimamente dissipata, a 6 fasi, PWM e digitale.
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS

I quattro slot per le RAM consentono di installare moduli DDR3. Anche tali slot sono UV reactive e, alla loro destra, sono presenti il connettore di alimentazione ATX 24pin e quello per i device IDE. La realizzazione di configurazioni Dual Channel è fattibile installando i moduli negli slot dello stesso colore. Parleremo a breve di questi aspetti più tecnici. Tra il connettore ATX e quello IDE vi è un LED relativo alle memorie.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

L'alimentazione della CPU è garantita mediante un connettore a 8 pin, che offre una tensione migliore e più stabile rispetto ai "primordiali" connettori a 4 pin. Tale connettore si trova in alto a sinistra; segue quindi il classico layout di molte schede madri. L'unità di alimentazione può essere dotata di un connettore di alimentazione +12V a 8 o 12 pin. L'alimentazione +12V alimenta il modulo regolatore di tensione (VRM) del processore con una corrente di oltre +12VDC. Se disponibile, DFI raccomanda di usare l'alimentazione a 8 pin; in alternativa, è sempre possibile utilizzare il classico connettore a 4 pin.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

La ricca dotazione di connessioni di I/O posteriori include 6 porte USB, Gigabit LAN (Marvell 8053), Audio 6 canali, connettori per mouse e tastiera, uscita ottica.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Particolare la posizione dell'EZ Jumper, per realizzare il Clear CMOS: esso è situato posteriormente e, a differenza di quanto si potrebbe immaginare, è di facile accesso: la mascherina posteriore da inserire sul case, infatti, ha un'apposita apertura in corrispondenza del jumper rosso (che vedete raffigurato di seguito) per poter eseguire il Clear CMOS senza dover aprire il case. Eventualmente, è disponibile un secondo jumper che svolge la stessa funzione, posizionato nella zona centrale della scheda madre (precisamente subito al di sopra del secondo slot PCI Express).

DFI DK P45-T3RSB PLUS

E a proposito di jumper e ClearCMOS, la scheda madre offre due pulsanti on-board che consentono l'accensione e il reset del sistema. Si tratta di una scelta molto utile nel caso in cui effettuiamo frequenti benchmark e impostazioni di overclock: in tal caso la scheda madre raramente sarà alloggiata all'interno di un case e, in questi casi, avere immediatamente a disposizione due pulsanti direttamente sul PCB della scheda per l'accensione e il reset è una comodità non indifferente. Purtroppo su tali pulsanti non vi è alcun simbolo per intuire al primo colpo d'occhio quale sia quello di accensione e quale quello di reset; le uniche scritte sono infatti abbastanza piccole e presenti sul PCB della scheda madre, subito al di sotto dei rispettivi due pulsanti. I pulsantini sono collocati sulla zona inferiore della scheda e, vicino ad essi, sono tra l'altro disponibili un display a due cifre, chiamato Debug LED, che consente di risalire ad eventuali anomalie durante il post (mediante interpretazione della cifra esadecimale mostrata) ed un buzzer: altra piccola comodità, solitamente non integrata sulla scheda madre ma inserita direttamente sul case. 

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Il Front Side Bus varia a seconda del modello di CPU LGA775 utilizzato. Si parte infatti, parlando di frequenze di default, da un minimo di 800MHz fino a 1333MHz (in realtà mediante overclock, come vedremo a breve, è possibile spingersi di molto oltre rispetto a quest'ultima frequenza). Possiamo settare manualmente la frequenza dell'FSB da BIOS oppure optare per una configurazione più manuale agendo sugli appositi tre jumper presenti subito al di sotto del socket della CPU. Per impostazione di fabbrica, i jumper sono inseriti in modo da consentire alla scheda madre di rilevare automaticamente l'FSB. In ogni caso, sul manuale fornito si parla largamente anche di questo aspetto, nel caso volessimo optare per la configurazione via jumper dell'FSB (che personalmente sconsiglio).

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Ecco gli Smart Connector montati: uno ospiterà la miriade di cavi provenienti dal case, mentre il secondo (quello giallo) consente di connettere un cavo USB, spesso anch'esso proveniente dal case.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

La DK P45-T3RSB PLUS offre in totale cinque connettori per le ventole PWM, tutti situati in posizioni strategiche (ad esempio i connettori per le ventole di northbridge e CPU sono posizionati proprio in prossimità di tali componenti). Quattro connettori sono a 3 pin, mentre quello della cpu a 3 (4) pin. Ovviamente tutte le ventole connesse alla scheda madre saranno controllate mediante tecnica PWM (Pulse-Width Modulation).

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Sopra ogni connettore PCI Express x16 vi è un connettore di alimentazione aggiuntivo di tipo FDD. Se si usa più di una scheda grafica, DFI raccomanda di collegare il cavo di alimentazione del PSU a un connettore di alimentazione 5V/12V. Questo garantirà maggiore stabilità a tutto il sistema. La scheda di sistema continuerà comunque a funzionare anche se il connettore di alimentazione aggiuntivo non è collegato.

Davvero curata anche la parte posteriore del PCB: la zona intorno al socket è molto pulita e caratterizzata da pochissime saldature, peraltro non molto "alte". Grazie a questa particolare cura da parte di DFI non ci saranno affatto problemi con l'installazione dei backplate spesso forniti con i dissipatori ad aria per CPU di fascia alta.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Ma la pulizia del layout posteriore non è solo limitato alla zona socket: nel complesso, tutta la parte posteriore della scheda è davvero curata.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Non preoccupatevi; le foto relative alla scheda madre non finiscono qui: ce ne sono molte altre nelle pagine seguenti. In alcuni casi, ho infatti preferito associare alcuni particolari tecnici alle rispettive fotografie (è il caso degli slot PCI-Express), in modo da rendere meno noiosa la lettura delle caratteristiche tecniche della scheda madre.


L'efficace sistema di dissipazione passivo può essere suddiviso essenzialmente in due parti: quello che si occupa della dissipazione di northbridge e sezione di alimentazione, e quello che raffredda il southbridge. Il sistema di dissipazione è molto efficiente in quanto garantisce un'elevata superficie dissipante ed è stato realizzato da DFI con la collaborazione di Thermalright, che produce dissipatori ad aria "per professione".

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Particolarissimo è il primo, che si affida ad un elegante e grande dissipatore lamellare e in alluminio per il northbridge termicamente connesso con i due dissipatori della sezione di alimentazione della CPU mediante due heatpipe (una per ogni dissipatore della sezione di alimentazione).

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Il dissipatore per il northbridge è stato finemente lavorato in modo da sfruttare la maggior superficie dissipante possibile. Il colore nero e la scritta bianca su sfondo rosso LanParty contribuiscono a dare un tocco di eleganza e originalità al dissipatore.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Le scanalature realizzate sono maggiormente apprezzabili osservando il dissipatore di lato: dodici i solchi intermedi, che si incrociano con i cinque ad essi diametralmente perpendicolari. L'efficienza del dissipatore può essere ulteriormente incrementata mediante l'utilizzo di una piccola ventola installata su di esso.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Il dissipatore nero del northbridge, come si nota dalla foto sottostante, aderisce su un blocco in alluminio sottostante. In realtà è quest'ultimo a diretto contatto con il die del P45 e con le due heatpipe. Proprio per questo motivo, è possibile rimuovere il dissipatore nero sovrastante e sostituirlo eventualmente con un altro più performante senza dover "accedere" al core del northbridge, che resterà sempre coperto dalla piastra in alluminio sottostante.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Osservando l'immagine seguente, invece, notiamo come ai quattro lati del dissipatore siano stati realizzati quattro piccoli fori, grazie ai quali l'eventuale ventola da installare sul dissipatore può essere facilmente e saldamente ancorata ad esso.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

I due dissipatori per la sezione di alimentazione della CPU sono stati realizzati e conformati in modo da sfruttare al massimo lo spazio a loro disposizione, e non saranno di intralcio neppure ai dissipatori per la CPU particolarmente ingombranti.

DFI DK P45-T3RSB PLUS
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS
 
Più compatto invece il dissipatore del southbridge: l'ICH10, in fondo, scalda molto meno rispetto al northbridge e, contrariamente a quest'ultimo, il calore generato raramente aumenta di molto con l'overclock. Quest'ultimo dissipatore è fissato al PCB della scheda madre mediante due clip a molla, che esercitano la giusta pressione.
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS

Terminata l'analisi del sistema di dissipazione, passiamo in rassegna le caratteristiche prettamente tecniche della DK p45-T3RSB PLUS e in particolare del northbridge che integra.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

La scheda madre include il socket LGA 775, con supporto a tutte le CPU Intel core 2 Duo / Quad / Extreme senza dimenticare gli Xeon e i più vetusti Celeron. Le frequenze di BUS ufficialmente supportate sono 1333MHz, 1066Mhz e 800MHz.
DFI DK P45-T3RSB PLUS
 
Il cuore della P45-T3RSB Plus è il nuovo chipset Intel P45, con tecnologia Intel Fast memory Access. Tale northbridge è coadiuvato dall'ultimo southbridge attualmente rilasciato da Intel: l'ICH10R.
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Il seguente schema a blocchi individua le principali "sottosezioni" comandate dal northbridge e dal southbridge. L'MCH è direttamente connesso alla CPU mediante un bus da 10,6GB/s e alle memorie DDR2/DDR3. Anche gli slot PCI Express sono connessi al P45 e, a tal proposito, sono possibili due configurazioni differenti: o una singola scheda video con 16 linee a disposizione (quindi x16 e 16GB/s) oppure due schede video con 8 linee ciascuna (x8 e 8GB/s). Il southbridge invece controlla essenzialmente gli slot PCI Express x1, la LAN (o, meglio, il sottolivello MAC del livello di datalink del protocollo IEEE) e 6 porte SATA.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Di seguito una sintesi relativa alle principali caratteristiche del chipset Intel P45:

  • Bus di sistema @ 800 / 1066 / 1333MHz, con supporto alle CPU Intel Core 2 Duo e Quad con tecnologia Intel Virtualization Technology 4 e processori Intel Celeron;
  • Interfaccia PCI Express 2.0 che fornisce una bandwidth di 16GB/s per le schede video;
  • Tecnologia Intel Fast Memory Access: l'architettura GMCH (Graphics Memory Controller Hub) migliora le performance ottimizzando l'utilizzo della bandwidth della memoria disponibile e riducendo le latenze negli accessi alla memoria;
  • Supporto alle memorie DDR2 o DDR3 in configurazione Dual Channel (fino a 17GB/s nel caso di DDR3 da 1333Mhz). E' possibile installare fino a 16GB di memoria DDR2 oppure fino a 8GB di memoria DDR3;
  • Tecnologia Intel Flex Memory, che consente di upgradare la memoria RAM permettendo di installare moduli di differenti capienze pur conservando la funzionalità di Dual Channel;
  • Intel Matrix Storage Technology 2: consente di creare diverse configurazioni RAID assicurando una miglior protezione dei dati contro le problematiche che potrebbero sorgere in un array;
  • Supporto per l'External SATA (eSATA) che consente di connettere hard disk SATA II al case del PC;
  • Intel Rapid Recover Technology: consente la creazione di punti di ripristino che possono essere utilizzati per ripristinare facilmente il sistema in caso di problemi agli hard disk o corruzione dei dati. Il "clone" creato può essere montato come partizione di sola lettura per consentire di ripristinare individualmente i file;
  • Intel Turbo Memory: la cache NAND progettata da Intel migliora la reattività della applicazioni e riduce i tempi di caricamento dei software e dell'avvio del sistema. Questa tecnologia, associata al chipet Intel P45, consente inoltre di controllare le applicazioni o i dati nella cache utilizzando l'interfaccia Intel Turbo Memory Dashboard, che incrementa ulteriormente le prestazioni.
  • Fino a 6 porte SATA II con bandwidth massima teorica pari a 3Gb/s; possibilità di disabilitare le porte SATA inutilizzate (idem per le porte USB inutilizzate).

Il southbridge include la tecnologia Intel matrix Storage, supporta fino a 6 hard disk SATA (SATAII retrocompatibile) e consente la creazione di array RAID0, RAID1, RAID 0+1 e RAID5.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

L'ICH10R è coadiuvato dal chip esterno JMicron JMB363; tale controller permette non solo di supportare altri 2 hard disk SATA (per questo motivo possiamo al massimo installare 8 hard disk, contando su ICH10R e JMicron) ma anche due dispositivi IDE Ultra DMA (100Mbps). Il controller JMicron offre supporto solo per la creazione di RAID0 e RAID1.

DFI DK P45-T3RSB PLUS
 
La dicitura T3RSB ci fa intuire che la scheda madre offre il supporto alle memorie DDR3 DIMM da 240pin (possibili anche configurazioni Dual Channel @ 128bit). In tutto, quattro gli slot di memoria disponibili e 16GB il quantitativo massimo di memoria accettato; ovviamente, nel caso installassimo un sistema operativo a 32Bit, sarà possibile sfruttare solamente 3GB circa di memoria (anche se in realtà il riconoscimento dei 4GB è spesso fattibile). La motherboard consente di installare moduli RAM di frequenza pari a 1066Mhz, 1333Mhz, 1600MHz e addirittura 1800MHz (O.C.). Se il produttore assicura già "di fabbrica" frequenze così spinte, ci aspettiamo un ottimo margine di overclock, ovviamente compatibilmente con le capacita del kit di RAM che installeremo su tale motherboard. Installando moduli funzionanti a 1333Mhz di frequenza, DFI assicura bandwidth prossime ai 21Gb/s.
 
Gli slot di espansione consentono di installare fino a 2 schede video: sono infatti disponibili altrettanti slot PCI Express X16 di seconda generazione ed è inoltre possibile realizzare considerazioni 2-way CrossFireX (in tal caso i due slot opereranno a 8X). Ci sono infine due slot PCI Express x1 e altrettanti slot PCI.
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS
 
L'audio è integrato: la scheda madre dispone infatti del chip Realtek ALC885, installato immediatamente sopra gli slot PCI Express, capace di "erogare" al massimo un audio ad 8 canali. Il chip audio è collocato in prossimità dei rispettivi connettori posteriori.
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS

Per quanto riguarda gli I/O offerti posteriormente, sono incluse le interfacce RCA/PDIF-out e S/PDIF-out (rispettivamente ottica e coassiale) e il supporto alle LAN: il controller Marvell 88E8053 supporta i protocolli IEEE 802.3 (cablaggo 10BaseT), 802.3u (cablaggio 100BaseTX) e 802.3ab (cablaggio 1000BaseT). Ovviamente integrate le porte PS/2 per mouse e tastiera e ben 6 porte USB 2.0 (retrocompatibili). I tre connettori presenti in basso sulla scheda madre consentono di connettere ulteriori 6 porte USB 2.0. In totale, quindi, è possibile sfruttare fino ad un massimo di 12 porte USB.

Ecco le principali informazioni rilevate da CPU-Z:

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Concludiamo l'analisi delle caratteristiche tecniche della scheda madre con una tabella riassuntiva a riguardo:

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Le schede madri DFI, come già accennato, consentono di realizzare overclock eccezionali. Ciò è dovuto in larga parte all'architettura intrinseca e alla progettazione delle schede madri DFI. Al raggiungimento di elevate frequenze di clock contribuiscono però anche i diversi settaggi del BIOS, che permettono di mantenere in condizioni perfettamente stabili il sistema anche quando viene spinto "troppo oltre". E' risaputo, a tal proposito, che il BIOS delle motherboard DFI è assai complesso e ricco di molteplici impostazioni. Cerchiamo quindi, in questa pagina della review (e nella successiva) di analizzare le principali schermate del BIOS e di spiegare, al contempo, il significato delle diverse voci di menu in esso presenti.

La DK P45 implementa un BIOS Award in una memoria flash da 8Mbit; grazie alla capacità maggiore rispetto allo spazio realmente occupato dal BIOS, è possibile memorizzare fino a quattro profili di overclock.

La funzionalità CMOS Reloaded facilita le operazioni di backup o caricamento delle impostazioni personalizzate via BIOS tramite un file di testo direttamente tramite sistema operativo. Un'interessante funzionalità per memorizzare in semplici file txt i nostri record di overclock e tutte le impostazioni del BIOS che ci hanno permesso di conseguirli.

L'overclock del sistema è fattibile anche sistema operativo, utilizzando il software LANParty ABS (Auto Boost System) che consente di incrementare la frequenza dell'FSB semplicemente installando il software, riavviando il PC e, durante il boot, premendo F1 in modo da selezionare uno step di frequenza superiore per l'FSB (200MHz>266MHz; 266MHz>333MHz; 333MHz>400MHz). In questo modo, la CPU verrà overcloccata automaticamente. Forse superlfuo dire che tali utility spesso non applicano i fix via BIOS a PCI e PCI Express, ed inoltre un overclock manuale direttamente tramite il Basis Input Output System consente di gestire e calibrare un maggior numero di parametri, ottenendo overclock di gran lunga più stabili.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

E, a proposito di overclock via BIOS, DFI ha sviluppato il Genie BIOS che consente di accedere a due diversi "livelli": facile ed avanzato. In modalità avanzata avremo a disposizione centinaia di impostazioni per CPU, memoria, FSB, moltiplicatori e tensioni di alimentazione con molti intervalli di incremento a disposizione. 

A stretto contatto col BIOS lavora l'Hardware Monitor, che effettua un costante monitoraggio delle temperature di CPU, Northbridge e sistema, fornendo eventualmente allarmi in condizioni di eccessive temperature. Continui check vengono inoltre effettuati sulle tensioni di Vcore/Vdimm/Vnb/VCC5/12V/V5sb/Vbat. Oltre a controllare la velocità delle ventole connesse alla scheda madre, il sistema include la funzionalità CPU Overheat Protection che gestisce la temperatura della CPU e le ventole durante la fase di boot del sistema ed eventualmente spegne automaticamente il sistema nel caso in cui vengono raggiunte temperature eccessive. 

Dopo tanta teoria passiamo alla pratica: iniziamo a far carburare la scheda, accedendo al BIOS e scoprendo insieme le schermate principali. Di seguito, infatti, verranno riportate e descritte solamente le sottosezioni più importanti del BIOS, quelle che maggiormente servono per poter configurare al meglio l'hardware e dedicarci all'overclock. Le pochissime schermate omesse riportano voci di elementare comprensione; non credo sia necessario soffermarci sulla voce specifica per disabilitare il chip LAN, ad esempio...

All'avvio, le operazioni eseguite durante il POST si celano dietro il "full screen logo" del BIOS, una elegante schermata che riporta informazioni sul modello della scheda madre. I vari check avvengono in pochissimi secondi: se non siamo scaltri, rischiamo di non riuscire a premere in tempo i tasti appositi per accedere al BIOS o effettuare altre operazioni.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Tralasciando la pressione del tasto F1, che consente, mediante la funzionalità ABS dapprima citata, di incrementare il BUS ottenendo un overclock alquanto "niubbo" (tanto per restare in gergo informatico) premiamo il tasto Canc (Del) per accedere al setup del BIOS. In tal modo, entriamo istantaneamente nella schermata principale del BIOS.

Questa motherboard offre, tramite BIOS, una serie di setting che difficilmente troveremo su altre schede madri. Salta subito all'occhio la sezione Genie BIOS, di fondamentale importanza per regolare le impostazioni di overclock.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Standard CMOS Features: consente di settare data ed ora, visualizzare le periferiche connesse ai due canali IDE (southbridge e JMicron) e tenere sott'occhio il quantitativo di memoria RAM installata:

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Advanced BIOS Features: ci permette di scegliere la priorità tra gli hard disk presenti (durante la fase di boot), scegliere se abilitare la cache L3 della CPU (ove presente), abilitare o meno il Quick POST (esegue meno check sull'hardware ma consente un post più rapido), definire la sequenza di BOOT (tra hard disk, CD/DVD-ROM ed altre unità).

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Integrated Peripherals: questa sezione gestisce il controllo delle periferiche integrate, tra cui le porte USB, il chip audio, la LAN e il controller IDE/SATA.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Importante, relativamente alla schermata precedente, il sottomenu OnChip IDE Device, che consente di specificare la modalità SATA: AHCI (da preferire alla modalità IDE, tuttavia richiede l'installazione dei driver ICH10R -presenti sul floppy in dotazione- durante la fase di installazione del sistema operativo), IDE oppure RAID (quest'ultima modalità in realtà specifica AHCI nel caso di configurazioni RAID). In più, possiamo configurare anche la modalità operativa del controller SATA/IDE ausiliario JMICRON.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

PC Healt Status ci consente di salvaguardare l'integrità dei componenti hardware, spegnendo il sistema quando viene raggiunta una determinata temperatura, oltre a specificare per quali valori di temperature far sì che le varie ventole raggiungano il 100% della loro velocità; è anche possibile specificare la temperatura a partire dalla quale la ventola può spegnersi. La schermata PC Healt Status funge anche da "Hardware Monitor": ci consente infatti di monitorare, nella parte bassa, le tensioni di CPU, RAM, Northbridge, VTT, tensioni fornite dall'alimentatore nonchè la tensione della batteria tampone e le principali temperature correntemente rilevate.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Passiamo ad esaminare la parte più intrigante del BIOS: la sezione Genie BIOS, che consente di gestire tutti i parametri grazie ai quali è possibile operare overclock su CPU, RAM e quant'altro, gestendo ad esempio velocità della CPU, abilitazione/disabilitazione di alcune sue caratteristiche, timing delle RAM, controllo delle tensioni di alimentazione,... Così come specificato poc'anzi, sono disponibili due modalità: una di base ed una avanzata. Partiamo con l'esaminare la modalità base (che effettivamente tanto "di base" non è...). Dalla schermata principale Genie BIOS Setting possiamo agire su diverse impostazioni; analizziamole di seguito in breve:

  • E' possibile settare il valore del moltiplicatore della CPU (CPU Clock Ratio) che, a seconda della frequenza di BUS selezionata, originerà la frequenza di clock complessiva del microprocessore.
  • La frequenza di BUS (e relativo valore dell'FSB Quad Pumped) è gestibile tramite la voce CPU Clock;
  • Si può specificare la frequenza di funzionamento delle memorie DDR3, in base ai moltiplicatori/divisori dettati dal chipset Intel P45, scegliendo tra varie combinazioni di frequenze di memorie e strap del NB. Il tutto è fattibile impostando manualmente la voce DRAM Speed, del quale ogni valore si compone di due numeri: il primo esprime lo Strap del northbridge, mentre il secondo la relativa frequenza disponibile. E' possibile visualizzare l'effettiva frequenza delle memorie tramite la voce Target DRAM Speed, non modificabile in quanto visualizza automaticamente la frequenza specifica in base all'impostazione della voce precedente.
  • Importante, inoltre, la voce PCIE Clock, settata di default al suo valore ottimale pari a 100MHz: ricordo che tale valore non dovrebbe essere incrementato in quanto, oltre a non apportare alcun vantaggio effettivo, l'overclock del BUS PCI Express potrebbe risultare estremamente nocivo per la scheda video e per altre periferiche tra cui gli hard disk (in generale, per ciò che viene gestito e pilotato dal southbridge).
  • Infine, le voci CPU Spread Spectrum e PCIE Spread Spectrum conviene non abilitarle, salvo casi particolari (se abilitate, riducono la generazione di picchi del segnale di clock, che potrebbero innescare interferenze con altre apparecchiature circostanti). Disabilitando queste ultime due voci, inoltre, generalmente guadagnamo un piccolo margine in più in overclock.
DFI DK P45-T3RSB PLUS

A partire dalla schermata precedente, accediamo alla sottoschermata CPU Feature, che include diverse voci configurabili tra cui:

  • Thermal Management Control: se attivata, se attivata, spegne il PC quando la CPU raggiunge una temperatura di 85°C. Anche in overclock la CPU non dovrebbe mai raggiungere tale temperatura;
  • EIST: l'Enhanced Intel SpeedStep Technology consente al sistema operativo, mediante ACPI, di modificare la tensione di alimentazione e la frequenza della CPU a seconda del carico gravante su essa;
  • Limit CPUID MaxVal: se abilitata, imposta a 3 il CPUID Max Value, per la compatibilità con sistemi operativi piuttosto vetusti. Deve essere disabilitata per XP e Vista;
  • C1E Function: simile all'EIST tranne che per il fatto che ci sono due possibili stati per la tensione di alimentazione della CPU e la sua velocità. 1- Il settaggio di vcore e moltiplicatore così come configurato dal BIOS; 2 -in condizioni di idle il più basso moltiplicatore per la CPU e riduce la percentuale della tensione di alimentazione settata;
  • Execute Disable BIT: se attivo, permette al processore di classificare le aree della memoria in due diverse zone: quella in cui è possibile eseguire il codice e quella in cui non lo è. Ciò significa che se un worm (virus) tenta di inserire del codice nel buffer, la CPU disabilita l'esecuzione del codice prevenendo i danni causati dal virus e la sua propagazione;
  • Virtualization Technology: offre migliorie alle soluzioni di virtualizzazione in ambienti software. Se non si utilizzano software di virtualizzazione non c'è necessità di abilitare tale funzione;
  • Core Multi-Processing: disabilita il secondo die di una CPU quad-core. Dovrebbe restare sempre attivato, a meno che non desideriamo testare l'overclock di una cpu quad-core disabilitando due core, con lo scopo di incrementare la frequenza massima di overclock gestibile.
DFI DK P45-T3RSB PLUS

Sempre dalla schermata Genie BIOS Setting accediamo a DRAM Timing, da cui impostare i classici timing delle memorie (a partire dalla seconda voce, fino alla quinta). A partire dalla sesta voce in poi, conviene lasciare tali valori impostati su Auto. In particolare, la voce Common CMD to CS Timing consente di settare il Comand Rate delle memorie (1N oppure 2N);

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Passiamo alla schermata per la gestione di tutte le tensioni: Voltage Setting, che permette di specificare innumerevoli tensioni:

  • CPU VID Control: la tensione della CPU (oltre che CPU VID Special Add, che aggiunge al vcore predefinito degli incrementi di tensione e che conviene lasciare su Auto);
  • DRAM Voltage Control:  consente di controllare i regolatori di tensione delle memorie RAM, in un range piuttosto ampio;
  • SB Core / CPU PLL Voltage: sono le tensioni del southbridge e del controllo della frequenza di clock della CPU. La tensione di default è pari a 1,55V, ma può essereaumentata. Incrementare questa tensione significa migliorare la stabilità in condizioni di elevati FSB senza rendere instabili le funzioni di I/O.
  • NB Core Voltage: la tensione di alimentazione del northbridge; solitamente per FSB di 500MHz è necessario da 1,35 a 1,4V; oltre servono più di 1,5V.
  • CPU VTT Voltage: il valore di default è 1,21V ed indica la tensione del bus della CPU;
  • Clockgen Voltage Control: agisce sulla banda di frequenza (molto probabilmente si tratta di un filtro) che riduce il "rumore" e fornisce una frequenza di clock più precisa, rendendo più stabile l'overclock;
  • Vcore Droop Control: rende possibile l'abilitazione del controllo (riduzione) del vdroop, per stabilizzare la tensione che giunge alla CPU sia in fase di idle che di full load.
La parte inferiore di tale schermata mostra le tensioni correntemente utilizzate. La schermata di seguito inserita riporta le tensioni di default che la scheda madre attribuisce ai principali componenti dapprima trattati:
 
DFI DK P45-T3RSB PLUS

Infine, ritornando alla schermata principale, la voce CMOS Reloaded permette di richiamare in qualsiasi momento una delle combinazioni di setting per il BIOS precedentemente salvate, subito dopo ogni POST, intervenendo sulle voci Auto Save bootable setting ed eventualmente voce Load last bootable setting. Sebbene l'auto salvataggio del BIOS ad ogni avvio correttamente riuscito richieda un paio di secondi in più, si tratta certamente di una funzionalità molto comoda in caso stessimo affrontando l'overclock in quanto consente, dopo un crash o un riavvio causato da settaggi troppo "tirati", di caricare le ultime impostazioni funzionanti. Insomma, una specie di Ripristino Configurazione di sistema di Windiws. E' addirittura possibile inserire fino a quattro righe di descrizione per ogni salvataggio. E' anche possibile effettuare salvataggi e loading manuali di "backup" precedentemente memorizzati.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Inizialmente abbiamo parlato di modalità avanzata: è infatti possibile switchare dall'Easy Mode all'Advance Mode per poter intervenire in maniera decisamente più marcata su molti parametri della sezione Genie BIOS. Per passare in modalità avanzata, è sufficiente premere F9 durante la visualizzazione della schermata principale del BIOS.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Cosa comporta questo cambiamento? Vengono visualizzati ulteriori parametri in quattro sottosezioni, dapprima analizzate, che riporto di seguito. Saranno trattati solamente i parametri aggiunti dalla modalità avanzata. Ritornando alla schermata principale Genie BIOS Setting, sono da segnalare:

  • Exit Setup Shutdown; disponibili due modalità: Mode 1: al boot del sistema viene avviata una rapida diagnosi. Se la frequenza della CPU non cambia molto, sarà saltata la funzione di shutdown e riscriverà il generatore di clock direttamente; Mode 2: indipendentemente da quanto sono state variate le frequenze di CPU o RAM, il sistema si spegnerà e si riavvierà automaticamente. Insomma, il tutto è riconducibile al famoso fake boot;
  • O.C. Fail retry Counter: se ad esempio la voce è settata ad 1, il sistema proverà a riavviarsi una sola volta dopo un tentativo di avvio andato a male (causa overclock instabile), quindi riporterà a default la frequenza della CPU;
  • Boot-up clock: questa funzione consente di effettuare l'avvio ad una frequenza dell'FSB pari a quella standard; successivamente, dopo il boot, la frequenza del BUS sarà impostata a quella settata manualmente;
  • CPU Clock Amplitude: riguarda la "forza" dell'output di clock per incrementare l'eventuale segnale debole che giunge ai dispositivi terminali; è possibile incrementare il valore di default di 800mV fino ad arrivare a 1000mV;
  • CPU Clock Skew0: lo skew per il segnale di clock della CPU; per raggiungere FSB molto elevati, è necessario aumentare il valore dei ps (picosecondi); in particolare, nel caso in cui la frequenza delle DDR3 raggiunga frequenze prossime ai 1800/2000MHz, oppure nel caso in cui la frequenza del BUS di sistema raggiunga i 500/600MHz, è consigliabile aggiungere dai 100ps ai 200ps;
  • CPu Clock Skew1: lo skew del segnale di clock per il NorthBridge; è consigliabile incrementare tale valore per raggiungere elevate frequenze di BUS.
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Anche la schermata DRAM Timing diviene più popolosa; da segnalare:

  • Enhance Data/Adressing Transmitting: si tratta di un'opzione relativa ad una funzionalità DFI che consente di incrementare le performance nella trasmissione e nell'indirizzamento dei dati. Lasciando su Auto, la scheda madre adeguerà le performance a seconda del BUS;
  • Enhance Adressing: anche questa opzione, come la prima, è stata appositamente studiata ed implementata da DFI per incrementare le performance dell'indirizzamento dati delle memorie. Lasciando su Auto, la scheda madre adeguerà le performance a seconda del BUS correntemente selezionato;
  • T2 Dispatch - Flex Memory mode: aggiustano alcuni parametri delle memorie; è possibile lasciare i parametri su Auto oppure disabilitarli per migliorare l'overclock delle memorie.
DFI DK P45-T3RSB PLUS

A partire dalla schermata precedente, in modalità avanzata, è disponibile un ulteriore sottomenu: Clock Setting Fine Delay, che consente di impostare gli skew delle RAM, che consentendo di ottenere una migliore qualità nei segnali di I/O presenti sul chip di memoria; questo si traduce in una maggiore stabilità di funzionamento della memoria alle frequenze più alte. Solitamente nel caso di frequenze "umane" sulle memorie è sufficiente lasciare il tutto su Auto; se però vogliamo overcloccare le memorie pesantemente ci conviene tentare la combinazione giusta di skew.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Il BIOS è strettamente correlato all'overclock e, di conseguenza, al Clear CMOS, che serve a resettare i parametri del BIOS in caso di overclock eccessivo / errato che non consente il normale BOOT della scheda. Prima di avventurarci sui due Jumper presenti sulla scheda di cui abbiamo parlato qualche pagina fa della recensione, possiamo sfruttare due tasti della keyboard:

  • Premendo il tasto Home durante l'avvio del sistema, il BIOS ripristinerà il valore dell'FSB a quello di default, mentre tutti gli altri settaggi rimarranno intatti;
  • Premendo invece il tasto Insert (o Ins, su alcune tastiere), il BIOS caricherà tutte le impostazioni di default così come avverrebbe effettuando un Clear CMOS completo.

Termina qui la lunga analisi del BIOS, che si spera diventi un piccolo punto di riferimento per chi ha acquistato o acquisterà questa scheda madre e necessita di spiegazioni sui principali setting del BIOS. Tra l'altro, ricordo, non vi è alcuna review in italiano della DK P45-T3RSB PLUS e, l'unica recensione in inglese attualmente disponibile (permettetemi di dirlo) non scende molto nei particolari.


Probabilmente l'argomento overclock sarà quello più interessante in una recensione di una motherboard così propensa a questa pratica. Ed in effetti il potenziale di overclock della DK P45 è davvero eccezionale. 

Per le prove di OC è stato utilizzato un Intel Core 2 Duo E6700, tra l'altro piuttosto restìo all'overclock; si pensi infatti che, su altra motherboard, mostrava un FSB wall attorno ai 360/370MHz, sebbene la frequenza complessiva di clock raggiungibile si dimostrave in ogni caso soddisfacente.

La dura prova a cui la DK P45 si è dovuta sottoporre consiste essenzialmente in questo: cercare di abbattere questo FSB wall spremendo il processore al massimo delle sue potenzialità pur non eccedendo col vcore. La DK P45 è infatti una motherboard al contempo ottimale sia per veloci bench in cui osare con frequenze e tensioni, sia una scheda madre che consente di mantenere frequenze daily ottimali, a vcore altrettanto ottimi.

Durante la prova è stato utilizzato un banco di DDR3 takeMS funzionante a 1333MHz; poichè ci si è concentrati sulla massima frequenza ottenibile dalla CPU, le RAM hanno sempre lavorato entro le specifiche.

Mantenendo a default le tensioni di VDIMM (1,612V), SB (1,55V) NB (1,1825) e VTT (1,21V) è stato aumentato il VCORE a 1,45V e portato il moltiplicatore al minimo. Ciò con lo scopo di incrementare gradualmente il BUS e scoprire dove effettivamente la CPU "walla".

Rimandando a dopo gli stress test per verificare la stabilità operativa, il sistema si è avviato fino ai 410MHz di BUS. Continuando ad incrementare il BUS, già a 412MHz, l'avvio è risultato impossibile. Anche aumentando la frequenza del NB a 1,445V, VTT a 1,4V e ClockGEN a 3,85V nessun risultato positivo; neppure incrementando il vcore a 1,5V (con leggero overclock delle RAM, @ 333/1066 => 1344MHz).

Risulta chiaro che il FSB wall della CPU sia prossimo ai 410MHz. Fissata tale frequenza di BUS, aumentiamo gradualmente il moltiplicatore: fino a 410x8 (3,28GHz complessivi per la CPU) il sistema effettua il boot; a partire da 410x9 (equivalenti a 3,69GHz) Windows si avvia ma crasha.

Provando ad incrementare il VCORE fino a 1,5V circa, i 410x9 reggono l'avvio di Windows ma non riescono a superare lo stress test Orthos, determinando un inevitabile riavvio del sistema.

Effettivamente i dual core Conroe @ 65nm e stepping B2 raramente digeriscono più di 400MHz di BUS e, poichè il moltiplicatore 10x è improponibile, passiamo a testare la stabilità con la combinazione 400x9 = 3,6GHz, senza, per ora, modificare il VCORE.

Con tale combinazione il sistema riesce a reggere Orthos; finalmente è stata trovata la combinazione "magica" di overclock: i 3600MHz sono stabili e garantiti per l'E6700, grazie ovviamente alla DK P45-T3RSB PLUS.

Ultimo passo: è necessario stabilire la minima tensione necessaria alla CPU per operare stabilmente a 3,6GHz. Dopo vari tentativi, il valore ideale è pari a 1,43125V (da BIOS) corrispondenti a 1,44 - 1,456V effettivi. A tal proposito, si evidenzia un vdrop "inverso" rispetto alla norma: la DK P45 tende a fornire alla CPU una tensione di alimentazione di poco superiore rispetto a quella settata da BIOS (anche disabilitando da BIOS il controllo del vdrop). In ogni caso, la differenza di tensione tra stato di idle e full load è pressochè nulla.

Ed ecco lo screen relativo all'overclock raggiunto. Personalmente ritengo la durata dello stress test ottimale a decretare la stabilità operativa della CPU. Se già uno stress test viene affrontato senza problemi dalla CPU, ogni altra applicazione non causerà certamente instabilità derivanti dall'overclock applicato, in quanto raramente un'applicazione stressa il processore più di un programma di benchmark.

DFI DK P45-T3RSB PLUS

Difficile tirare le somme in poche righe a disposizione: in realtà lo si è già fatto analizzando, punto per punto, la scheda. Secondo motivo, la limitazione nella lunghezza di un articolo dettata da esigenze del DataBase di InformaticaEasy.

Laconizzando al massimo, non possiamo non citare l'eccellente stabilità operativa del prodotto, l'ottima qualità d'assemblaggio e del sistema di dissipazione, il ricchissimo BIOS e la superba propensione all'overclock. Non dimentichiamo che questa scheda incorpora ancora il primo BIOS...

La DFI DK P45 T3RSB PLUS, offerta ad un prezzo medio pari a 150€ [da verificare], è attualmente difficilmente reperibile in Italia (essendo un prodotto non solo di punta, ma anche molto recente).

award
DFI DK P45-T3RSB PLUS
Commenti (4)add comment
151
DarthFeder: ...
150€ per un mostro del genere?!?!?!?!
e pensare che io ho pagato la mia p5kc ben 125€....


LA VOGLIO!!!!!!!!!!!!!!smilies/sad.gif
1

febbraio 23, 2009
62
admin: ...
Purtroppo l'indicazione del prezzo è alquanto relativa: 150€ è infatti il prezzo riportato su un comunicato stampa online (tra l'altro neanche rilasciato da DFI) relativo a questa scheda madre. In realtà, il prodotto è praticamente irreperibile in Italia e l'unica scelta è quella di rivolgersi al mercato estero...
2

febbraio 23, 2009
0
Danny: ...
ma da quanto è uscita questa mobo???
sembra bella attendo di sapere anke i prezzi...
3

marzo 22, 2009
62
admin: ...
Ciao,
ad oggi la scheda è ancora scarsamente reperibile qui in Italia. Anche per i prezzi non c'è nulla di definito (parlo sempre relativamente all'Italia).
DFI l'ha lanciata sul mercato a partire dalla fine dello scorso anno (verso ottobre/dicembre 2008 ).
4

marzo 23, 2009

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