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CoolerMaster ATCS 840: un full tower "fortino" - 3) Confezione, ATCS dall'esterno
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Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Gennaio 2009 08:00
Indice
CoolerMaster ATCS 840: un full tower "fortino"
1) Introduzione
2) Caratteristiche tecniche
3) Confezione, ATCS dall'esterno
4) L'ATCS dall'interno
5) Conclusioni
Tutte le pagine

La confezione dell'ATCS 840 è piuttosto grande. Oltre che dallo scatolo di cartone, il case è protetto da due pannelli laterali in polistirolo.

CM ATCS 840

Per evitare graffi durante l'estrazione, risulta inoltre avvolto in una busta in plastica trasparente che, una volta aperto lo scatolo in cartone, lascia intravvedere l'enorme superficie forellata superiore.

CM ATCS 840

Per estrarre al meglio il prodotto dalla sua scatola, consiglio di coricare quest'ultima in orizzontale e procedere in questo modo all'estrazione. Tirar fuori di peso l'ATCS può risultare difficoltoso non solo a causa del peso, ma anche e soprattutto per le dimensioni piuttosto generose e per i punti d'appiglio quasi assenti.

Una volta estratto, l'ATCS si mostra nella sua maestosità. Il sample concesso per la recensione è di color nero.
 
CM ATCS 840

Osservando l'ATCS posteriormente, notiamo diverse peculiarità. Partendo dall'alto è possibile scorgere il primo vano per l'alimentatore (munito di fori per i tubi di un raffreddamento a liquido), una griglia che cela una fan da 120mm, gli slot PCI e, in basso, il secondo vano per l'alimentatore. La maniglia presente sulla sinistra non è utilizzata solamente per facilitare le operazioni di spostamento del case, ma servirà anche a gestire un'importante ed utilissima funzionalità che analizzeremo a breve. Per il suo primo scopo, sarebbe stato a mio avviso utile installare una seconda maniglia, in posizione simmetrica alla prima e sul bordo destro, in modo da offrire una presa più efficace del case

CM ATCS 840

In particolare, la parte superiore che eventualmente può ospitare un secondo alimentatore è coperta da una mascherina in acciaio facilmente amovibile agendo su due viti. Nel caso in cui volessimo invece sfruttare il vano inferiore per l'alimentatore, la mascherina presente potrà tornarci utile nel caso in cui volessimo realizzare un sistema di raffreddamento a liquido e abbiamo la necessità di collocare il radiatore o la vaschetta all'esterno. Sono infatti presenti due appositi fori che consentono il passaggio dei tubi. Uno dei due fori è risultato essere sprovvisto di bordino in gomma. Tale gommino mancante è stato poi ritrovato incastrato al di sotto della parete frontale e impossibile da estrarre.

CM ATCS 840

Capovolgendo l'ATCS, ne osserviamo la parte inferiore. I quattro piedini sono molto robusti (dovranno pur sostenere cotanto peso!) e rivestiti, sulla superficie a contatto con il pavimento, di un materiale semi spugnoso che serve a smorzare eventuali vibrazioni. Sarebbe stato utile fornire in bundle anche quattro piccole rotelle che, sostituite ai piedini, avrebbero potuto consentire un più agevole spostamento dello chassis.

La parte inferiore, anche esteriormente realizzata in acciaio, presenta due griglie: quella centrale, provvista di filtro antipolvere esterno, consente di alloggiare, sul lato interno, un'ulteriore ventola che lavorerà in immissione; la seconda griglia, invece, è stata realizzata per permettere agli alimentatori muniti di ventola da 120 o 140mm, di poter attingere aria fresca dall'esterno. In assenza della seconda griglia, sarebbe stato necessario collocare l'alimentatore "a pancia in su". Tutti i filtri antipolvere sono rimovibili e lavabili.

Proprio perchè il case attinge aria fresca anche dalla parte posteriore, l'impiego di rotelline anzichè piedini fissi avrebbe aumentato l'altezza da terra e quindi il volume d'aria in ingresso.

CM ATCS 840

Il "tetto" del case ci riserva una sorpresa: incastonata tra i bordi in alluminio, una griglia metallica cela le due imponenti ventole superiori che, lavorando in estrazione, smaltiscono all'esterno il calore prodotto all'interno dello chassis.

CM ATCS 840

La griglia è facilmente asportabile per rendere fattibili le operazioni di manutenzione e pulizia delle ventole. E' possibile estrarre la griglia, facendola scivolare nei binari finemente scalfiti nei bordi in alluminio, rimuovendo le due viti posteriori. Più ostica la reinstallazione della griglia: essendo fissata solo da un lato (quello posteriore) con due viti, la parte opposta si incastra al di sotto del bordo in alluminio sporgente. Ma proprio questo incastro risulta difficoltoso in quanto, da un lato, è necessario imprimere una certa forza verso il basso per far sì che la griglia scivoli al di sotto del bordo in alluminio.

CM ATCS 840

Una volta rimossa la griglia, notiamo le due ventole superiori. Marchiate Cooler Master, hanno un diametro pari a ben 23 centimetri, 9 maestose pale e sono spesse 3 centimetri. Lavorano a 2700RPM (velocità massima) producendo al massimo 19 dBA di rumore.

CM ATCS 840

I pulsanti di accensione e reset sono ospitati sulla parte superiore, in prossimità del bordo anteriore. I due pulsanti sono finemente lavorati ed incastonati nella struttura e presentano il bordo cromato. Tra i due pulsanti sono stati inseriri i due led di power on e di attività dell'hard disk.

CM ATCS 840

Subito dopo i pulsanti anteriori è presente un vano che, se premuto verso il basso, fuoriesce mostrando ben 4 connettori USB, ingresso per il microfono e uscita per le cuffie, connettore Firewire ed E-SATA. Il modulo a scomparsa che integra tutti i connettori è anch'esso in alluminio e, sebbene sia robusto, quando è aperto non è in posizione fissa ma, appena inseriremo un cavo o connetteremo una pendrive oscillerà lungo la sua traiettoria di chiusura.

CM ATCS 840

La parte inferiore del frontale include una sorta di cover in alluminio che sporge per un centimetro circa dal profilo della parete. Tale cover è amovibile e cela, dietro di essa, una terza ventola da 23 centimetri che lavora in immissione. Sebbene funzioni a 1700RPM, genera comunque 19dbA (stranamente tanto quanto le due ventole superiori da 2700RPM). Forse poco sufficiente l'apertura frontale: l'aria penetra nel case, per effetto della ventola, solo attraverso lo spazio di distacco tra la cover di alluminio applicata e la parete anteriore. Forse sarebbe stato opportuno forare frontalmente tale cover in modo da massimizzare il flusso di aria fresca in ingresso. La rimozione di tale cover è piuttosto ostica: è necessario applicare una certa forza ed inoltre è alquanto tagliente lungo il bordo più interno.

Anche la ventola anteriore è dotata di un filtro antipolvere non solo frontalmente, ma anche sul bordo inferiore da cui attingere ulteriore aria fresca da immettere nel case.

Dalla foto seguente notiamoa anche il sistema di fissaggio della cover anteriore alla struttura del case, che avviene mediante speciali rivetti (tre per lato) recanti, posteriormente, una filettatura che consente ad un controdado il fissaggio. Sul sample pervenuto, dei sei rivetti, i tre del lato destro non sono stati fissati durante l'assemblaggio del prodotto in fabbrica: alcuni sono addirittura sprovvisti di dado, altri ce l'hanno ma comunque non è fissato alla lamiera posteriore. Per questo motivo, la cover anteriore in alluminio si distacca pericolosamente di qualche decina di millimetri sul lato destro.

CM ATCS 840



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