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Mercoledì 06 Luglio 2011 08:00
Apriamo nuovamente HD Tune Pro per dare il via ai vari benchmark test che condurremo su questo Silicon Power. Come vedremo a breve, in alcuni (ma pochi) test i risultati ottenuti sono sotto le aspettative, ma trattandosi di casi limitatissimi e di poche voci fuori da un coro che all'unisono ricalca invece le prestazioni dichiarate, diamo assolutamente poca importanza a tali discrepanze identificabili spesso come lacune nel software anzichè nell'unità.
Il primo test riguarda la velocità di lettura sequenziale con HD Tune, che rileva in questo scenario transfer rate pari circa a 245 MB/s dopo un assestamento iniziale che parte, per pochissime celle di memoria, da 100 MB/s circa.
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In una comparativa con le altre unità recensite in passato su InformaticaEasy.net, questo Silicon Power è quello che performa meglio in questo test:
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Test simile, ma stavolta riferito alla velocità in scrittura sequenziale. Qui HD Tune rileva picchi e meno costanza in termini di transfer rate che comunque raggiungono i 242 MB/s circa come picchi massimi.
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Anche in questo caso, praticamente primo posto nella comparativa con altre unità:
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Finora però, forse i meno attenti non avranno notato un parametro interessantissimo: il tempo d'accesso. Quest'ultimo, rilevato sempre con HD Tune, è estremamente basso. Date un'occhiata nuovamente al primo screenshot di questa pagina e noterete un mirabolante valore pari a 0,038 millisecondi! Un terzo rispetto ai chip NAND flash abituali! La firma di Intel su questi chip inizia a farsi sentire...
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Nel test del random access di HD Tune che misura gli IOPS in lettura l'unità è ancora una volta la prima in assoluto in termini di prestazioni assicurate, se comparata a drive SSD SATA2 di buona qualità.
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Questo grafico parla chiaro: anche stavolta, infatti, la curva del Silicon Power V20 (che in questo caso è di colore rosa) sovrasta tutte le altre. Merito delle velocità di trasferimento che ora iniziano finalmente ad innalzarsi e ad essere rilevate come si deve: al momento, 262 MB/s il picco massimo, in abbinamento a transfer size da 1 MB, che assicurano quindi per facile divisione per 1 praticamente 262 IOPS in questo scenario. Ma lo scenario più splendido in assoluto è rappresentato dai 4KB, valore sicuramente più importante per un sistema operativo: questa unità è una delle pochissime che assicura un numero di IOPS elevatissimo e quasi identico a quello assicurato in accoppiata a pacchetti dati da 512 byte. Mai accaduto finora con altri SSD che ho testato in precedenza:
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Nel test del random access di HD Tune che misura gli IOPS in scrttura, questo Silicon Power continua a regalare piacevoli sorprese. Sono di nuovo i 4KB a fare da padroni e a rivelare risultati in termini di numeri di I/O al secondo davvero elevatissimi.
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Peccato per i 512 byte, in cui l'unità desiste un po', in ogni caso in qualunque altro scenario non c'è SSD che tenga tra quelli riportati nel grafico seguente. La curva rosa ancora una volta domina alla grande...
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E' tuttavia il test File Benchmark di HD Tune che inizia a mostrarci velocità più concrete, prossime ai 270 MB/s circa in lettura e 265 MB/s in scrittura.
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