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Venerdì 27 Agosto 2010 08:30

Nuove interessanti indiscrezioni sulla prossima generazione di schede video targate ATI Radeon. La serie HD 6000, destinata a sostituire l'attuale HD 5000, promette prestazioni migliori insieme a microarchitettura rinnovata. Non mancherà una soluzione dual-GPU.
La ATI Radeon HD 6000 Series (nome in codice Southern Islands) è il nome che identifica le prossime schede video prodotte da ATI AMD, al momento in attesa del debutto sul mercato. Il lancio è previsto entro la fine di ottobre 2010, nonostante qualche ritardo ipotizzato inizialmente.
Probabili slittamenti, forse ricorderete, sono da imputere a ritardi accumulati dalla TSMC che rifornisce di wafer al silicio ATI Technologies. L'Azienda, infatti, ha dovuto affrontare in contemporanea una problematica dovuta ad una scarsa resa produttiva dei "biscotti" a 40 nanometri insieme alla crisi economica del 2009. Tali fattori hanno influenzato pesantemente il passaggio ai 28 nanometri, migrazione slittata da fine 2010 ad inizio 2011.
Non potendo sforare di troppo rispetto alla roadmap preventivata, AMD ha deciso di posticipare il rilascio di GPU a 28 nanometri identificate dal nome in codice Northern Islands e di introdurre uno step intermedio tra la attuale serie Evergreen (HD5000) e quest'ultima.
Tale soluzione prende il nome di Southern Islands e sarà un chip che, a quanto pare, identificherà tutte le prossime Radeon HD 600 Series. Tali GPU continueranno ad essere prodotte sempre a 40 nanometri, tuttavia inizieranno ad integrare nuove caratteristiche della tanto sperata architettura Northern Islands.
Secondo le ultime indiscrezioni, Southern Islands sarà una famiglia piuttosto vasta, in quando ramificata in due direzioni. Due diverse soluzioni destinate all'utenza mid-range (codename Barts) ed high-end (codename Cayman). La prima includerà schede video destinate a rimpiazzare le attuali Radeon HD 5700 (core Juniper), mentre Cayman, sulla scia del core Cypress, sostituirà quindi Radeon HD 5800.

Secondo notizie emerse dal sito ATI Forums, le soluzioni Barts utilizzeranno 1 GB di memoria GDDR5 alla frequenza di clock effettiva pari a 5GHz. Tali schede video saranno compatibili con output DVI, HDMI e mini-DisplayPort (rispettivamente due, una e due). La nuova GPU sarà ospitata sul medesimo PCB utilizzato per le attuali HD 5800; si ipotizza che ciò porti ad un decremento dei costi e dei tempi di commercializzazione all'utente finale. Due i connettori di alimentazione PCI-Express a 6 pin, non più di 150W il TDP massimo sprigionato e prestazioni stimate a metà strada tra HD 5770 ed HD 5870.
Cayman, invece, supporterà il medesimo quantitativo di memoria video (1GB) di tipo GDDR5 cloccate però a 6GHz effettivi, mentre l'alimentazione sarà affidata a due connettori PCI-Express di cui uno ad 8 pin ed un secondo a 6 pin.
Non mancano infine novità sul probabile candidato a sostituire l'attuale top di gamma dual-GPU Radeon HD 5970. Si parla di una architettura identificata dal nome in codice Antilles: l'ovvia ipotesi prevede una unione di due GPU Cayman sul medesimo PCB.
Nessuna ulteriore novità al momento della stesura di questo articolo. E' ovvio che novità da parte di ATI sono certe e a breve termine. La serie HD 6000 sferrerebbe un nuovo duro colpo alla controparte NVidia, che dovrebbe rivedere alcune delle sue strategie. Per evitare lo stillicidio di perdita di quote di mercato, infatti, è auspicabile pensare a nuove soluzioni per contrastare le Radeon seguendo la strada della GTX460/GTX465, schede sicuramente più propizie rispetto alle GTX470/GTX480 che, già depotenziate di fabbrica, offrono un bilancio calore/consumi/prestazioni tutt'altro che felice.

