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Nuovi Western Digital VelociRaptor: ecco i primi benchmark. 600GB e SATA3

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Western Digital WD Velociraptor

I nuovi hard disk WD Velociraptor migliorano del 30% rispetto alla generazione precedente, supportano l'SATA 3 e raggiungono i 600GB di capienza. Ovviamente, latenze e transfer rate (sequenziali/random) continuano ad essere propri di un hard disk e non certamente di un SSD.

Bisogna ammetterlo. Nel bene o nel male (qui dipende dai punti di vista), Western Digital persevera nel concentrare i propri sforzi quasi unicamente sulla produzione di hard disk anzichè dedicarsi al lancio di soluzioni SSD.

Per anni, il marchio Raptor, poi rimpiazzato da VelociRaptor, ha dominato incontrastato il mercato degli hard disk SATA, potendo contare non solo su quantitativi di cache mediamente superiori ma anche e soprattutto su piatti rotanti a 10.000 RPM anzichè i convenzionali 5.400 e poi 7.200.

Nuovo cavallo di battaglia di Western Digital è la seconda revision della linea VelociRaptor, che stavolta non ha subito sostanziali innovazioni alla meccanica poichè il produttore ha preferito concentrarsi sull'aggiornamento dell'interfaccia (passata da SATA II ad SATA III 6Gb/s) e sull'incremento della capacità (i due nuovi modelli sono entrambi più capaci di 300GB rispetto alla generazione precedente).

I nuovi WD Velociraptor continuano dunque a roteare a 10.000 giri al minuto ed offrono capienze di 450GB oppure 600GB. Il tutto in un package da 2,5 pollici inserito a sua volta nell'IcePack, già lanciato con i precedenti velociraptor, una sorta di adattatore a 3,5 pollici che al contempo funge da dissipatore di calore in alluminio. Resta irrisolta la problematica dell'integrazione dei VelociRaptor nei laptop: anche senza IcePack, gli hard disk non possono essere infatti contenuti nel classico alloggiamento dei portatili poichè sforano l'altezza massima (1,5 cm).

La nuova versione di Velociraptor rappresenta uno sforzo, da parte di Western Digital, di continuare a rientrare tra i produttori che offrono soluzioni di archiviazione anche per la fascia high-end del mercato, cercando di competere (?!) con i super veloci SSD ed i drive meccanici da 1 Terabyte ed oltre.

Western Digital WD Velociraptor

Il website MaximumPC.com è riuscito a recensire i nuovi Velociraptor, comparandoli con la generazione precedente. In particolare, poichè l'interfaccia usata è la SATA III, si è reso necessario l'utilizzo di una motherboard con controller Marvell che supportasse tale tecnologia (la scelta è ricaduta, in particolare, sulla Asus P6X58D Premium). Continuando a parlare di piattaforma di test, è stata scelta una CPU Intel Core i7-X980 da 3,33GHz in abbinamento a 6GB di memoria DDR3 a 1333 MHz di frequenza. Tutti i test sono stati realizzati su Windows 7 Professional a 64bit, utilizzando i benchmark tool  HDTune 4.01, Premiere Pro CS3 e PCMark Vantage x64.

Nei test condotti sono stati utilizzati entrambi i modelli (da 300GB e 600GB di capienza rispettivamente) testandoli anche con l'SATA II usando le porte integrate nella motherboard e gestite dal controller Intel. Ecco i risultati ottenuti:

Western Digital WD Velociraptor

VelociRaptor è ora il 30% più veloce rispetto alla generazione precedente, poichè la velocità media di scrittura sostenuta raggiunge ora i 130MB/s. Quasi per nulla migliorati invece i tempi di seek in accesso casuale (si parla di 7.1 millisecondi). Inoltre, il controller da 6Gb/s anzichè 3Gb/s non è di grande aiuto: performance praticamente identiche tranne nelle velocità di burst (come è ovvio che sia) nelle quali si ha uno scostamento medio di 70MB/s a favore dell'SATA III.

Western Digital non sembra ancora intenzionata a guardare con interesse al mercato degli SSD (a cui non ha destinato per ora molti fondi per le ricerche in questo campo), preferendo offrire i nuovi VelociRaptor a prezzi di 300$ per il modello da 450GB e 330$ per quello da 600GB.

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