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Lunedì 01 Febbraio 2010 08:14

Presto (a partire dall'ultimo quadrimestre del 2010) avremo SSD più capienti e meno costosi: parola di Intel e Micron, grazie agli sforzi comuni nella ricerca delle NAND Flash MLC che le vede unite nella IMFT. Raggiunti i 25nm, insieme a capacità che supereranno il mezzo TeraByte.
Grazie ad una partnership che prende il nome di IMFT (Intel-Micron Flash Technologies), i due colossi dei chip condividono la produzione proveniente da tale iniziativa: Intel al 49%, Micron al 51%.

La IMFT, a partire dalla sua formazione risalente oramai al 2006, ha cercato di essere sempre competitiva sul mercato, così come fortemente voluto da Intel. L'Azienda iniziò a produrre NAND a 72 nanometri per poi passare nel 2008 ai 50nm ed infine ai 34nm. Un esempio di SSD con NAND 50nm è l'Intel X25-M G1 (QUI una recensione di InformaticaEasy), mentre l'X25-M G2 così come il nuovissimo RealSSD C300 di Micron (del quale trovate una rapida preview su InformaticaEasy a QUESTO link) condividono l'integrazione di memorie NAND Flash a 34 nanometri.
Secondo quanto riportato da AnandTech ed altri website, IMFT ha recentemente annunciato di aver dato il via alla fase di sampling di memorie NAND Flash MLC da 2 bit per cella prodotte utilizzando transistor a 25 nanometri. L'Azienda ha affermato di essere sei mesi avanti nella ricerca rispetto alla concorrenza già con il processo produttivo a 34nm, dunque il passaggio ai 25 non potrà che accentuare questa disparità.

La produzione in volumi di nuovi SSD a 25nm dovrebbe iniziare verso metà 2010, mentre le vendite inizieranno a partire dalla fine di quest'anno. Secondo Anandtech, la terza generazione di drive Intel X25-M vedrà la luce il quarto quadrimestre del 2010 ed offrirà capacità di 160GB, 320GB e 600GB.
Il primo test con i 25nm ha riguardato la realizzazione di una memoria NAND da 8GB; un singolo die dall'estensione di 167mm2. La "flagship" dei 34nm fu invece un chip da 4GB, il cui die era esteso qualche millimetro quadrato in più. Con la miniaturizzazione di tale processo produttivo, dunque, è possibile ottenere un raddoppio della capacità a parità di estensione del die di silicio.

I device SSD con NAND IMFT da 25nm supportano lo standard ONFi 2.2; altri cambiamenti architetturali con il passaggio ai 25nm riguardano la dimensione delle pagine (che passa da 4KB a 8KB) e dei blocchi (da 128 pagine a 256 pagine)
IMFT dovrebbe rinnovare nuovamente la produzione verso metà 2011, ma stavolta potrebbe essere utilizzato un processo differente dalla classica litografia per fabbricare i die di NAND Flash. Insomma, gli SSD guardano sempre al futuro e vedono davanti a loro un panorama di scoperte infinite. In ogni caso, dal 2012 i Solid State Drive, tanto amati dall'high-end user, potrebbero davvero raggiungere prezzi che farebbero completamente crollare il mercato degli hard disk a piatti rotanti.

