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Martedì 23 Giugno 2009 08:09

DataSlide, azienda inglese specializzata nello storage, ha annunciato una nuova tecnologia per hard disk potenzialmente rivoluzionaria che unisce i vantaggi di entrambe le tecnologie Hard Disk e Solid State Drive. Ottime performance, usura ridotta e consumi energetici irrisori.
Il dispositivo di nuova concezione si chiama Hard Rectangular Drive (HRD, in breve) che non usa bracci meccanici per le operazioni di scrittura e lettura bensì una matrice di64 bracci bi-dimensionali molto sottili operanti in parallelo e disposti su una superficie di registrazione rettangolare oscillante guidata da un sistema piezoelettrico.

Senza scendere ulteriormente in complessi scetticismi, analizziando l'unità come blackbox si è già in grado di fornire risultati molto interessanti: la tecnologia adottata consente di garantire 160.000 operazioni random al secondo (IOPS) in accoppiata ad un transfer rate di 500MB/s. A titolo di confronto, lo Stec ZeusIOPS, un SSD usato in ambito workstation da famose aziende tra cui IBM, è in grado di fornire una bandwidth pari a 220MB/s e "soltanto" 45.000 IOPS.
Un pregio del nuovo drive HRD consiste nell'assenza di asimmetria tra lettura e scrittura, in quanto, a differenza degli SSD (afflitti da tale problematica), l'HRD usa come mezzo di registrazione un comune hard disk drive e non la memoria flash.

Charles Barnes, CEO di DataSlide, ha affermato che l'architettura con 64 testine di scrittura per superficie può saturare il bus PCI Express a 32 linee. Tra gli altri vantaggi della tecnologia HRD, Barnes ha menzionato i bassi costi (simili a quegli degli hard disk) uniti a performance nettamente superiori e minor consumo energetico rispetto agli SSD.
Quest'ultimo aspetto è sicuramente molto gradito, soprattutto nel segmento notebook. HRD usa più del 60% in meno di energia rispetto agli hard disk tradizionali (richiede al massimo 4 Watt) e nello stato di idle, la potenza dissipata dal dispositivo è pari a ZERO.

La nuova tecnologia assicura inoltre maggior resistenza agli shock e può essere parzialmente assimilata a quella adottata per gli SSD, ma con due enormi vantaggi:
Molto elevata è inoltre la velocità di accesso all'unità (assenti i tempi di seek e latenza molto bassa); HRD è silenzioso, supporta la mappatura per le Pagine della RAM e non richiede deframmentazione. Si basa su tecnologie e materiali già largamente adottati e sarà disponibile in diversi formati, tra cui SCSI, Rack da 19 pollici, NAS/Ethernet, SATA e, presto, anche PCIx.


, chi vince si prendera' i mercato? mmm