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Venerdì 01 Aprile 2011 11:00

G.Skill ha appena annunciato un nuovo disco a stato solido SATA II, l'SSD Phoenix EVO, che si caratterizza per l'implementazione della nuova microarchitettura a 2x nanometri nella realizzazione delle memorie NAND flash utilizzate. Con controller SandForce e over-provisioning area.
Oggi è l'1 Aprile, ma fortunatamente questa news non è affatto una burla. G.Skill ha infatti rilasciato in data odierna un comunicato stampa nel quale comunica la disponibilità di un nuovo Solid State Drive, il Phoenix EVO.
La particolarità di questa unità risiede non soltanto nell'utilizzo del performante controller SandForce SF-1222 ma anche e soprattutto nell'uso, sul medesimo PCB, di memorie FLASH per l'archiviazione dei dati a 2x nanometri.
Tutto ciò si traduce, insieme ad un firmware ottimizzato, in prestazioni decisamente rispettabili per un'unità che non abbandona per il momento il protocollo SATA 2, ormai altamente limitante per i potenziali transfer rate oggigiorno ottenibili con un SSD. Parliamo infatti di velocità medie di lettura e scrittura sequenziali pari approssimativamente e rispettivamente a 280 e 270 MB/s.
Il Phoenix EVO offre 115GB di spazio effettivo. Una dimensione non approssimativamente potenza di due il cui motivo risiede nel problema di maggior degrado delle celle di memoria a 22 nanometri, per contenere il quale è stata ampliata la spare area di smistamento dei dati. Problematica che ricordo affliggere maggiormente un SSD in maniera sensibilmente proporzionale alla riduzione del processo produttivo.

Ben conscia di questo problema, G.Skill ha voluto spendere un abbondante paragrafo nella comunicazione ufficiale di debutto del Phoenix EVO proprio sulla stabilità delle memorie flash. A quanto pare, l'Azienda ha lavorato a stretto contatto con SandForce per massimizzare sia via software (firmware) che hardware l'affidabilità e la durata nel tempo del drive, in modo da non rendere critica per l'utente tale transizione di processo produttivo.
E' stato chiaramente affermato da G.Skill che l'uso della tecnica "over-provisioning space" c'è stata eccome. Ma, rassicurano da Taipei, <<Although 2xnm based Phoenix EVO requires more over-provisioning space and less performance comparing with G.Skill current 3xnm based Phoenix Pro drive, it certainly is a great choice for cost effectiveness and delivers a positive impact on affordability for the customer>>. L'idea di fondo è dunque questa: scusate se il problema c'è ma tutto sommato il drive costa meno.
Per riaddrizzare il muso storto di chi guarda a questi problemi, il product manager Wales Tsai la butta sul fronte delle pure prestazioni, almeno quelle dell'unità appena out-of-the-box: <<I benchmark prestazionali dell'unità G.Skill Phoenix EVO sono pubblicati sul sito ufficiale G.Skill. Fornendo informazioni trasparenti, gli acquirenti possono facilmente scegliere il prodotto giusto a seconda dei propri desideri e budget>>.
Disponibile a partire dai primi giorni di questo mese, l'unità include 3 anni di garanzia e un supporto completo dal G.Skill Technical Team.
