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Venerdì 26 Giugno 2009 08:17

Intel rinnova la nomenclatura delle sue CPU. Dopo diverse indiscrezioni e rivelazioni parziali, pare sia ufficiale la roadmap, di seguito riportata, che include soluzioni presenti e future, desktop e mobile, raccolte in "blocchi": Core i3, i5, i7 e i9. Addio Pentium, Centrino, Celeron e Core 2.
E' finalmente disponibile al completo, grazie al sito Hexus.net, la nuova nomenclatura definitiva assegnata da Intel alle sue CPU passate (ma relativamente recenti), presenti e future. Per la prima volta un unico brand, che possiamo genericamente identificare con la sigla Core iN (dove N è un numero pari a 3, 5, 7, o 9) racchiuderà differenti soluzioni lanciate in un arco temporale relativamente prolungato.

E' bene dire che il nuovo brand è relativo solamente alle CPU Intel realizzate con processo produttivo a 45nm o 32nm, indifferentemente se tali CPU sono disponibili o meno. I 65 nanometri, quindi, sembrano definitivamente pensionati.
Tutt'altro che pensionato è invece il socket LGA775 che, insieme al socket mPGA-989, ospiterà le CPU Core i3, destinate teoricamente al segmento low-level del mercato. In realtà tale suddivisione non rispecchia totalmente le reali performance della CPU: un Core i3 QX9775 è, infatti, tutt'altro che low-level... Core i3 comprenderà soluzioni Dual Core e Quad Core a 45 nanometri (Wolfdale, Yorkfield e Penryn) nonchè a 32 nanometri (Arrendale per segmento Mobile). Davvero ampia (sin troppo...) l'offerta di chipset che supportano i microprocessori Intel Core i3: tra essi figurano ad esempio P45 ed X48. Nessuna delle soluzioni i3 è dotata di Hyper Threading nè di QPI. Memoria soltanto Dual Channel, mentre la cache L3 sarà presente soltanto per Arrandale, disponibile a partire dalla fine di quest'anno, che si avvicina maggiormente a Nehalem (anzi, alla sua futura evoluzione Westmere).
Se Core i3 è un brand ancora da assimilare, Core i5 è ormai noto relativamente alle soluzioni Lynnfield che hanno fatto parlare molto di sè. Tutti i Core i5 saranno basati su socket LGA 1155 (se vogliamo, il socket Nehalem di fascia bassa) e saranno coadiuvati da una gamma piuttosto vasta di chipset. Tutte le soluzioni Core i5 debutteranno alla fine di quest'anno, incluso Clarkdale a 32 nanometri. Anche in questo caso memorie Dual Channel e niente QPI.
Segue l'oramai famosissimo Core i7, che non solo accoglie Bloomfield (Nehalem di fascia alta, cui appartengono le CPU 920, 940, 965 e presto altre...) ma anche Clarksfield per segmento mobile in accoppiata al socket mPGA-989 (tale socket probabilmente non vi suonerà nuovo, specialmente se avete letto QUESTO articolo relativo alle nuove CPU Mobile di Intel) nonchè Lynnfield (si tratta di un Lynnfield più potente e completo rispetto alla generazione facente parte di Core i5 nonchè più vicino a Bloomfield dal punto di vista prestazionale) su socket LGA1156. Soltanto Bloomfield godrà del QPI, per le restanti soluzioni avremo a disposizione una vasta gamma di chipset.
La novità forse più importante, nell'ottica del segmento enthusiast, è Core i9, che racchiude le future soluzioni high-end di Intel di futura introduzione (inizio 2010), tutte basate su architettura a 32 nanometri Westmere (sottocategoria Gulftown). Core i9 continuerà la linea evolutiva di Bloomfield e adotterà il suo stesso socket è chipset, nonchè QPI e supporto a memorie DDR3 a Triplo Canale. Le vere novità sono due: 6 core fisici (ovvero 12 logici) nonchè cache da ben 12MB.
Tutto quanto detto, nonchè ulteriori informazioni, possono essere desunte dalla tabella di seguito riportata:

Il nuovo rebranding è nato con l'obiettivo (ma verrà perseguito?) di facilitare la suddivisione "in blocchi" delle CPU Intel con più facilità, individuando rapidamente il segmento di un processore sulla base del brand di appartenenza. La nuova nomenclatura pensionerà brand come Core 2 Duo, Core 2 Quad, Celeron, Pentium e Centrino. Quest'ultimo resterà ancora in uso ma in maniera estremamente marginale, ad esempio per i prodotti WiFi e WiMAX (parliamo quindi degli standard IEEE 802.11 ed 802.16).

