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Mercoledì 25 Febbraio 2009 08:05
Grazie ad uno splendido video rilasciato da Intel, partiamo alla scoperta di una nuova "Intel Fab" stabilita in Arizona. Uno stabilimento ipertecnologico che si dedicherà unicamente alla produzione di chip a 32 nanometri, inglobati nelle CPU di prossima commercializzazione.
Questa fabbrica è stata costruita in tre anni e con un sorprendente impiego di risorse umane, appositamente per dedicarsi alla produzione dei prossimi chip Intel a 32 nanometri.
Parliamo in particolare di un nuovo complesso stabilito da Intel in Arizona: ben 19.000 tonnellate di acciaio, 86.000 metri cubi di calcestruzzo, 568 miglia di cavi. La nuova Intel FAB è grande 1 milione di piedi quadrati, l'equivalente a 17 campi da calcio. Dell'intera superficie, 184.000 piedi quadrati (tanto quanto 3 campi da calcio) sono occupati dalla Cleanroom, una super-stanza dall'aria finemente depurata (fino a 1000 volte in più rispetto alle Operating Rooms) e con temperatura e umidità controllate in cui vengono maneggiati e prodotti i wafer.
Si tratta di un ambiente estremamente luminoso e pulito, che racchiude al suo interno le ultimissime trovate tecnologiche di Intel, molte delle quali ancora non pubblicamente svelate. Automazione è la parola d'ordine, pronunciata comunque da diversi tecnici specializzati che seguono e monitorano costantemente la costosa produzione.
Essenzialmente qui si producono wafer di die a 32 nanometri; i wafer vengono poi ritagliati ed i die così ottenuti inseriti nei classici package delle CPU. Il video riporta qualchepiccola nota sulla produzione dei chip: in un wafer (di diametro pari ad un piede - ricordo che parliamo in termini di unità di misure americane) sono contenuti miliardi di transistor. Il wafer viene poi ritagliato, in modo da ottenere centinaia di chip elementari (altrimenti denominati die) più piccoli di un'unghia, con lo scopo di ottenere CPU con transistor grandi 32 nanometri: a titolo di paragone, 60 milioni di tali transistor possono essere ospitati sulla testa di uno spillo.
Non potete, infine, non visionare il seguente video rilasciato ufficialmente da Intel quest'anno e reperibile su YouTube:
