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Martedì 20 Gennaio 2009 08:48
Secondo Fudzilla, a causa della dilagante e diffusa crisi economica, Intel ha recentemente deciso di far slittare ad agosto la data lancio delle CPU Nehalem di fascia mainstream. In ogni caso, l'azienda è al lavoro su cinque nuovi chipset, che dovrebbero debuttare a partire dalla fine di quest'anno..
Inizialmente, Intel aveva previsto il lancio di Lynnfield e del P55 alla fine di Luglio. L'azienda prevede di eliminare gradualmente i chipset P45 e P43 e di concentrarsi sulla serie 4 IGP per il segmento entry-level. A febbraio Intel prevede di fornire engineering sample delle CPU Havendale LGA1156, mentre la produzione di massa dovrebbe iniziare a settembre o ottobre. Tuttavia, le nuove cpu entry-level non saranno pronte per la vendita prima di Gennaio 2010.
Chi vorrà passare a Nehalem dovrà quindi attendere oppure optare per i più costosi modelli quad-core attualmente disponibili (3 in tutto), in accoppiata al chipset X58.

In ogni caso, Intel sta sviluppando nuovi chipset. Secondo Fudzilla, infatti, pare che, a detta di diversi produttori di motherboard taiwanesi, il prossimo Intel Ibex Peak non sarà introdotto solamente sul chipset P55, ma sarà esteso a tutti e cinque i chipset mainstream ed entry-level per le CPU a 45nm Lynnfield e Havendale. La nuova gamma includerà i chipset "mainstream" P55 ed H55, oltre a ben tre chipset hig-end: H57, P57 e Q57 il cui lancio è programmato per il primo quadrimestre del 2010 (a differenza del P55 che dovrebbe essere introdotto verso la fine di quest'anno).
Una delle più importanti novità in questi tre nuovi chipset di fascia alta è l'introduzione di una nuova tecnologia conosciuta con il nome di Braidwood. Si tratta di una rivisitazione della tecnologia Turbo Memory di Intel, adottata nel 2007 su piattaforma Centrino e nel 2008 su piattaforma Montevina.
Questa tecnologia permette di diminuire gli accessi al disco spostando i dati a cui si accede più di frequente su una memoria flash che permette di migliorare sensibilmente i tempi di attesa durante il boot, oltre a fornire un notevole impulso ai risparmi energetici. Stavolta, comunque, i chip di memoria dovranno inoltre integrare un controller NVRAM dedicato per il sistema, oltre ad un buffer per lo storage per consentire di raggiungere velocità di lettura e scrittura garantite dai dischi a stato solido.

Il chipset Q57, nome in codice Piketon, sarà indirizzato per le applicazioni business e sarà l'unico a supportare la funzionalità Active Management Technology 6.0. Inoltre, includerà una tecnologia Anti-THeft e permetterà di condividere l'assistenza PC remota con la sua controparte Havendale H57. Il P57 dovrebbe invece includere la tecnologia Coral Harbor che fornisce le stesse funzionalità dell'AMT ma con qualche differenza.
Secondo un grafico pubblicato recentemente su HKEPC Hardware, tutti e cinque i chipset includeranno fino a 15 slot USB 2.0, fino ad 8 slot PCI-Express x1, fino a 6 porte SATA con supporto alla funzionalità RAID e fino a 4 slot PCI "legacy". Ad ecceziona del chipset H55 che includerà fino a 12 USB 2.0 e 6 slot PCI-Express x1.
Pare inoltre che Intel abbia deciso di includere nativamente il supporto ad HDMI, DVI e alla connettività DisplayPort per consentire la massima compatibilità nei confronti delle differenti interfacce video.
