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microprocessori Intel, following step: 32nm

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intel 32nm

A breve debutteranno le soluzioni Nehalem; diversi articoli sul web illustrano ampiamente di cosa si tratta: nuova architettura, ma processo produttivo a 45nm. Si sa invece molto poco sul prossimo step di Intel: il raggiungimento dei 32nm. Eppure già nel "lontano" 2007 Intel ebbe voce in capitolo...

Al 19 settembre 2007, infatti, risale un comunicato ufficiale di Intel che per la prima volta parla dei 32 nanometri. E a parlarne è Paul Otellini, presidente CEO di Intel Corporation, durante l'IDF (Intel Developer Forum) dello scorso anno. Di fronte a un pubblico di esponenti chiave del settore, sviluppatori e analisti, Otellini ha presentato i primi chip basati sulla tecnologia a 32nm, con transistor talmente piccoli che sarebbe possibile inserirne più di 4 milioni in tre righe di testo...

La nostra strategia di alternare una tecnologia del silicio di nuova generazione e una nuova architettura di microprocessore, anno dopo anno, sta accelerando il ritmo dell'innovazione nel settore”, commentò allora Otellini. “Questa alternanza spinge verso la creazione delle attuali tecnologie più evolute e ne consente l'introduzione sul mercato in tempi brevi. I nostri clienti e gli utenti di tutto il mondo possono contare sull'innovazione e sulla capacità produttiva di Intel per ottenere prestazioni allo stato dell'arte che diventano subito accessibili a tutti”.

I 32nm debutteranno nel 2009; per ora, ci penserà Nehalem a contenere e a soddisfare le richieste, da parte degli utenti, di microprocessori sempre più veloci. 

Dopo una breve anticipazione su Penryn e Nehalem, Otellini ha mostrato il primo wafer da 300mm realizzato con la tecnologia produttiva a 32nm. I chip Intel a 32 nm incorporeranno la logica e la memoria (SRAM, Static Random Access Memory) per ospitare più di 1,9 miliardi di transistor. Il processo a 32 nm, inoltre, utilizzerà la tecnologia dei transistor con gate metallici high-k di seconda generazione.

wafer 32nm

Secondo Intel, le prestazioni aggiuntive, rese possibili grazie al passaggio ai 32nm, saranno visibili non solo nel campo dell'elaborazione dati, ma favoriranno anche funzionalità di intrattenimento molto più realistiche. Di conseguenza, l'azienda prevede di porre una maggiore enfasi sull'utilizzo della potenza dei processori per migliorare tecnologie come il computing visuale e la grafica.

A tale comunicato ufficiale, non ne sono seguiti altri. Almeno finora. Ed effettivamente sono attualmente noti pochissimi dettagli riguardo Westmere, nome in codice dei primi chip funzionanti a 32nm, che conserveranno l'architettura di Nehalem; si parla dunque di tick, ovvero miglioramento del processo produttivo. Sarà invece Sandy Bridge, sempre basato sui 32nm, ad apportare ulteriori novità in quanto delineerà una nuova architettura (tock).

roadmap 32nm

Sappiamo per certo che Westmere prenderà "spunto" da Nehalem, trattandosi semplicemente di una migrazione del processo produttivo e di un mantenimento della strategia di architettura. Dunque quasi sicuramente integrerà il nuovo bus introdotto con Nehalem, il QPI (Quick Path Interconnect). Alcune voci di corridoio affermano che Intel implementerà una metodologia di overclock "temporaneo" della CPU, che permetterebbe di overcloccare i core del 27% per un minuto (fornendo quindi un boost temporaneo quando necessario). Inoltre, le istruzioni SSE4, oramai datate seppur costantemente aggiornate, saranno sostituite dal set AVX (Advanced Vector Extension). Tale set dovrebbe essere integrato a partire da Sandy Bridge, ed è stato annunciato da Intel all'IDF di quest'anno, svoltosi poche settimane fa.

avx instructions avx istruzioni

Westmere dovrebbe rispecchiare quasi totalmente Nehalem, ma integrerà 6 core. Probabilmente debutteranno i primi esemplari di fascia alta verso la fine del 2009, anche se la roadmap ufficiale riporta come data la prima metà del 2010.

Le CPU Westmere saranno compatibili con il socket LGA13666 e continueranno a supportare la duplicazione dei core fisici in logici (ripresa con Nehalem) in modo da offrire un totale di 12 core logici. Il controller di memoria resterà trichannel, ma nella lista delle DDR3 ufficialmente supportate compariranno anche le RAM funzionanti a 1600MHz. La cache di Westmere sarà pari a 32KB+32KB per il primo livello e per ognuno dei 6 core; 256KB la cache di secondo livello (anch'essa per ogni core) e una cache di terzo livello pari a 12MB condivisa tra tutti i core del die.

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