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Giovedì 08 Luglio 2010 08:11

Il protocollo di comunicazione wireless Bluetooth si aggiorna alla versione 4.0 e promette importanti novità soprattutto sul fronte del risparmio energetico (sarà possibile inserirlo in dispositivi con batteria a bottone). Lo vedremo su smartphone e altri device a partire dal prossimo anno.
Il Bluetooth é ormai un mezzo di scambio dati e comunicazione tra smartphone e notebook ad oggi largamente utilizzato. Offrendo discreti transfer rate, permette infatti di trasferire in maniera rapida e agevole informazioni senza fili e in un raggio di azione di diversi metri.
Da Nokia ad Android, da RIM ad Apple, tutti i telefoni cellulari attuali supportano questo protocollo di comunicazione dati. Proprio con gli smartphone più recenti, capaci di creare immagini e video in alta risoluzione, urgono tuttavia velocità di trasferimento dati più elevati.
Per questo, ma anche e soprattutto a causa della naturale evoluzione tecnologica che interessa ogni chicca hi-tech che si rispetti, sono state ufficializzate le specifiche dello standard di quarta generazione del "dente blu": arriva Bluetooth 4.0.
A beneficiare del nuovo standard i telefoni cellulari che raggiungeranno il mercato a inizio 2011 e non solo. Nella versione 4.0 il Bluetooth prometterà soprattutto un drastico calo dei consumi energetici, a favore dell'autonomia degli smartphone e dei notebook/netbook sui quali verrà impiantato.

Il consorzio che gestisce tale standard comunicativo afferma che i consumi saranno talmente infimi che in un orologio basato su tale tecnologia i consumi saranno maggiori per le varie funzionalità offerte rispetto a quanto "assorbito" dal chip wireless stesso.
Le specifiche di low energy (LE) permetteranno dunque al Bluetooth 4.0 di raggiungere una più vasta gamma di dispositivi a basso consumo, perfino quelli dotati di batteria "a bottone" (si pensi ad esempio all'attrezzatura sport-fitness). In fase di "idle" i dispositivi si scambiano piccoli pacchetti di dati in maniera regolare e a bassa velocità (1Mbps); soltanto nelle situazioni in cui è richiesta banda viene attivata la modalità turbo del WiFi 802.11g che consente di raggiungere i 24Mbps teorici.
Tra gli ulteriori vantaggi a corredo, meritano certamente menzione l'incremento della portata (da 10 metri ad un massimo di 60), la presenza del criptaggio dati AES-128 e il codice di ridondanza ciclica CRC a 24bit per l'individuazione di eventuali errori di trasmissione.
Per farla breve, prestazioni invariate rispetto al Bluetooth 3.0, a fronte però di consumi drasticamente ridotti.
