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Lunedì 15 Marzo 2010 08:28

IBM ha recentemente presentato i primi sistemi in grado di abbattere le barriere tecniche per offrire calcolo straordinariamente più scalabile, sintonizzato sul carico di lavoro. Basati sulla piattaforma x86, i nuovi server eX5 sono il risultato di un impegno ingegneristico durato tre anni.
Dopo l’introduzione dei nuovi Power Systems, i nuovi sistemi eX5 rappresentano la seconda famiglia di sistemi IBM di quest’anno creati appositamente per far fronte a una nuova tipologia di carichi di lavoro e per ridurre significativamente i costi dell’infrastruttura IT esistente. Sono stati presentati in anteprima alla fiera di settore CeBIT in Germania, e i primi modelli saranno disponibili a fine mese.
Attingendo a decenni di esperienza nella progettazione di sistemi aziendali e nel packaging del silicio, gli ingegneri IBM hanno ampliato radicalmente le capacità della piattaforma x86 raggiungendo un primato: sono riusciti a disaccoppiare la memoria dal suo luogo tradizionale - strettamente vincolato - accanto al processore del server, eliminando di fatto la necessità di acquistare un altro server per espandere le risorse di memoria. Questa nuovissima classe di sistemi basati su x86 offre sei volte la scalabilità disponibile attualmente, abbattendo il costo in continuo aumento della gestione dei data center standard di settore.
Ad esempio, la quantità di dati “ingerita” mediamente dal carico di lavoro basato sul web attualmente (marketing online, servizio clienti, ecc.) raddoppia ogni anno, aumentando i costi e mettendo a dura prova le risorse. Tradizionalmente, gli utenti hanno affrontato l’emergenza con l’unico metodo disponibile per le loro piattaforme standard di settore: dedicare più server per risolvere il problema, favorendo così l’espansione incontrollata e l'aumento dei costi di alimentazione e di gestione.
Per gestire lo sviluppo fisico incontrollato, gli utenti hanno tentato di virtualizzare l’infrastruttura x86 fisica, sovraccaricando la capacità di memoria, su server che vengono utilizzati solo al 20% della capacità, per i limiti architetturali relativi al disegno del processore e della memoria.
Un chip esclusivo IBM consente invece ai processori sui sistemi eX5 di accedere alla memoria estesa molto rapidamente, un primato nel settore e un traguardo che riduce enormemente la latenza tra memoria e processore. Il chip IBM X-Architecture è ormai alla sua quinta generazione con eX5 e sfrutta le competenze di IBM nell’integrazione di componenti microscopici.
La tecnologia di scalabilità di memoria indipendente, chiamata MAX5, offre 6 volte la quantità di memoria disponibile attualmente nel settore, permettendo ai clienti di ospitare l’82% di server virtuali in più a parità di licenze software; inoltre riduce notevolmente i costi di middleware e applicazioni.
IBM presenterà tre nuovi sistemi ultra-scalabili eX5 nel corso del 2010: il sistema a quattro processori IBM System x3850 X5, il server blade HX5 e il System x3690 X5, un server di prezzo 'entry level' ma con funzionamento di classe enterprise, che sarà il server a due processori più potente sul mercato.
In aggiunta alla tecnologia MAX5, i nuovi sistemi eX5 di IBM miglioreranno l’affidabilità, la disponibilità e la sicurezza sui carichi di lavoro x86 grazie a nuove funzionalità tra cui eXFlash (una nuova tecnologia di drive a stato solido altamente ottimizzati che riduce i costi dello storage tradizionale fino al 97% sostituendo centinaia di dischi e migliaia di conduttori e cavi) e FlexNode (che consente a un singolo sistema di diventare dinamicamente due sistemi distinti o viceversa, permettendo così ai clienti di gestire applicazioni interattive durante il giorno e i lavori batch di notte sullo stesso sistema).
Con il lancio dell’architettura eX5, la IBM Global Technology Services introdurrà infine un nuovo approccio per offrire servizi relativi ai prodotti server e storage. Alcune delle nuove offerte che IBM sta introducendo sono: Servizi di implementazione IBM per System x – Implementazioni remote di BladeCenter e System x e Servizi di implementazione IBM per System x – ServicePac remoto per IBM Systems Director. Inizialmente disponibili in Stati Uniti e Canada con il piano di estenderli al resto del mondo nel corso del 2010, questi servizi di implementazione remota a costo contenuto aiutano i clienti ad ottimizzare le prestazioni dei loro sistemi e riducono il tempo di messa in produzione.
