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Giovedì 14 Maggio 2009 08:44
L'Unione Europea ha multato Intel Corporation lo scorso mercoledì per 1,06 miliardi di euro (equivalenti a circa 1,44 miliardi di dollari). Il motivo è da ricercarsi in reiterate tattiche attuate da parte di Intel nel campo delle vendite a scapito del rivale "minore" AMD.
Secondo l'Antitrust Intel avrebbe "convinto" diversi produttori di PC tra cui Acer, Dell, HP, Lenovo e NEC a rifornirsi della maggior parte delle CPU Intel e avrebbe addirittura pagato loro affinchè non comprassero CPU AMD e/o ritardassero l'ingresso sul mercato di PC basati su microprocessori "di concorrenza"...
Intel avrebbe addirittura pagato il maggior venditore in dettaglio di elettronica tedesco, Media Saturn Holding, per approvvigionarsi solamente di computer basati su hardware Intel. E ciò ha impedito ai dipendenti della più grossa azienda di AMD in Germania di AMD di acquistare PC basati su architettura AMD nei principali PC store della loro città.
Secondo Neelie Kroes, EU Competition Commissioner, "Intel ha danneggiato deliberatamente milioni di consumatori europei per mantenere i suoi i concorrenti al di fuori del mercato dei microprocessori per computer per molti anni [...] una così seria e reiterata violazione alle leggi antitrust europee non può essere tollerata".
L'ammontare della multa è stata calcolata in base alle vendite di Intel in Europa negli ultimi 5 anni e 3 mesi, ovvero a partire da quando Intel avrebbe agito "da fuorilegge". La Commissione Europea ha inoltre ordinato ad Intel di "cessare immediatamente le pratiche illegali nella misura in cui esse sono ancora in corso".
I produttori di PC dipendevano da Intel per rifornirsi della maggior parte dei chip di cui necessitavano: se eseguivano un ordine anche irrisorio di chip AMD, Intel non concedeva più loro alcun sconto.
Probabilmente qualcosa di simile avverrà anche in America: l'amministrazione di Obama ha infatti intenzione di attuare un approccio più aggressivo nei confronti degli abusi di monopolio attuando una stretta interpretazione delle leggi antitrust.
Stavolta è toccato ad Intel finire nel mirino dell'Antitrust: una multa da primato, un vero record che non ha nulla a che fare neanche con i diversi precedenti di Microsoft nei confronti dell'Antitrust europeo...

