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Giovedì 12 Marzo 2009 14:13
Sono apparsi sul sito Apple i nuovi Mac Pro. Le nuove soluzioni Apple offrono performance di gran lunga superiori ai modelli precedenti, in quanto integrano fino a due CPU Intel Xeon basati su architettura Nehalem, DDR3 e scheda video NVidia GT 120 oppure ATI Radeon HD4870.
A quanto pare, QUESTO rumor relativo al supporto di Nehalem e GPU ATI HD4800 da parte dei nuovi Mac Pro e Leopard si è rivelato fondato. Da pochissimo tempo, infatti, sono comparsi sul sito Apple i nuovi Mac Pro,equipaggiati con CPU Intel Xeon "Nehalem".
A differenza dei precedenti Quad di Intel, i nuovi Nehalem sono CPU quad-core monolitici, ovvero composti da un unico die. Oltre a supportare l'architettura a 64bit, integrano 8MB di cache L3 effettivamente condivisa da tutti e quattro i core della CPU. L'integrazione dei nuovi Xeon ha reso possibile un boost delle performance dei Mac Pro che li rende fino al 90% più veloci rispetto alla precedente generazione.

Fino ad ora la memoria centrale era connessa alla CPU mediante un controller I/O separato, il che creava spesso colli di bottiglia. I nuovi Intel Xeon, invece, integrano un nuovo memory controller direttamente integrato nella CPU, che consentono alle memorie di interagire, senza chip intermedi, con il processore, riducendo, secondo Apple, fino al 40% la latenza delle memorie su Mac Pro.

I nuovi prodotti Apple sono equipaggiati con memorie DDR3 da 1066MHz che consentirebbero un incremento di performance in termini di bandwidth delle memorie superiore al 240% rispetto alla generazione precedente. Il nuovo Mac Pro, grazie a Nehalem introduce il Turbo Boost, una tecnologia che consente di variare dinamicamente le performance della CPU overcloccandola quando sottoposta a pesanti carichi di lavoro. Ad esempio, sarà possibile raggiungere i 3,33GHz su un Mac Pro equipaggiato con uno Xeon funzionante, a default, a 2,93GHz. Tutto merito dell'architettura Nehalem. Senza dimenticare la reintroduzione della tecnologie Hyper-Threading, che consente a Mac OS X di riconoscere 16 core virtuali.

Infine, una nuova connesione bidirezionale punto a punto full duplex, chiamata QuickPath Interconnect, connette direttamente le CPU Xeon Nehalem agli hard disk e alle interfacce di I/O, oltre agli altri sottosistemi del MacPro. In particolare, nei Mac Pro da 8 core, equipaggiati con 2 Xeon, il bus QPI funge anche da mezzo di comunicazione tra le due CPU installate sulla scheda madre; tale connessione si basa su pipeline diretta, quindi i dati che vengono scambiati tra le due CPU non necessitano di viaggiare verso l'hub I/O.
Non da meno il comparto video: i nuovi Mac Pro sono equipaggiati con schede video NVIDIA GeForce GT 120 con 512MB di memoria GDDR3, oppure con una ATI Radeon HD4870 con 512MB di memoria GDDR5 (quest'ultima risulta quasi il doppio più performante rispetto alla GT 120).

La sezione storage assicura affidabilità ed elevata capienza: i Mac Pro integrano quattro drive interni per ospitare altrettanti hard disk SATA2 (3Gb/s) da 3,5 pollici, ed è possibile installare dischi fino ad una capienza massima ciascuno pari ad 1TB, arrivando quindi a 4TB di capienza complessiva. E' inoltre possibile dotare il Mac Pro di una scheda Mac Pro RAID Card con 512MB di cache RAID che rende possibili quattro modalità di RAID (a livello hardware): 0, 1, 5 e 0+1. Tale scheda RAID può essere aggiunta in pochi istanti, senza dover realizzare cablaggi aggiuntivi, ed include un software per la sua gestione. Anche senza la Card RAID, è possibile realizzare RAID 0 o 1 tra due, tre o quattro hard disk.
Ecco qualche benchmark riportato sul sito Apple e relativo ai nuovi Mac Pro, comparati con la precedente generazione:





