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Esclusivo: dentro uno stabilimento Foxconn che produce gli iDevice Apple

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Apple_ABC_report_Foxconn_factory

Apple, a seguito di un crescendo di polemiche riguardo le condizioni di lavoro dei dipendenti delle Aziende che per lei realizzano i suoi prodotti, dà l'OK ed apre le porte degli stabilimenti Foxconn ai giornalisti della ABC. Di seguito il video inclusivo di traduzione di alcune delle sue parti.

Apple. Tra i più grossi colossi al mondo di elettronica consumer. Colei che ormai gestisce quasi un terzo del business del digitale negli USA. Che ha raggiunto quotazioni record in borsa (e superato ormai i 500$ per Azione). Che ha raggiunto i 25 miliardi di applicazioni scaricate dal suo App Store. Che è riuscita, con un solo smartphone, l'iPhone, a dominare di fatto questo settore del mercato globale. Che ha sorpassato le vendite di PC grazie all'unione MacBook ed iPad. Che è più solvibile del Governo americano. Che... va bene, basta cosi. Abbiamo capito.

Aziende come quella fondata da Steve Jobs sono ormai in grado di influenzare il mondo sotto diversi aspetti. E, in quanto tali, hanno amici e nemici. Portano vantaggi e svantaggi. Nel muovere l'economia mondiale, s'intende.

Ultimamente inaspritisi i "legami", si fa per dire, con Google, Motorola e Samsung per la solita questione: i brevetti. Ma non solo. Contro Apple in diversi hanno firmato petizioni, dato vita a class action (e molto altro ancora) anche su altri fronti. Ad esempio, quello dell'inquinamento globale su cui, a quanto pare, Apple stia incidendo sempre più.

Ma c'è qualcosa che va ben oltre tutto ciò. Una polemica che affonda le sue radici in un passato più remoto che prossimo. Parliamo di eventi derivanti dalle relazioni che l'Azienda intrattiene con diverse altre. Come ben saprete, Apple è la mente, ma non il braccio. Si affida a diverse Aziende, solitamente geolocalizzate in Cina, a cui commissiona i componenti da costruire e da assemblare.

Al centro della produzione di Apple c'è Foxconn. Rappresenta il vero cuore della produzione mondiale di tutti gli iDispositivi. E vanta un abnorme stabilimento-città nel sud della Cina. In fabbrica assume (ovviamente) cinesi e propone loro ritmi che per noi occidentali sono a dir poco massacranti. Ci sono stati diversi suicidi presso Foxconn; proprio per questo motivo. A tal punto che se vuoi essere assunto e produrre, ad esempio, un MacBook, firmi un contratto che include una bizzarra clausola: divieto di suicidio. Realizzi che questo aspetto tende più al reale quando prendi posto nei dormitori della Foxconn - otto persone per stanza - con tanto di reti anti-suicidio al di fuori di ogni finestra. Pronte ad acciuffare chi tenta la caduta libera oppresso psicologicamente e fisicamente da ritmi di lavoro inimmaginabili.

Apple è sempre più corsa ai ripari, convenendo con Foxconn nel concedere più tempo libero ai dipendenti in fabbrica, diversi svaghi, sport ed ore di arricchimento culturale persino dando la possibilità ai lavoratori di utilizzare dei MacBook (come se non ne vedessero già abbastanza mentre li producono).

Ma la situazione-protesta non si è mai placata. Sono sempre più insistenti ed opprimenti le accuse di maltrattamento da parte di Foxconn verso i suoi dipendenti. Le richieste di Apple sono molto esose, Foxconn è costretta ad imporre ritmi di lavoro frenetici e questo spesso ha pesanti conseguenze sui dipendenti.

Le polemiche continuano quindi a crescere, la situazione si fa sempre più insostenibile, ed Apple è dovuta correre ai ripari. Ed ha deciso, per la prima volta in assoluto, di giocare una carta inaspettata: aprire le porte del più grande stabilimento Foxconn cinese per far vedere al mondo ciò che accade all'interno. Per la prima volta, le telecamere della ABC hanno potuto realizzare un approfondito reportage entrando a diretto contatto con la produzione ed i cinesi-robot alla catena di montaggio.

Apple_ABC_report_Foxconn_factory

Dopo un breve video "teaser" pubblicato dalla ABC che anticipava alcuni dei contenuti del servizio in fase di realizzazione, è stato finalmente reso disponibile sul medesimo sito della emittente televisiva americana il reportage completo.

Con questa mossa, Apple ha voluto dedicare a chi ha mosso ogni genere di critica nei riguardi di Foxconn (e company) un servizio televisivo che, per quanto "preparato" ad arte (Foxconn sapeva ovviamente in anticipo della visita della ABC) non si discosta di sicuro moltissimo dalla realtà in cui i dipendenti cinesi si ritrovano: credete sia possibile eludere il grande pubblico televisivo cambiando regime in una fabbrica talmente abnorme e in così poco tempo?

Apple_ABC_report_Foxconn_factory

Il video è in lingua inglese ma l'audio è piuttosto chiaro e comprensibile. In ogni caso, vi riporto di seguito al filmato alcuni tra i punti chiave che emergono. Per il resto, rimando alla visione del filmato e lascio a voi ogni dovuta considerazione:

  • Apple è la più ricca Azienda al mondo
  • Ha prodotto 93 milioni di iPhone e 40 milioni di iPad lo scorso anno. Non è riuscirta a produrne di più perchè... non era possibile velocizzare ulteriormente il ciclo produttivo!
  • Nel report sono presenti le medesime situazioni che il giornalista ha potuto visionare con i suoi occhi in fabbrica
  • Un manager Foxconn, che accoglie la ABC, si rifiuta di rispondere al giornalista quando gli viene chiesto se nell'Azienda si è al lavoro su progetti top-secret della Intel, Nintendo, Dell,... e molte altre!
  • Apple è il brand più amato di ogni altro
  • Si evidenzia il fatto che questa è la prima volta che qualunque giornalista / nazione entra in Foxconn
  • Per entrare nel core production dell'Azienda è necessario vestirsi con particolari indumenti antistatici che avvolgono l'intero corpo.
  • Seguono quindi delle docce d'aria perchè anche il minimo granello di polvere può provocare ingenti danni
  • Qual è la ragione per cui Apple ha sempre temuto che la gente sapesse molto su Foxconn? Beh, se gli acquirenti vedessero cosa accade tra le fila delle catene di montaggio, forse cambierebbero opinione prima di formare altre file: quelle durante l'acquisto presso gli Apple Store
  • Packaging perfetto, store simili a musei, design unico. Questo ciò che normalmente vede il cliente. Ma cosa vedono gli operai della Foxconn?
  • In fabbrica, sono necessari 141 passaggi per completare l'assemblaggio dei dispositivi.
  • In questa fabbrica nascono gli iPhone, e questa la gente che dà loro vita.
  • Il giornalista cerca di coinvolgere gli operai, intrattenendone alcuni per breve tempo. A suo avviso alcuni di loro sembrano, a primo impatto, veramente giovani; troppo giovani. Decine e decine le storie di questi operai, con un comune denominatore: molti di loro provengono da villaggi piuttosto poveri dove la gente guadagna due dollari l'ora. Ma alcune acconciature dei capelli evidenziano un aspetto adolescenziale di molti dei dipendenti.
  • La ABC è stupida perchè si aspettava più processi automatizzati, più robot. E invece, quasi esclusivamente lavoro manuale .
  • Il giornalista maneggia un modulo fotocamera di un iPad. Soltanto due turni giornalieri sono in grado di produrne... trecento mila!
  • Sono necessari 5 giorni e 325 paia di mani per assemblare un iPad
  • Sono dieci mile le scocche di iPad prodotte ogni ora e le sbavature ed imprecisioni eventualmente presenti vengono levigate a mano dagli operai ad una frequenza di 3000 a persona per ogni singolo turno di lavoro!
  • Un'operaia, intervistata, afferma che a volte sente la stanchezza e desidererebbe riposare.
  • La gente lavora in religioso silenzio
  • I turni durano 12 ore, suddivisi da due di pausa dedicati al pasto in enormi mense e pagano 70 centesimi di dollaro per un pasto a base di carne e riso. Spesso i dipendenti finiscono presto di mangiare, e nel restante tempo libero dormono persino sui banchi di lavoro.
  • Un dirigente Foxconn assicura il giornalista che i ritmi di lavoro non sono estenuanti
  • Al termine dei turni, si torna nei dormitori condividendo una stanza con altre sette persone.
  • Le distrazioni concesse sono un internet cafè, campi sportivi, lezioni di inglese ed altri studi. Ma moltri operai sono qui per lavorare, lasciando le loro famiglie per poterlo fare. Perchè nel loro paese d'origina non si riesce a trovare un lavoro simile.

Il video si ferma qui, ma precede altri video simili e riguardanti gli stabilimenti e la vita che ruota attorno ad essi, ma credo che gli elementi che vi ho riportato siano i principali per rendere l'idea dell'intera situazione.

Apple_ABC_report_Foxconn_factory

Per quanto massacranti le condizioni lavorative possano essere, lasciatemi soltanto spezzare una lancia a "favore" di alcuni degli aspetti evidenziati nel reportage. Ho avuto la possibilità di poter vivere un anno in Cina per studi e posso confermarvi che i livelli di qualità delle manse e dei dormitori sono decisamente migliori di molte tra le più prestigiose università cinesi. E l'abitudine di dormire sui banchi, di essere sempre stanchi e sottoposti a ritmi frenetici, si acquisisce, ahimè, già durante la scuola.

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