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Scaramucce di trademark per Apple iPad: a rischio le vendite in tutto il mondo?

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Apple_iPad_China_trademark

Vi sembrerà strano, ma Apple non si occupa solo di progettare, commissionare ai big dell'IT manufacturing cinesi dispositivi da produrre e scrivere codice: è molto "legata" anche alle avventure legali. Legate a brevetti, presunti infrangimenti di copyright. E stavolta il gioco si fa duro.

Problemi burocratici cinesi per Apple. Che ne rischiano di minare seriamente il mercato iPad se non risolti quanto prima. Tutto nasce in Cina, con l'inasprirsi, recentemente, di un battibeccho con un'Azienda dagli occhi a mandorla che reclama il possesso del trademark iPad.

E' Proview International Holdings Ltd. a dare del filo da torcere al colosso di Cupertino, che proprio in questo periodo sta raggiungendo risultati finanziari sorprendenti, tra cui la detenzione del 36% circa del commercio legato all'informatica/elettronica di consumo statunitense e l'epocale raggiungimento dei 500$ ad azione.

L'Azienda cinese di cui sopra reclama il possesso del trademark iPad in Cina e sta chiedento all'ufficio doganale cinese di bloccare le importazioni ed esportazioni dei tablet Apple: ciò significa non solo chiudere un rubinetto di vendite di iPad in Cina ma anche bloccare le esportazioni della Foxconn, principale e cruciale produttore di gran parte dell'hardware che equipaggia i dispositivi della Grande Mela, iPad incluso.

Apple non ne vuole sapere: afferma di avere già pagato in passato per entrare in possesso, nel territorio cinese così come in svariati altri Paesi, del marchio iPad. Eppure, secondo la Proview, ciò non sarebbe abbastanza.

Parliamo di un produttore di display per computer sito in Hong Kong, che possiede tale marchio (iPad, appunto) attraverso la sua unità basata a Shenzhen (mainland Cina) e che afferma di non aver ancora raggiunto un accordo con Apple riguardo l'uso del nome incriminato. Secondo l'Azienda, la richiesta del blocco di inport/export di iPad si è resa recessaria in quanto <<Apple vuole postporre la problematica e continua ad infrangere il marchio iPad in Cina>>.

Apple_Store_Hong_Kong

Dal canto suo, Apple, tramite la portavoce cinese Carolyn Wu, fa sapere da Pechino che ha già legalmente acquistato i diritti mondiali del nome iPad di Proview in dieci Paesi, Cina inclusa. E Proview rifiuterebbe di onorare tale accordo con Apple in Cina.

Forse superfluo ricordare che le esportazioni cinesi rappresentano pura linfa vitale per le scorte di tablet iPad destinate al mercato mondiale: se fossero bloccate, la Foxconn, che assembla le tavolette per Mr. Tim Cook, non riuscirebbe a fornire scorte a sufficienza per assicurare una permanenza sul mercato dell'iPad anche soltanto a medio termine.

Apple ha citato in giudizio la Proview nel 2010, affermando di possedere il trademark iPad in Cina. Il tribunale di Shenzhen ha respinto tale richiesta nel novembre dello stesso anno, mentre nel gennaio successivo Apple si è appellata alla sentenza ricorrendo ad un tribunale nella provincia cinese del Guangdong. Tutto ciò è stato confermato dalla stessa Proview. A seguito di tali eventi, la stessa Proview ha inoltre presentato una denuncia di infrazione del trademark contro Apple a Shanghai, provando già da febbraio 2011 a bloccare le vendite negli Apple Store cinesi; a tale denuncia ne sono seguite svariate altre indirizzate ad almeno venti agenzie governative locali, alcune delle quali hanno iniziato a sequestrare gli iPad in zone circoscritte.

Metterci una pietra sopra? Si può fare, per Proview. Ma a patto che Apple versi a titolo di risarcimento 10 miliardi di Yuan, equivalenti ad 1,6 miliardi di dollari. E si parla soltanto di cifra preliminare. Non ci è dato di sapere se la Proview stia gettando benzina sul fuoco solo negli ultimi tempi perchè Apple è cresciuta economicamente di moltissimo nell'ultimo anno e dunque è possibile fare leva su cifre di risarcimento più elevate.

E ancora una volta, i tribunali si riconfermano come fonte di risarcimenti stratosferici tra i big dell'informatica...

Apple_iPad_manufacturing_China

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