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Il CEO dei CEO Steve Jobs lascia Apple. Le redini a Tim Cook
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Scritto da Administrator   
Giovedì 01 Settembre 2011 08:00

Steve Jobs Tim Cook

Che Mr. Cook fosse il fortunato designato successore non v'erano dubbi. Che Steve Jobs in persona lo indicasse neppure. Ma è l'ormai avvenuto cambio della guardia in sè, date circostanze e motivazioni, a preoccupare. Purtroppo il mostro della malattia è tornato a bussare alla porta.

Che sia stato criticato o apprezzato poco interessa, sono i fatturati a parlare. E a battere cassa Steve Jobs non ci metteva sforzo, ma solo grinta, passione e la personalità di un uomo fermo sulle sue idee e il cui profilo di CEO è e sarà sicuramente emulato (chissà se immolato).

Valutato positivamente dalle Borse, è stato non un uomo di Apple, ma forse l'unica vera espressione dell'Azienda stessa che ha rappresentato. Curiosa la sua love story con Apple, una romanticheria travagliata, che lo ha visto anche in mezzo ad una strada, cacciato via dalla sua stessa creazione, e quindi di nuovo dentro, nelle redini di salvatore di un'Azienda che senza di lui stava perdendo repentinamente quota. Furono i tempi della nascita di Pixar.

In un passato non troppo remoto Steve Jobs ha dovuto abbandonare temporaneamente la direzione di Apple a causa di gravi problemi di salute, lo sappiamo tutti, durante i quali la direzione temporanea è stata affidata al suo numero due Tim Cook. Assenze, queste, sempre prontamente comunicate in anticipo al team Apple e corredate da date certe di rientro.

Ecco, è proprio questo l'elemento che viene ora a mancare: il rientro dopo l'ennesimo (anzi l'ultimo) "vado via". Ancora problemi di salute, che sembrano piuttosto seri. Senza una data di ritorno. Senza un rientro certo. O meglio, con la certezza che il binomio CEO-Jobs finisce qui. Steve resta parte della Board di Cupertino ma non rivestirà più il ruolo di CEO, mai più.

Le redini affidate definitivamente a Tim Cook, dopo che una lettera ufficiale di Steve Jobs, che riporto in versione integrale al fondo di questo articolo, raccomandava caldamente di designare il suo braccio destro come nuovo capo.

Che tale rivisitazione strutturale del Management Apple potesse avvenire non in un futuro remoto era certezza più che ipotesi. Ma che la trasformazione avvenise ora, però, lascia tutti sconcertati. Soprattutto a causa della triste motivazione che, speriamo tutti, possa quanto prima scomparire dagli occhi di un uomo che ha dovuto affrontare serissimi problemi di salute, trasformandolo in una personalità forse fragile nel corpo ma non nello spirito.

Steve Jobs saluta tutti con una lettera ufficiale, indirizzata al CdA e all'intera comunità di Apple. Jobs non uscirà completamente di scena ma auspica di poter continuare ad essere un "semplice" membro del CdA e magari Presidente dello stesso.

Il "piano di successione", così lo definisce Jobs, era stato preparato a tavolino da tempo. Sono state le precarie condizioni di salute, evidentemente, a rendere questa eventualità una futura certezza da ponderare per bene in anticipo.

Steve Jobs Tim Cook

La lettera di Jobs ha causato fluttuazioni ai titoli azionari di Apple in Borsa, ma la garanzia di Tim Cook rende il passaggio molto più soft di quanto si possa immaginare. Già, ma chi è Tim Cook?

Mister Cook è da esattamente una settimana il nuovo CEO di Apple. Gode tuttavia di un background in Azienda di tutto rispetto, grazie all'ottimo contributo fornito alla divisione distribuzione e manifattura dei prodotti, ottimizzazione delle scorte di magazzino e loro dislocamento, della efficienza dei prodotti smaltiti per le vendite, e soprattutto per il fatto di aver chiuso magazzini di Apple e aver affidato in modo più efficiente il medesimo incarico a terze parti. Ottimizzando gli introiti. Apple è cresciuta in termini di produzione e distribuzione prodotti anche e soprattutto grazie a lui.

Nel ruolo di COO, Cook era precedentemente responsabile per tutte le attività e la vendite a livello mondiale dell'azienda, inclusa la gestione completa della supply chain di Apple, attività di vendita, servizio e supporto in tutti i mercati e le nazioni. Ha anche guidato la divisione Macintosh di Apple e ha avuto un ruolo chiave nel continuo sviluppo di relazioni strategiche con rivenditori e fornitori, garantendo flessibilità a fronte di un mercato sempre più esigente.

La personalità di Tim Cook è molto particolare, si tratta di un uomo laureato in ingegneria industriale, con un ferreo passato in Compaq ed IBM nonchè una affinità con Steve Jobs nel lavoro. E' la terza (ma ultima) volta che Cook sostituisce Steve Jobs, dopo averlo fatto nel 2004 e nel 2009 purtroppo per i medesimi problemi di salute dell'ex numero uno di Cupertino.

La lettera di Steve Jobs è risuonata come un ordine immediato, tanto che il Consiglio di Amministrazione ha da subito annunciato le sue dimissioni dalla carica di Chief Executive Officer, e la nomina di Tim Cook, già Chief Operating Officer di Apple, come nuovo CEO dell'azienda. Jobs è stato eletto Presidente del Consiglio e Cook è entrato a far parte del Consiglio, con effetto immediato.

<<La straordinaria visione e leadership di Steve ha salvato Apple e l'ha guidata verso la sua attuale posizione di azienda tecnologica più innovativa e di valore>> ha affermato Art Levinson, Presidente di Genentech, a nome del Consiglio di Apple. <<Steve ha contribuito in innumerevoli modi al successo di Apple, e ha attratto e ispirato dipendenti Apple immensamente creativi e un gruppo dirigenziale di livello mondiale. Nel suo nuovo ruolo come Presidente del Consiglio, Steve continuerà a contribuire ad Apple con il suo intuito, creatività e ispirazione unici>>.

<<Il Consiglio ha totale fiducia nel fatto che Tim sia la persona giusta nel ruolo di nostro prossimo CEO>> ha aggiunto Levinson. <<I 13 anni di servizio di Tim in Apple sono stati contrassegnati da prestazioni eccezionali, e ha dimostrato un notevole talento e una solida capacità di giudizio in tutto ciò che fa>>.

 

Il primo articolo con cui InformaticaEasy riprende non è certo festoso. Ma purtroppo la cronaca è fatta anche di eventi spiacevoli. E' una notizia ormai datata sette giorni abbondanti, ma data la sua importanza ritenevo essenziale riportarla in ogni caso su InformaticaEasy.net. Sicuramente a Steve Jobs vanno tutti i migliori auguri di una pronta, rapida ed indolore guarigione.

 

Ecco la lettera di dimissioni di Steve Jobs:

 

Al Consiglio di Amministrazione Apple e alla Comunità Apple:
Ho sempre detto che se fosse mai arrivato il giorno in cui io non fossi stato più in grado di rispettare i miei obblighi e le aspettative come CEO di Apple, sarei stato il primo a farvelo sapere. Sfortunatamente quel giorno è arrivato.
Ora mi dimetto da CEO di Apple. Mi piacerebbe essere utile, se il Consiglio di Amministrazione lo ritiene opportuno, come Presidente del Consiglio, membro dello stesso e impiegato Apple.
Per quanto riguarda il mio successore, raccomando vivamente che mettiamo in atto il nostro piano di successione e nominiamo Tim Cook come CEO di Apple.
Io credo che i giorni più luminosi e innovativi di Apple debbano ancora venire. E non vedo l’ora di guardare e contribuire al suo successo in un nuovo ruolo.
Ho stretto alcune delle mie più grandi amicizie nella mia vita in Apple, e vi ringrazio tutti per i molti anni in cui sono riuscito a lavorare al vostro fianco.
Steve

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